Oscar Niemeyer: L'Architettura Sinuosa tra Brasile e Italia

Oscar Niemeyer, figura di spicco dell'architettura del XX secolo, è universalmente riconosciuto come lo "scultore" di monumenti per il suo linguaggio fatto di forme curve, e come l'architetto "che inventò Brasilia", essendo l'artefice dei più importanti edifici istituzionali della città. Le sue realizzazioni, alcune delle quali hanno già compiuto mezzo secolo, sono ancora oggi estremamente all’avanguardia. Niemeyer ha cercato, inseguito una bellezza che va oltre la pura forma, oltre il puro godimento estetico, ispirandosi a una profonda riflessione filosofica sull’esistenza e sulla ricerca della bellezza come cura. La sua importanza non consiste solo nel pur grande numero di bellissime opere realizzate in tutto il mondo, ma nella loro grandissima suggestione. «Non è l’angolo retto che mi attrae né la linea diritta, dura, inflessibile creata dall’uomo. L'architettura è invenzione. Il resto è ripetizione e non interessa», così Oscar Niemeyer descrisse la sua concezione di architettura, che lo portò a essere uno dei pionieri dell’esplorazione dell’uso del cemento armato, creando edifici dalle forme così dinamiche e sinuose.

Brasília: La Capitale Nata dal Sogno di Niemeyer

Dalla fondazione della repubblica Brasiliana nell’anno 1891 c’era il desiderio di costruire una nuova capitale, ma questa si realizzò solo nel 1957. Brasilia, la capitale del Brasile e una delle città più singolari e distintive del mondo, fu un capolavoro modernista che fuse architettura futuristica, spazi verdi lussureggianti e un ricco patrimonio culturale. Progettata dal leggendario architetto Oscar Niemeyer e dall'urbanista Lucio Costa, Brasilia è stata costruita da zero tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 per fungere da capitale del Brasile. Visto dall’alto, il centro di Brasilia sembra un aeroplano: la fusoliera è costituita dall’Asse Monumentale, un tratto che va da Praça dos Trés Poderes a Praça do Cruzeiro, dove si trovano i palazzi del potere, la cattedrale e la torre televisiva.

Oscar Niemeyer: l'ultimo architetto moderno

La Catedral Metropolitana di Brasília

Proseguendo lungo l'Asse Monumentale, si arriva alla Cattedrale di Brasília, una delle opere forse più famose di Niemeyer. La Catedral Metropolitana ha una forma unica nel suo genere, simile a quella di un disco volante. Sedici nervature salgono convergendo verso il cielo, che Niemeyer stesso paragonò a "due mani in movimento verso il cielo", racchiudendo l’edificio in cemento armato a pianta circolare. È sormontata da una cupola con vetrate istoriate che inonda l’interno di luce blu. Montanti di cemento librati verso l'alto e ordinate superfici di finestre a favo avvolgono un semplice, equilibrato interno che si raggiunge attraverso una entrata sotterranea. La cupola con vetrate istoriate che inonda l’interno di luce blu fu decorata da Marianne Peretti.

Cattedrale di Brasília interni ed esterni

Il Campanário e il Fonte Battesimale

Accanto alla Cattedrale di Brasília si erge il Campanário, alto 30 metri e realizzato in cemento armato con un design insolito: una base cilindrica che si assottiglia gradualmente verso un diametro inferiore nella parte superiore. È anche ricoperto di piastrelle colorate, che si aggiungono al suo aspetto unico. Il nostro modello mostra la Cattedrale, la torre campanaria e il fonte battesimale.

L'Igrejinha Nossa Senhora de Fátima: Un Voto Architettonico

Situata nel vivace quartiere Asa Sul di Brasília, la Igrejinha Nossa Senhora de Fátima - affettuosamente conosciuta come "Igrejinha de Fátima" - è una fusione affascinante di fede, storia e architettura modernista. Concepita nel 1957 da un voto di Sara Kubitschek, moglie del Presidente Juscelino Kubitschek, la chiesa fu costruita come segno di gratitudine dopo la guarigione di sua figlia Márcia. La prima pietra fu posata il 26 ottobre 1957 e la costruzione fu completata in soli 100 giorni.

Oscar Niemeyer, il rinomato architetto, progettò il suo iconico tetto triangolare, che ricorda il cappello di una suora, mentre Joaquim Cardozo ne ingegnerizzò la struttura. Il progetto di Oscar Niemeyer per la Igrejinha Nossa Senhora de Fátima si distingue come il primo edificio religioso in muratura di Brasília, caratterizzato da cemento e azulejos. Le vetrate colorate, progettate dall'artista brasiliana Marianne Peretti, proiettano una luce colorata in tutto l'interno e si aggiungono all'atmosfera generale dello spazio. La chiesa offre un incontro unico con il patrimonio della città, completata dagli azulejos di Athos Bulcão e dai murales di Francisco Galeno.

La Igrejinha non è solo una destinazione turistica, ma un vivace centro comunitario che ospita Messe quotidiane, matrimoni, battesimi e la rinomata Trezena de Fátima annuale - un evento devozionale di tredici giorni ogni maggio. Per informazioni aggiornate, orari degli eventi e audioguide, è possibile consultare il sito web della parrocchia o scaricare l'app Audiala.

Igrejinha Nossa Senhora de Fátima esterni e azulejos di Athos Bulcão

Altre Opere Iconiche di Niemeyer a Brasília e Dintorni

Brasília è ricca di architetture celebri firmate da Niemeyer, oltre alla Cattedrale e all'Igrejinha. Tra queste spiccano:

  • Il Palácio do Planalto: la sede degli uffici presidenziali, è uno dei palazzi modernisti più belli del mondo, distinguendosi per le linee ricurve della facciata, le imponenti colonne e la spettacolare rampa interna.
  • Il Congresso Nacional: un altro edificio iconico, con la cupola convessa che svetta nello skyline della città, simboleggiando l’apertura del governo nei confronti di qualsiasi ideologia politica. Al suo interno è possibile visitare il Senato e la Camera dei Deputati, contraddistinti rispettivamente dai colori blu e verde.
  • Il Palácio do Itamaraty: la sede del Ministero degli Esteri, si differenzia per la facciata composta da una serie di arcate in cemento armato che creano un suggestivo gioco di luci e ombre, riflettendosi anche nell’acqua di una vasca antistante l’edificio e decorata con giardini galleggianti.
  • Il Juscelino Kubitschek Memorial: questo museo è dedicato alla vita e all'eredità del presidente fondatore di Brasília. Il mausoleo vasto ospita la tomba di Juscelino Kubitschek. La statua in bronzo raffigura Kubitschek in piedi con le braccia incrociate e guardando verso la città che ha contribuito a creare, con una vela che la raccoglie e ripara.
  • La Cattedrale Militare della Regina della Pace: situata a Brasilia, è il principale luogo di culto per il personale militare. Il suo design unico presenta un tetto curvo che ricorda una tenda, sostenuto da una base circolare in cemento. Le vetrate colorate, disegnate da Marianne Peretti, raffigurano i simboli dei rami militari.
  • Il Teatro Pedro Calmon: inaugurato nel 1981, presenta curve bianche sorprendenti e una forma circolare, paragonata a un'astronave.
  • L'Edifício Copan: un grande edificio residenziale curvo situato nella città di San Paolo, completato nel 1966, con oltre 1.160 appartamenti, la sua forma sinuosa è diventata iconica nell'architettura brasiliana.
Panoramica del centro di Brasilia con i palazzi del potere di Niemeyer

Nel 2001, a Curitiba, Parana, Brasile, Niemeyer realizzò anche un museo che per alcuni è considerata come un errore. Progettato con una forma ad occhio, lanciando così uno sguardo al futuro, questo edificio provocatoriamente si inserisce in un luogo irrazionale, costituito da due corpi di fabbrica, collegati da una serie di rampe e tunnel.

Le Opere Italiane di Oscar Niemeyer

Quando, nel 1964, il governo brasiliano venne rovesciato da un colpo di stato, che portò all’imposizione di una dittatura militare nel Paese fino al 1985, Niemeyer, a causa delle sue posizioni politiche, fu costretto a fuggire. Fu così che l’architetto si spostò a Parigi, dove iniziò una nuova fase della sua vita e della sua carriera che lo portò a firmare anche diversi progetti in Italia. In Italia, Niemeyer ha lasciato il segno della sua straordinaria creatività con il Palazzo Mondadori di Segrate, la sede della Fata Engineering a Pianezza, la sede centrale delle Cartiere Burgo a San Mauro Torinese e l'Auditorium di Ravello.

Il Palazzo Mondadori a Segrate (1968)

Con il boom economico italiano della fine degli anni ‘60, Giorgio Mondadori decise di trasferire la sede centrale dell’azienda da Verona a Milano, a Segrate. Così, nel 1968, commissionò il progetto ad Oscar Niemeyer. L’idea dell’architetto brasiliano è stata quella di creare un edificio dalla forte carica simbolica che si legasse all’elemento acqua, in cui il palazzo monumentale si potesse rispecchiare e “raddoppiare”. Il corpo principale del palazzo è un parallelepipedo formato da una serie di portali ad arco in cemento armato, ancorati a delle travi di acciaio e situati in tutte le facciate, che nascondono una scatola di vetro strutturalmente sospesa. L’entrata del palazzo è raggiungibile percorrendo un piano pavimentato che supera il lago artificiale posto attorno all’edificio, attraverso una serie di passerelle poste quasi a livello dell’acqua. Questo specchio d’acqua, che ospita una scultura di Arnaldo Pomodoro, ha anche la funzione pratica di “recipiente” in cui si raccoglie la condensa proveniente dal sistema di condizionamento. Gli uffici si estendono su cinque piani e si configurano come open space modulati da pareti mobili.

Palazzo Mondadori a Segrate, vista dal lago artificiale

Il Palazzo FATA a Pianezza (1977-1979)

La FATA (Fabbrica Automazione Trasporti e Affini) si occupa di servizi di organizzazione e di macchine per l’edilizia a livello internazionale. Quando la sua sede si spostò a Pianezza, a pochi passi da Torino, si decise di affidare il progetto a Niemeyer, visto l’esempio del Palazzo Mondadori, per trasmettere l’immagine di un’azienda solida e moderna. Ciò che subito salta all’occhio guardando l'edificio, è che sembra sospeso da terra, come se fosse un ponte coperto. Infatti, al suolo poggiano solo tre coppie di massicci pilastri, che si sollevano a 5 metri da terra e che scandiscono la facciata principale, caratterizzata da dieci portali ad arco. La struttura è un parallelepipedo in cemento armato contenente una scatola in vetro e acciaio che ospita gli spazi degli uffici open space. La pianta interna è libera da pilastri grazie alle due travi di cemento precompresso che reggono i piani sottostanti, un metodo ingegnoso per ottenere uno spazio interno senza ingombri. All’ingresso si trova un’altra struttura di vetro e acciaio, che funge da hall.

La Cartiera Burgo a San Mauro Torinese (1977)

Anche la sede centrale delle Cartiere Burgo a San Mauro Torinese, realizzata in cemento e vetro tra il 1980 e il 1981, porta la firma di Oscar Niemeyer, dimostrando la sua versatile creatività anche nel settore industriale.

L'Auditorium di Ravello (2009)

A Ravello, “città della musica”, l’idea di creare un auditorium nacque nel 2000. La realizzazione dell’auditorium fu affidata a Niemeyer, il quale, per il suo concept progettuale, si fece ispirare dal luogo in cui doveva sorgere la struttura: uno dei punti più panoramici di Ravello ma caratterizzato da un terreno irregolare, stretto e inclinato trasversalmente. L'edificio è costituito da tre blocchi: l’auditorium, il parcheggio con la piazza superiore e l'edificio d’appoggio. La piazza, stretta e lunga, rappresenta lo spazio di connessione tra gli altri due blocchi e, oltre ad essere una terrazza belvedere, è anche luogo di scambio e di confronto. Quello che viene chiamato l’edificio di appoggio è un corpo di fabbrica in cui sono situati la biglietteria/bookshop e un bar. Il parcheggio si trova nei due livelli sottostanti di questa struttura, a cui si accede attraverso una scala interna.

La Sala dell'Auditorium

Nella struttura a forma di cupola, è stato inserito un curtain wall di vetro dall’aspetto scuro e speculare, in grado di occultare la vista dell’interno, in modo da evidenziare la purezza della linea sinuosa della volta esterna. La sala dell’auditorium presenta una platea con 400 posti costituiti da poltrone che lo stesso Niemeyer ha disegnato per la Frau. Gli spazi dedicati alla regia audio e video, luci e cabine traduzioni sono collocati nell’ultimo livello della platea. Il palco possiede un sistema di movimentazione idraulico che gli permette di assumere diverse configurazioni di altezza (a piano o a differenti gradoni) e portarsi sempre alla quota dell’ingresso dell’auditorium. Questa ingegnosa concezione rende il palco uno spazio versatile, sfruttabile per diverse tipologie di eventi (congressi, mostre, balletto). Per ottimizzare il più possibile l’acustica all’interno della sala è stata eseguita un’attenta analisi: la forma concava della struttura assicura la nitidezza del suono fungendo da cassa armonica. Inoltre, è stato posizionato un sistema mobile di pannelli riflettenti in metacrilato, sulla copertura e nei lati della platea, per ottenere la fonoassorbenza. La "vetrata panoramica" offre una vista suggestiva, aggiungendo una dimensione unica all'esperienza.

Auditorium di Ravello, vista esterna con il mare sullo sfondo

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