Rilievi Scultorei nel Complesso delle Sette Chiese di Bologna: Iconografia di Cristo, Vitale e Agricola

Il complesso delle Sette Chiese di Bologna, conosciuto anche come Santo Stefano, è un luogo di profonda importanza storica e artistica, che custodisce al suo interno numerosi elementi scultorei. Tra questi, spiccano i bassorilievi e le lastre scolpite che raffigurano i protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, nonché scene legate alla figura di Gesù Cristo. Questo articolo esplora alcuni dei rilievi più significativi presenti in questo contesto sacro, analizzando le loro caratteristiche e il loro contesto storico-artistico.

Veduta esterna del Complesso delle Sette Chiese di Bologna con la facciata della Chiesa dei Santi Vitale e Agricola

La Chiesa dei Santi Vitale e Agricola: Origini e Simbolismo

La chiesa dedicata ai protomartiri bolognesi Vitale e Agricola costituisce il nucleo più antico dell’intero complesso delle Sette Chiese di Bologna. Essa fu eretta nel IV secolo per accogliere le spoglie dei due santi, che oggi riposano invece nella cripta della chiesa del Crocifisso. Ad impianto basilicale con tre navate, la chiesa presenta una facciata a salienti orientata verso la piazza principale. All’interno della chiesa giacciono preziose rimanenze di un’epoca antica: è possibile infatti ammirare i resti di un pavimento musivo di epoca romana. Due sarcofagi, secondo la tradizione appartenenti ai due santi, sono decorati con figure di animali, tra cui cervi, pavoni e leoni.

La Mattonella Scolpita di Vitale, Agricola e Cristo

Al centro del prospetto della chiesa dei Santi Vitale e Agricola si rileva la presenza di una mattonella scolpita con le rappresentazioni di Vitale, Agricola e Cristo. Questo elemento è di particolare rilevanza poiché unisce iconograficamente le figure centrali della dedicazione della chiesa in un unico manufatto sulla facciata, offrendo un importante punto di riferimento visivo per i pellegrini e i visitatori.

Dettaglio della mattonella scolpita con Vitale, Agricola e Cristo sulla facciata della chiesa

Le Lastre Scolpite Collegate alla Cripta (1953)

Un altro aspetto interessante legato alla documentazione fotografica del complesso riguarda due lastre in esame che appartengono probabilmente a un servizio realizzato dallo Studio Villani nel luglio 1953, come indica l'iscrizione sui pergamini. Queste lastre sono relative alla cripta della chiesa dei Santi Vitale e Agricola. L'archiviazione dei negativi è stata fatta contestualmente e si ipotizza che l'operatore, trovandosi nei pressi dell'edificio, abbia ripreso due elementi esterni di rilevanza storico-artistica.

Rilievi Scultorei Storici nel Complesso

Oltre alle opere direttamente collegate alla Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, il complesso delle Sette Chiese ospita altri rilievi scultorei di grande interesse storico e artistico, che contribuiscono a raccontare la lunga storia del luogo.

Il Rilievo di Roso da Parma (1318)

Accanto, sotto il portico, si trova murata la lastra sepolcrale di Lucio e Mondino de' Liuzzi, entrambi medici appartenenti allo Studio bolognese. Il rilievo scultoreo, che rappresenta il magister in cattedra con gli allievi, è opera di Roso da Parma (1318). Le condizioni del muro attorno al rilievo, con macchie e colature sull'intonaco, lasciano ipotizzare la realizzazione di un calco, di cui si parla in alcuni documenti conservati presso l'Archivio Storico della Soprintendenza ai Monumenti (STORICO I - M 55). Il calco è stato recentemente esposto presso i Musei di Palazzo Poggi in occasione della mostra "Rappresentare il corpo."

Immagine del rilievo scultoreo del magister con allievi attribuito a Roso da Parma

Le Scene Scultoree nell'Edicola del Santo Sepolcro

La chiesa del Santo Sepolcro racchiude al suo interno un’edicola, la quale riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’attuale struttura ettagonale fu realizzata tra il XIII e XIV secolo e soggetta a rimaneggiamenti in epoca successiva. L’edicola è decorata con scene scultoree della Visitatio: sulla porzione sinistra e destra sono rappresentate rispettivamente le tre Marie e i soldati dormienti, mentre centralmente è raffigurato l’Angelo della Resurrezione. Questa rappresentazione è un chiaro e potente riferimento alla Pasqua e alla figura di Gesù risorto, nucleo della fede cristiana.

Vi svelo l'interno del Santo Sepolcro -Basilica di Santo Stefano, Bologna

Simbolismo Scultoreo nel Cortile di Pilato

Il cortile con portici di Pilato si inserisce all’interno del percorso che collega la chiesa del Santo Sepolcro con quella del Martyrium. Il complesso delle Sette Chiese di Bologna è ricco di significati ascrivibili tanto alla sua composizione architettonica quanto ai numerosi simboli che ne decorano gli spazi più reconditi. Un altro riferimento alla Passio Christi è la scultura di un gallo in pietra, posta su una colonna all’interno di una monofora del portico. La vasca marmorea del manufatto è di origine longobarda mentre il piedistallo è cinquecentesco. Il supporto, infatti, fu fatto aggiungere dal cardinale Giovanni de’ Medici nel 1506. L’importante epigrafe che decorre lungo il bordo del manufatto aggiunge un ulteriore strato di significato storico e devozionale.

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