Nazareth, una piccola cittadina posta in territorio collinoso nel Nord di Israele, è un luogo di profonda importanza storica e religiosa. Con meno di 80.000 abitanti, essa incarna un'esperienza di convivenza interreligiosa che difficilmente ha dei paralleli nelle vicinanze, distinguendosi per un ruolo seminascosto, spesso ai margini della cronaca, che ha contraddistinto la cittadina lungo tutto l'arco della sua storia.

La Storia Millenaria di Nazareth
Dall'Antichità al Cristianesimo Primitivo
Con la conquista romana della provincia di Palestina, avvenuta nel 63 a.C., l’area in cui sorgeva Nazareth conobbe una nuova vitalità, grazie all’attività commerciale della vicina Sepphoris. Tuttavia, Nazareth dovette mantenere una conformazione piuttosto umile. Sono note, infatti, le parole con cui, secondo l’evangelista Giovanni, Natanaele, sbigottito, reagì all’annuncio datogli da Filippo a proposito del nuovo Messia che veniva da Nazareth: “Da Nazareth può venire qualcosa di buono?” (Gv 1, 46).
Nazareth conobbe un capitolo tragico della propria storia durante le guerre giudaiche. Quando, distrutto il tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., il popolo ebraico cercò di ribellarsi al potere di Roma sotto la guida di Simone Bar Kochba, la Galilea divenne uno dei centri delle rivolte. Nonostante ciò, a Nazareth, più forte delle armi, già si diffondeva un messaggio di pace. È sicuramente qui che trovò casa una delle prime forme di convivenza tra l’ebraismo tradizionale e la sua nuova filiazione, il cristianesimo, come testimonia l’archeologia.

Già in epoca bizantina erano presenti in città edifici di culto cristiani, tra cui una chiesa, sullo stesso sito su cui sorge anche quella attuale. Storici come Egesippo ed Eusebio di Cesarea, entrambi vicini ad ambienti proto-cristiani, riportano del vanto che alcuni si facevano a Nazareth di essere appartenenti alla famiglia di Gesù. Ancora nel VI secolo, l’anonimo pellegrino di Piacenza, testimonia questa prossimità alla casa del Signore.
Dal Dominio Arabo alle Crociate e Oltre
Nazareth attraversò serenamente il periodo dell’occupazione persiana e resistette anche all’invasione degli arabi, che tentarono di distruggere la città a più riprese, fino a quando, nel 1099, con l’arrivo dei crociati, Nazareth poté rifiorire. Questa luce tenue, quotidiana ma tenace, fu offuscata il 4 luglio 1187, quando, mentre il Saladino trionfava sui crociati presso Hattin, alcune truppe del condottiero islamico compirono una strage di cristiani nel perimetro della città.
Della Nazareth cristiana si perdono le tracce fino al Seicento, quando i frati francescani riuscirono, tra alterne vicende, a riprendere il possesso delle rovine della chiesa distrutta. Rincominciò così un processo di convivenza quotidiana tra le fedi che portò nuovamente al ristabilirsi della pace in città.
Nazareth nell'Epoca Moderna e Contemporanea
Durante la guerra del 1948, Nazareth entrò nelle cronache di guerra nel primo conflitto tra arabi e israeliani. Il 15 luglio un aereo israeliano bombardò il villaggio arabo di Saffuriya, causando panico tra la popolazione; molti abitanti del villaggio fuggirono verso nord in Libano, altri trovarono rifugio a Nazareth, lasciando indietro circa 100 anziani. La sera del 16 luglio, Nazareth si arrese agli israeliani dopo un leggero combattimento che lasciò un morto israeliano e un ferito. Oggi, Nazareth è un grembo silenzioso che fa spazio al dialogo e alla pace, sebbene beni fragili in questa terra, dove si sono registrate pagine difficili, come gli scontri della primavera 2021.
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Nazareth come Meta di Pellegrinaggio e Cultura
Nazareth è una delle mete di pellegrinaggio più importanti nel mondo del cristianesimo. È qui che i cristiani credono sia avvenuta l’Annunciazione, ovvero dove Maria ebbe l’annuncio dall’Arcangelo Gabriele della futura nascita del Messia, il che la rende una tappa immancabile per chi si reca in Israele per seguire percorsi religiosi. È interessante notare che, inizialmente, la città non era presa in grande considerazione dai Vangeli, nonostante l'importanza dell'evento.
Nazareth è la città con la maggior popolazione araba dell'intero Paese, con circa il 67-68% di abitanti arabi, mentre i cristiani rappresentano circa il 31%, rendendola un vero esempio di multiculturalità.
I Luoghi Sacri e di Interesse Religioso
L'edificio più grande e imponente di tutta Nazareth è la Basilica dell'Annunciazione. Costruita nel 1696 nel punto dove, secondo la tradizione cristiana cattolica, avvenne l'Annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria, questa architettura moderna colpisce per la sua grande cupola. Nella chiesa inferiore si trova un’area che contiene la grotta nella quale avvenne la famosa Annunciazione. Qui si trovano le fondamenta e la grotta su cui sorgeva la casa di Maria, le cui mura, secondo la tradizione, furono trasportate a Loreto. Visitare la Basilica merita non solo dal punto di vista religioso, ma anche architettonico e artistico. Solitamente, ci si mette in coda per attendere di arrivare di fronte alla grotta, un'esperienza alquanto suggestiva per quello che rappresenta.

Secondo la tradizione cristiana ortodossa, il luogo esatto dell'Annunciazione non è quello su cui sorge la Basilica Cattolica, ma un altro punto, dove si trova la suggestiva Chiesa Ortodossa dell'Annunciazione, anche conosciuta come Chiesa di San Gabriele. Questo tempio ortodosso a due piani colpisce anch'esso per la sua grande cupola.
Situata a pochi passi dalla Basilica dell'Annunciazione, la Chiesa di San Giuseppe è una chiesa cattolica costruita sul luogo dove si trovava la falegnameria di Giuseppe, marito di Maria. Questo tempio ospita i resti dell'antica falegnameria e la visita è arricchita da meravigliosi affreschi e mosaici interni.
La Fontana della Vergine è l'unica sorgente d'acqua della città, dove in passato le ragazze venivano mandate dalle famiglie a prendere l'acqua, inclusa, secondo la tradizione, la giovane Maria. Oggi è un vero e proprio simbolo di Nazareth.
Nel centro storico antico di Nazareth, all'interno di una piccola chiesetta poco evidente, si trova la Chiesa Sinagoga, del tempo di Gesù, nella quale, secondo la tradizione, Gesù pronunciò la profezia di Isaia che sarebbe stata la prefigurazione della sua vita pubblica: "Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione; e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi." Attualmente il santuario appartiene alla Chiesa Greco-cattolica. Proprio accanto si trova la Cappella Mensa Christi o “Tavola di Cristo”, una pietra sulla quale Gesù, secondo la tradizione, mangiava con i discepoli.
Leggermente fuori dal centro storico, situata sulla cima di una collina, la Basilica di Gesù Adolescente è una chiesa salesiana costruita tra il 1906 e il 1923. Secondo la tradizione cattolica, Gesù trascorse la sua adolescenza proprio su questa collina, da qui il nome del complesso.
Siti Culturali e Tradizionali
La Moschea Bianca, inserita nel centro storico antico di Nazareth, risale al XVIII secolo ed è conosciuta per aver sostenuto il concetto di armonia tra le diverse comunità di Nazareth. È un luogo di culto della religione araba, a dimostrazione di come in questa località convivano pacificamente più religioni. L'ingresso è permesso solo in modo parziale, alcune aree sono accessibili esclusivamente ai fedeli per la preghiera.

Il Nazareth Village è un museo all'aperto nel centro della città che ricrea lo stile di vita degli israeliti e l'urbanistica della città nell'anno 0 della nostra era. Offre un modo per immaginare com'era la città al tempo di Gesù e ripercorrere le tradizioni e la storia del Paese.

Il Mercato di Nazareth, uno storico souq arabo, è la zona più vivace e suggestiva dell'intera città. Nelle sue bancarelle è possibile acquistare praticamente di tutto, dal cibo ai souvenir della città, tra generi di uso domestico, frutta, legumi, abbigliamento, scarpe, accessori, e vi si trovano anche caffetterie, ristoranti, gallerie d’arte e negozi di artigianato. Ovunque si possono notare indumenti propri delle donne musulmane. La parte vecchia della città, considerata una delle località più sante al mondo, si trova all'interno della Nazareth odierna. Tra le varie famiglie che vi abitano, se ne trovano anche di armene; ad esempio, Giro Boghossian e i suoi figli sono nati in Israele, ma i suoi genitori sono arrivati dalla Turchia dopo il genocidio armeno, tra il 1915 e il 1923, e in queste famiglie i bambini imparano a parlare armeno in casa, nonostante la mancanza di una scuola armena con insegnanti di lingua.

Il Centro Internazionale Maria di Nazareth, situato in pieno centro vicino alla Basilica dell'Annunciazione, permette di scoprire la storia della città e la sua importanza spirituale grazie anche alla presenza di diverse sale multimediali che offrono approfondimenti biblici.
Situato nelle sale del Convento Francescano, il Museo della Nazareth Antica permette di ammirare numerosi resti dell'antica città portati alla luce grazie a scavi archeologici, offrendo una visita molto interessante per chi desidera conoscere più a fondo la storia cittadina.
Esistono anche alcuni scavi archeologici inseriti all’interno di un negozio privato. Questi scavi hanno sicura rilevanza storica e sono consigliati a chi è appassionato di archeologia. Includono una visita guidata nella prima parte del negozio e poi si scende per intravedere gli scavi, che seppur non pienamente accessibili nei cunicoli, sono visibili attraverso una grata. Durante la visita, viene approfondita la spiegazione e mostrato un video, oltre ad alcuni studi e articoli che considerano l’idea che queste terme fossero già presenti ai tempi di Gesù e che quindi è presumibile si fosse fatto il bagno qui, essendoci anche i bagni pubblici.
Consigli Pratici per il Viaggio
Quando Andare e Clima
Nazareth, situata nella bassa Galilea, gode di un clima di tipo mediterraneo, con estati molto calde e secche e inverni miti. Il mese più freddo è gennaio (media 14°), il più caldo agosto (media 32°).
- Periodo migliore: Primavera e autunno, quando le temperature sono alte ma senza i picchi di caldo estivi.
- Periodo da evitare: Non c'è un periodo da evitare, anche l'inverno ha buone temperature, ma dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi più piovosi.
- Consigli abbigliamento:
- Estate: Abbigliamento comodo e leggero, ideale vestiti con tessuti naturali e traspiranti.
- Primavera e autunno: Sempre abbigliamento estivo, solo qualche felpa per le giornate più fresche.
- Inverno: Basta una giacca leggera e un impermeabile.
Come Arrivare e Spostarsi
Nazareth si trova nella bassa Galilea, in Israele, in una posizione molto bella, al centro di una valle circondata da montagne, con un panorama particolare. È facilmente raggiungibile dalle principali città.
- Voli: Sono disponibili voli diretti giornalieri per Tel Aviv operati dalle compagnie aeree Ryanair, Wizz Air, EasyJet e Israir. La durata media del volo da Milano è di 4 ore, da Roma di 3 ore e 30 minuti.
- Da Tel Aviv a Nazareth: Per raggiungere Nazareth da Tel Aviv si può prendere un bus diretto con la linea 826 (durata 2 ore, costo medio €10,00). Se si desidera visitarla in giornata, la soluzione migliore è partecipare a una gita guidata di un giorno da Tel Aviv.
- Mezzi pubblici a Nazareth: Ci sono diversi collegamenti e per trovare il mezzo migliore si può utilizzare Google Maps.
Informazioni Utili per la Visita
- Soggiorno: Se si desidera trascorrere qualche giorno a Nazareth, la soluzione migliore è soggiornare nella Nazareth Vecchia, ovvero il centro storico che si sviluppa intorno alla Basilica dell'Annunciazione.
- Costi: Nazareth, così come gran parte di Israele, è una destinazione economica. La spesa maggiore da affrontare è il volo, ma anche in questo caso si possono trovare numerose offerte.
- Requisiti d'ingresso: Passaporto con almeno sei mesi di validità residua.
- Orari di visita: Verificare sempre prima di partire o prima di recarsi a Nazareth gli orari delle visite, a volte con una semplice chiamata. Se la Basilica dell’Annunciazione, essendo la meta più richiesta, è aperta quasi tutto il giorno, molte altre attrazioni o chiese hanno invece orari restrittivi e la maggior parte delle cose chiude alle cinque. Capita che ci siano chiusure impreviste o improvvise e senza che siano state notificate altrove.
- Sicurezza: Attualmente, la situazione di sicurezza nei territori di Israele e della Palestina è precaria. Si raccomanda di consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina prima di prenotare qualunque viaggio in queste zone o nei paesi confinanti. Nonostante ciò, la città vecchia di Nazareth è generalmente considerata un posto molto tranquillo e i turisti e pellegrini possono venire a visitare i Luoghi Santi senza problemi di sicurezza nella città stessa.