L'Arciconfraternita Maria Santissima Immacolata di Bovalino Superiore: Storia, Ruolo e Prospettive

Le Confraternite, attive fin dal XIII secolo per sostenere le pratiche religiose e le opere di pietà, come l'assistenza agli infermi e ai poveri, la celebrazione dei suffragi e dei funerali, oggi affrontano la sfida di mantenere un ruolo significativo all'interno della società e della Chiesa. Sebbene alcune modalità e ritualità possano apparire anacronistiche, tentativi di aggiornamento, in particolare privilegiando le finalità assistenziali, sono stati intrapresi da alcune Confraternite illuminate.

La loro presenza rimane viva, e i raduni periodici ne sono una testimonianza colorita e vivace. L'importanza delle Confraternite è stata sottolineata anche dall'Osservatore Romano in occasione dell'Anno Santo straordinario del 1984, definendo il raduno delle Confraternite in Piazza San Pietro come "uno spettacolo straordinario, un colpo d'occhio che sembrava tratto da un programma di un film sul ritorno del passato". Tale evento rappresentò il più grande raduno dell'associazionismo cattolico mai visto, mettendo in evidenza otto secoli di tradizioni cristiane e la volontà di ripresa d'azione in una società che, forse, le considera "soltanto come elemento folkloristico, testimonianza di un mondo e di un’età ormai morte e sepolte per sempre".

L'Arciconfraternita Maria Santissima Immacolata di Bovalino Superiore

L'Arciconfraternita Maria Santissima Immacolata è profondamente legata a Bovalino Superiore (all'epoca "Motta Bobalina" nel '500), tanto che il paese si identifica con essa. Fondata nel 1594, quest'Arciconfraternita è l'unica sopravvissuta a Bovalino Superiore. La sua erezione è legata a un evento drammatico: l'incendio del castello e dell'abitato da parte dei Turchi guidati da Sinan Bassà, detto Scipione Cicala, l'8 settembre 1594.

Dopo aver saccheggiato il paese e causato danni ingenti, la popolazione si raccolse in chiesa a pregare. Durante l'invasione delle fiamme, iniziò a piovere "come se l'Immacolata Concezione, che si festeggia quel giorno, si fosse messa a piangere vedendo il paese in rovina". Per ricordare questo evento miracoloso della Vergine, fu fondata la Confraternita e, con uno speciale indulto di Papa Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini, pontefice dal 1592 al 1605), fu istituita la festa dell'8 settembre, giorno della natività della Beata Vergine Maria. Il marchese Sigismondo Loffredo si adoperò per ripopolare il feudo e per garantire benefici all'Arciconfraternita, considerata la più importante all'epoca.

Il ruolo attuale e le sfide

Il dott. Giuseppe Blefari, Priore dell’Arciconfraternita di Maria Santissima Immacolata di Bovalino Superiore al tempo del Giubileo delle Confraternite del 1984, ha evidenziato il ruolo vitale dell'organizzazione, dichiarando: "Abbiamo 350 giovani sotto i 18 anni iscritti al nostro sodalizio e siamo uno dei pochi luoghi di raccolta e di animazione della gioventù nella nostra terra. Assistiamo i nostri confratelli in tutti i modi, fino alla loro sepoltura. Preghiamo, organizziamo la festa patronale e facciamo beneficenza."

Manifestazione religiosa con stendardi e processione di Confraternite

Le altre Confraternite di Bovalino nel corso della storia

Nel corso della sua storia, Bovalino ha ospitato numerose altre Confraternite, testimonianza della profonda fede dei suoi abitanti, anche se nessuna di esse è giunta fino a noi. Di esse rimangono solo i nomi e notizie frammentarie:

  • Confraternita di San Nicola ad Fratres, eretta nel 1539.
  • Confraternita di San Sebastiano.
  • Confraternita dei Gentiluomi.
  • Confraternita di San Giuseppe, eretta nel 1575.
  • Confraternita di San Francesco di Paola.
  • Confraternita del Venerabile (Gesù Eucarestia), fondata da Raimondo Costanzo il 20 agosto 1607.
  • Confraternita dell’Annunciazione di Maria, eretta il 20 agosto 1653 con Bolla del Vescovo Vincentini.
  • Confraternita del SS.mo Rosario, eretta nel 1676.
  • Confraternita di Santa Lucia.
  • Confraternita di San Nicola ad Fratres, eretta nel 1735.
  • Confraternita di Maria SS.ma Immacolata.
  • Confraternita del SS.mo Sacramento, eretta a Bovalino Superiore nel 1898.
  • Confraternita di San Francesco di Paola, eretta a Bovalino Marina nel 1900 e sciolta nei primi anni '70, curava l'Affruntata e la festa patronale.
  • Confraternita del Cuore Eucaristico di Gesù, eretta a Bovalino Marina con statuto approvato il 20 aprile 1912.

Associazione Diocesana delle Confraternite e partecipazione a raduni nazionali

L'Arciconfraternita di Maria Santissima Immacolata di Bovalino Superiore è parte integrante dell'Associazione Diocesana delle Confraternite, che comprende diverse confraternite della zona, tra cui:

  • Maria S.S. Immacolata di Ardore Superiore
  • San Cuore di Gesù di Ardore Superiore
  • San Nicola d’Ardore di San Nicola d’Ardore
  • Spirito Santo di Bombile
  • Maria S.S. Immacolata di Bovalino Superiore
  • Maria S.S. del Rosario di Benestare
  • San Giuseppe di Benestare
  • San Vito di Careri
  • San Rocco di Casignana
  • Maria S.S. del Carmine di Gerace
  • Maria S.S. Addolorata di Gerace
  • San Cuore di Gesù di Gerace
  • Maria S.S del Rosario di Gioiosa
  • San Giuseppe di Roccella
  • Maria S.S. dell’Arco di Siderno Superiore

Questa associazione si propone di fornire risposte unitarie al ruolo delle Confraternite e alle loro problematiche organizzative, con l'obiettivo di formulare uno Statuto unitario valido per tutte le Confraternite della Diocesi. L'attuale Presidente di questa associazione è il dott. Giuseppe Blefari, già Priore dell'Arciconfraternita Maria S.S. Immacolata.

Grazie alla sensibilità dei suoi Priori, l'Arciconfraternita ha sempre mantenuto buoni rapporti con istituzioni simili e partecipa attivamente a incontri e raduni nazionali. Un esempio significativo è stata la partecipazione, il 1° aprile 1984, al primo raduno mondiale delle Confraternite in occasione di un Giubileo straordinario. L'evento, definito dall'Osservatore Romano come il più grande raduno dell'associazionismo cattolico, vide la presenza di quindicimila fratelli provenienti da tutto il mondo, con crocifissi lignei, vessilli, stendardi e lampioni, inclusa l'Arciconfraternita di Bovalino Superiore e altre cinquanta della provincia di Reggio Calabria. In quell'occasione, il dott. Giuseppe Blefari, in qualità di portavoce delle Confraternite reggine, sottolineò la profonda diversità delle loro esperienze e vissuti.

documentario sulla Basilica di San Pietro in Vaticano

Proposte per il rilancio organizzativo e devozionale

In virtù dell'importante ruolo delle Confraternite nella comunità, sono state avanzate diverse proposte per un rilancio organizzativo e devozionale:

Revisione dello Statuto e adeguamento normativo

Una delle priorità è la rifondazione dello Statuto dell’11 maggio 1975. Si suggerisce di riscrivere il testo, ritenuto fortemente datato, adattandolo alle nuove esigenze sociali della Comunità e aggiornandolo secondo lo spirito del Concilio Vaticano II e le norme del nuovo codice di diritto canonico, promulgato da Papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983, sulle associazioni pubbliche dei fedeli. In particolare, si fa riferimento ai seguenti canoni:

  • Can. 312 - §1: Autorità competente per erigere associazioni pubbliche. La Santa Sede per le associazioni universali e internazionali; la Conferenza Episcopale per quelle nazionali; il Vescovo diocesano per quelle diocesane, con l'eccezione di associazioni per cui il diritto di erezione è riservato ad altri per privilegio apostolico.
  • Can. 312 - §2: Consenso del Vescovo diocesano. Per erigere validamente un'associazione o una sua sezione nella diocesi è richiesto il consenso scritto del Vescovo diocesano.
  • Can. 313 - Persona giuridica. Un'associazione pubblica è costituita persona giuridica per decreto dell'autorità ecclesiastica competente e riceve la missione per i fini che si propone in nome della Chiesa.
  • Can. 314 - Approvazione degli statuti. Gli statuti di ogni associazione pubblica, la loro revisione e cambiamento necessitano dell’approvazione dell’autorità ecclesiastica competente.
  • Can. 315 - Iniziative e direzione. Le associazioni pubbliche possono intraprendere spontaneamente iniziative confacenti alla loro indole, dirette dagli statuti ma sotto la superiore direzione dell’autorità ecclesiastica.
  • Can. 316 §1-2 - Ammissione e dimissione. Non possono essere accolti coloro che hanno pubblicamente abbandonato la fede cattolica, si sono allontanati dalla comunione ecclesiastica o sono irretiti da scomunica. I legittimamente associati che ricadono in tali casi devono essere dimessi.
  • Can. 317 - §1-4 - Moderatore e cappellano. Spetta all’autorità ecclesiastica competente confermare o nominare il moderatore e il cappellano o assistente ecclesiastico. I laici possono ricoprire l’incarico di moderatore nelle associazioni non clericali, mentre i moderatori di associazioni finalizzate all'apostolato non possono occupare incarichi direttivi nei partiti politici.
  • Can 318 - §1-2 - Commissario e rimozione. L'autorità ecclesiastica può designare un commissario temporaneo in circostanze speciali. Il moderatore e il cappellano possono essere rimossi per giusta causa.
  • Can. 319 - §1-2 - Amministrazione dei beni. Un'associazione pubblica legittimamente eretta amministra i propri beni sotto l’alta direzione dell’autorità ecclesiastica, alla quale deve rendere conto annualmente dell'amministrazione e della distribuzione delle offerte.
  • Can. 320 - §1-3 - Soppressione. Le associazioni erette dalla Santa Sede possono essere soppresse solo dalla Santa Sede. Le Conferenze Episcopali o i Vescovi diocesani possono sopprimere le associazioni da essi erette per gravi cause, previo ascolto del moderatore e degli officiali maggiori.

Proposte operative e culturali

  1. Completare la "cosiddetta" casa del Beato Camillo Costanzo per adibirla a sede e archivio storico della Confraternita, organizzando un Convegno nazionale sul Beato Camillo Costanzo per valorizzare la figura del più illustre cittadino bovalinese.
  2. Ripristinare la festa e i rituali legati al famoso Reliquario del 1629, come indicato nell’atto notarile di Carlo Gliozzi del 12 maggio 1720 e nella relazione della visita pastorale del vescovo Cesare Rossi del 30 novembre 1730, per dare risalto all’oggetto prezioso e alla tradizione.
  3. Ricercare nuove modalità di gestione per rivitalizzare l’Arciconfraternita, offrendo nuovi stimoli per una partecipazione attiva e creando figure come i soci onorari per personalità che hanno contribuito alla crescita dell'associazione.
  4. Valorizzare il Museo di Arte Sacra.
  5. Attivarsi per il recupero della Chiesa dello Zopardo, del Castello e di tutte le "memorie" dell’antico borgo.
  6. Mantenere e riscoprire le vecchie tradizioni laiche e religiose.
  7. Partecipare al raduno europeo delle confraternite fissato per il 4, 5 e 6 aprile 2008 a Lourdes.
Dettaglio del Reliquario del 1629 o del Museo di Arte Sacra

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