Il progetto diocesano di rinnovamento dell'Iniziazione Cristiana (IC) rappresenta un tassello fondamentale nel percorso pastorale, mirato a ridefinire e rafforzare la trasmissione della fede nelle comunità. Questo impegno ha preso forma attraverso serate di formazione e la realizzazione di laboratori specifici, coinvolgendo membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali (C.PA.PA.) e operatori pastorali.
La Visione Diocesana per l'Iniziazione Cristiana
L'intervento dell'Arcivescovo Carlo Maria Redaelli
In un recente intervento, l'arcivescovo Carlo Maria Redaelli ha delineato il cammino intrapreso dalla diocesi negli ultimi tre anni, evidenziando un percorso unitario che ha condotto a interrogarsi su domande fondamentali: "chi è il cristiano" e, ancor prima, "chi è Gesù". La risposta a questi interrogativi introduce alla realtà di una Chiesa che, con la grazia dello Spirito Santo, genera nuovi cristiani.
La Maternità della Chiesa e la Trasmissione della Fede
L'arcivescovo ha sottolineato che «la maternità della Chiesa è proprio ciò che motiva l'Iniziazione Cristiana e ne dice tutta l'importanza». L'obiettivo non è solo la sopravvivenza della comunità, ma l'annuncio e la condivisione del dono di grazia ricevuto. Questo impegno «esige riflessione, competenza, soprattutto passione, ma anche pazienza e sperimentazione, perché nessuno ha la ricetta magica in tasca».
L'attenzione si è focalizzata in particolare sulla fascia d'età dai 6 agli 8 anni e sul coinvolgimento dei loro genitori. Questa scelta è motivata dalla necessità di una sperimentazione che non intacchi i percorsi tradizionali già efficaci, ma soprattutto dall'osservazione comune di catechisti e parroci: i bambini «non sanno fare nemmeno il segno di croce» all'inizio della catechesi. Ci troviamo infatti in una situazione a-religiosa, dove la fede non viene più abitualmente discussa in famiglia, rendendo cruciale l'accompagnamento dei genitori affinché diventino protagonisti della trasmissione della fede ai loro figli.

Le Sfide Attuali nell'Annuncio e nella Catechesi
Indagine UCD e Criticità Emerse
Un'indagine dell'Ufficio Catechistico Diocesano (UCD) sull'Iniziazione Cristiana, realizzata nel 2014-2015, ha evidenziato diverse sfide per le comunità:
- Fatica nell'azione di annuncio nella fascia 0-6 anni.
- Tempi vuoti e discontinuità nel percorso per la fascia 7-14 anni.
- Scarso utilizzo di sussidi da parte dei catechisti e difficoltà a lavorare in équipe.
- Parrocchie con difficoltà a creare un gruppo di fanciulli o ragazzi ogni anno.
- Catechisti che si sentono impreparati ad affrontare i cambiamenti socio-culturali e religiosi.
- Difficoltà a coinvolgere adulti e genitori, anche per mancanza di proposte adeguate.
La Situazione "A-Religiosa" e il Ruolo dei Genitori
Il contesto attuale, definito "a-religioso", dove la trasmissione della fede in famiglia è spesso assente, impone una particolare attenzione ai bambini e ai loro genitori. L'obiettivo è imparare ad accompagnare i genitori affinché diventino essi stessi i principali attori nella trasmissione della fede, vivendola attivamente con i propri figli. L'arcivescovo ha sottolineato l'importanza di giungere ora a decisioni e orientamenti concreti.
Imperativi Pastorali e Nuove Proposte
Le Linee Operative per la Comunità Cristiana
Fra Luigi Bertié, contestualizzando i laboratori, ha evidenziato come la consapevolezza delle sfide apra già a precise linee operative e imperativi pastorali. Le vie che la comunità cristiana deve percorrere includono:
- Rendere la Chiesa un luogo in cui ogni bambino è accolto e si sente parte fondamentale.
- La famiglia deve diventare protagonista nell'Iniziazione Cristiana dei figli.
- I genitori devono riprendere in mano il loro cammino di fede.
- Creare un gruppo di accompagnamento aperto agli altri adulti della comunità.
- La comunità è chiamata a esprimere la sua fede attraverso la testimonianza.
- Restituire alla domenica il suo significato profondo di giorno del Signore e della comunità.
- Scollegare progressivamente il processo di iniziazione dai ritmi scolastici e dalle modalità di insegnamento scolastico.
I Laboratori Sperimentali
Sulla base di queste riflessioni, sono stati ideati due laboratori chiave:
Il Percorso per Bambini (6-8 anni)
Il primo laboratorio ha coinvolto le catechiste di cinque parrocchie (San Vito al Torre, Romans d'Isonzo, Duomo Gorizia, Unità Pastorale Salesiani, Villesse) nell'elaborare e sperimentare un percorso per bambini dai 6 agli 8 anni. Questo cammino prevede incontri flessibili e adattabili alle diverse esigenze, mantenendo un focus sull'anno liturgico, il Vangelo di Marco e il catechismo Io sono con voi.
Il Coinvolgimento dei Genitori
Come completamento, il secondo laboratorio ha visto catechisti e sacerdoti impegnati nell'elaborazione di un percorso di sei incontri finalizzato a coinvolgere i genitori come protagonisti nell'educazione alla fede dei loro figli.
Il ruolo dei genitori nella crescita dei figli
Testimonianze e Vissuti: L'Efficacia del Nuovo Cammino
Le testimonianze raccolte da catechiste, coppie di genitori e sacerdoti, come don Dario Franco, hanno confermato la validità della strada intrapresa. Questa piccola risorsa è un invito ad accettare la sfida, mettersi in discussione, con la convinzione che tale sforzo possa rendere le comunità cristiane più vitali e la pastorale più generativa.
Esperienze dalle Parrocchie
Una coppia di genitori ha raccontato l'importanza del servizio "bimbi a messa" che ha permesso ai figli di partecipare alle attività a tema con il Vangelo della domenica, consentendo ai genitori di vivere pienamente la celebrazione eucaristica. Per i bambini di prima e seconda elementare, è stato strutturato un percorso dedicato, con un nome per il gruppo e banchi assegnati in chiesa, sebbene i contenuti siano ancora "work in progress".
Una giovane animatrice di 22 anni, impegnata con i bambini di 6 anni, ha descritto l'esperienza come unica e formativa, che l'ha aiutata a crescere e a migliorare le sue relazioni, trasmettendo un messaggio di fede attraverso attività, giochi e lavoretti adatti alla fascia d'età dei bambini.
Un'altra catechista ha evidenziato gli aspetti positivi dell'incontro tra catechiste di diverse parrocchie, sottolineando l'arricchimento reciproco derivante dalla scoperta di luoghi, strutture e approcci culturali differenti. L'obiettivo era creare un percorso unitario di catechesi per la fascia 6-8 anni, precedendo la preparazione ai sacramenti. Un percorso diocesano offre la possibilità di collaborazioni mirate e di uniformare i cammini catechetici sul territorio, permettendo di "agganciarsi" a gruppi esistenti in parrocchie vicine in caso di mancanza di risorse.
La Catechesi Battesimale e le Fasce d'Età
Il rinnovamento ha investito anche la catechesi battesimale, basata sul modello del catecumenato e attenta ai suggerimenti dell'arcivescovo, coinvolgendo quasi una decina di catechisti. Questa catechesi si rivolge agli adulti e prevede incontri in famiglia con catechisti e parroci, momenti celebrativi e incontri dinamici condotti da associazioni come l'Azione Cattolica.
L'inizio dell'Iniziazione Cristiana per le fasce 6-14 anni è stato preceduto da due incontri con i genitori, sia per la Prima Comunione che per la Cresima, per coinvolgerli attivamente. Catechisti, in collaborazione con Azione Cattolica e Scout, hanno preparato questi incontri, ponendo domande sulla fede e sul dono.
Il Caso di Cervignano: Sfidare l'Indifferenza
A Cervignano, nonostante l'elevato numero di bambini e ragazzi (60-80 per annata), il coinvolgimento dei genitori rimane una sfida, con una partecipazione del 50% agli incontri. Per sottolineare l'importanza del percorso, nessun bambino viene iscritto se i genitori non hanno partecipato ai due incontri iniziali, seguiti poi da un incontro a metà anno e uno finale con una lectio divina. Nonostante la partecipazione discreta, permane il problema di molti genitori disinteressati, che condizionano anche quelli più disponibili, vedendo i sacramenti come una festa esteriore anziché un approfondimento di fede.
Riprendere il Cammino Parrocchiale in Tempi di Incertezza
L'esperienza degli ultimi mesi ha imposto una revisione delle forme ordinarie della vita comunitaria, inclusi i cammini di Iniziazione Cristiana. La volontà di incoraggiare la consegna del dono sacramentale nasce dall'ascolto dei parroci, che riscontrano il desiderio di bambini e famiglie di giungere a una celebrazione sentita come imminente. Il periodo estivo è stato individuato come tempo propizio per riallacciare le relazioni tra ragazzi, famiglie e comunità, rese più complesse o interrotte dalla "FASE 1".
Orientamenti per l'Estate e la Ripresa delle Attività
Nelle attività estive, seppur ridimensionate, è stato suggerito un breve percorso in piccoli gruppi per prepararsi alla celebrazione del sacramento, apprezzato da ragazzi e famiglie e sostenibile dalle comunità. È importante distinguere gli obblighi dei protocolli, come la formazione di piccoli gruppi (massimo 7 ragazzi accompagnati dallo stesso adulto).
Protocolli, Piccoli Gruppi e Coinvolgimento Comunitario
Tutto ciò che riguarda l'Iniziazione Cristiana è un affare della comunità. È fondamentale condividere il progetto in Consiglio Pastorale, confrontarsi con i catechisti e sondare il parere dei genitori. Si tratta di scegliere insieme le opportunità da offrire (durata estiva, mesi specifici) e come coinvolgere nuove forze (altri catechisti, giovani, genitori in aiuto).
Il Ruolo Essenziale della Famiglia
È cruciale recuperare un protagonismo delle famiglie, sia nella modalità di ripartenza sia nella scelta della data della celebrazione. Ciò richiede una comunicazione personale e attenta da parte del parroco e dei catechisti nella presentazione della proposta.
L'Iniziazione Cristiana come Cammino di Vita
L'Iniziazione Cristiana non è solo un percorso verso i sacramenti, ma un cammino verso la vita di fede attraverso i sacramenti. Accogliere la richiesta sacramentale implica l'impegno a sottolineare l'importanza dell'intero percorso, non solo della celebrazione in sé. Questo significa non perdere il desiderio di annunciare il Vangelo e di accompagnare famiglie, ragazzi e adulti nel cammino della fede nella comunità, al di là di coloro che attendono la celebrazione di un sacramento.

Strumenti e Metodologie per un Percorso di Fede Efficace
Per sostenere il cammino, sono state offerte sinteticamente diverse proposte e risorse, suggerendo di alternare momenti comuni o di gruppo con attività in famiglia.
Risorse Didattiche e Tematiche Specifiche
Tra le proposte disponibili vi sono libretti come "Genitori e figli in cammino verso la Festa del Perdono - la Cresima - l’Eucaristia", un dépliant per presentare il percorso di catechesi ai genitori, e materiali per la preparazione al Battesimo. Vengono inoltre suggeriti percorsi per riscoprire la vita cristiana, la conoscenza della vita di Gesù, le sue parole e i miracoli, la vocazione dei discepoli e la preghiera. Approfondimenti sul Credo, i "7 volti di Gesù" e "Il gusto delle Scritture" (10 video che narrano pagine bibliche) mirano a stimolare l'interesse e la riflessione. Particolare rilievo è dato a tematiche specifiche come:
- La "voce del peccato" con esegesi di Genesi 3, ispirata all'affresco della Creazione di Michelangelo nella Cappella Sistina, sottolineando la natura ingannevole del tentatore.
- L'utilizzo del dipinto del "Buon Pastore" di Koeder per spiegare la parabola della pecora smarrita, evidenziando l'ansia e la gioia del ritrovamento.
- Incontri sul rito della Riconciliazione, partendo dal racconto di Davide e Golia, per comprendere le cinque parti del sacramento.
- L'ascolto della Parola, da vivere possibilmente in chiesa, e l'attività di impastare il pane come gesto significativo.
- La riflessione sulla "Cena di Emmaus" del Caravaggio, particolarmente indicata come primo incontro con i genitori.
- Un tempo di discernimento sull'Eucaristia, anche attraverso la figura di Carlo Acutis.
Le Linee Guida per il Catecumenato: Un Modello Rinnovato
Un testo significativo, frutto di anni di cammino diocesano, sono le Linee guida per il catecumenato. Esse raccolgono indicazioni di base rielaborate e sviluppate alla luce dell'esperienza concreta di accompagnamento dei catecumeni, rappresentando un segno di una Chiesa viva e una testimonianza di come si arriva alla fede per desiderio, ricerca e attrazione per Gesù e il Vangelo. I cammini di preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana per giovani e adulti sono un'opportunità per riscoprire la freschezza degli inizi cristiani, il dono inestimabile del battesimo e il senso della Chiesa come comunità accogliente.
Che cos'è l'Iniziazione Cristiana
Secondo la CEI (L'iniziazione cristiana 2, n 19), per Iniziazione Cristiana si intende «il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall’ascolto della Parola di Dio, dalla celebrazione dei Sacramenti di Dio, dall’esercizio di carità e dalla testimonianza dei discepoli del Signore attraverso il quale il credente compie un apprendistato globale della vita cristiana, si impegna a vivere come figlio di Dio ed è assimilato, con il Battesimo, la Confermazione e l’Eucarestia, al mistero pasquale di Cristo nella Chiesa».
L'azione dello Spirito, ancora oggi, apre giovani e adulti all'incontro personale con Gesù e al dono del suo Vangelo. Molte persone, «udito l’annuncio del mistero di Cristo e per la grazia dello Spirito Santo che apre loro il cuore, consapevolmente e liberamente cercano il Dio vivo e iniziano il loro cammino di fede e di conversione» (RICA, Introduzione, n. 1). Il loro desiderio stimola le comunità a prendere sul serio questa richiesta e offre l'occasione per riconoscere il "passaggio" di Dio che chiama tutti a vivere la vita nuova del Vangelo. A chi è chiamato alla fede, viene proposto un cammino che accoglie la ricerca interiore, la confronta con la verità del Vangelo e aiuta a conoscere la centralità della dimensione pasquale, fino ad aprirsi alla vita secondo lo Spirito.

Le Fasi del Cammino Catecumenale
Il percorso del catecumenato si articola in quattro fasi principali:
- Fase 1: Tempo dell'Ascolto e della Conoscenza (Pre-catecumenato)
È la fase iniziale di incontro e conoscenza del futuro catecumeno. Richiede disponibilità di tempo e attenzione per creare un dialogo fecondo e un rapporto di fiducia. Il catecumeno esprime le sue motivazioni e racconta la propria storia, iniziando a riconoscerla come "storia di salvezza". Questa fase si conclude con il Rito di Ammissione al Catecumenato. - Fase 2: Tempo del Catecumenato e della Scoperta di Gesù
Questo è il primo tratto dell'itinerario catecumenale, un tempo di scoperta di Gesù per diventare suo discepolo. Attraverso l'intreccio costante delle dimensioni di ascolto della Parola, celebrazione dei Sacramenti, esercizio della carità e testimonianza, il catecumeno è introdotto alla vita cristiana. Dura normalmente un intero anno pastorale. - Fase 3: Tempo della Purificazione e dell'Illuminazione (Quaresima)
È la terza fase, di breve durata (il Tempo di Quaresima), ma di grande importanza, che prepara il catecumeno alla celebrazione dei Sacramenti dell'IC (Battesimo, Confermazione, Eucaristia) nella Veglia pasquale o in una Domenica del Tempo di Pasqua. Qui convergono i fili di catechesi, preghiera e vita sviluppatisi nelle fasi precedenti. - Fase 4: Tempo della Mistagogia (Dopo i Sacramenti)
Con la celebrazione dei sacramenti, inizia la vita nuova in Cristo. Il neofita continua il suo percorso in un cammino di riappropriazione personale e vitale della fede, traducendola nella pratica quotidiana. La durata di questa fase può variare, connettendosi con la vita cristiana ordinaria e dipendendo dalla situazione del neofita e della comunità.
La Metodologia: Lectio Divina e Vangelo di Marco
«La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo» (Rm 10,17). La lettura integrale di un Vangelo, in particolare il Vangelo di Marco (il più antico e narrativo, rivolto a non Ebrei), è la via privilegiata. Il metodo da privilegiare è quello della Lectio Divina, che pone in dialogo la Scrittura con la vita e avvia una relazione viva con il Signore. Il Vangelo di Marco, ricco di domande e provocazioni, permette di incontrare l'umanità di Gesù e introduce a una fede adulta, purificata dalle idealizzazioni, mostrando come Gesù conceda sempre la grazia di nuovi inizi.
L'Accompagnamento e la Vita Comunitaria
Il percorso del catecumenato è un cammino ecclesiale. Il suo successo dipende dal coinvolgimento dell'intera comunità cristiana e dalla disponibilità di chi guida e accompagna. La fase iniziale è un tempo di accoglienza e conoscenza reciproca, dove l'accompagnatore non deve avere fretta, ma porsi come compagno di viaggio, esercitando l'arte di "togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro". La durata di questa fase può variare ampiamente a seconda del punto di partenza del futuro catecumeno e dei tempi degli accompagnatori.
È essenziale dare tempo abbondante al catecumeno per potersi "raccontare" e avviare l'esperienza di preghiera come risposta all'ascolto della Parola di Dio, introducendo gradualmente alla partecipazione ai riti liturgici. Il parroco o il sacerdote incaricato ha la responsabilità di dirigere il cammino e aiutare gli accompagnatori, esercitando discernimento. È auspicabile che gli aspiranti catecumeni possano vivere e crescere insieme, e che la comunità mostri un volto accogliente attraverso momenti di vita fraterna e preghiera informale.
Durante il cammino, si sviluppa una catechesi progressiva e integrale d'introduzione al mistero della salvezza, leggendo il Vangelo di Marco con il metodo della Lectio Divina. Continua l'introduzione alla preghiera, che include dimensioni personale, comunitaria e "plurale" (di intercessione). La consegna del Padre Nostro avviene all'interno di una celebrazione. La partecipazione alla Liturgia della Parola (e più in generale alla Messa) è il luogo dove si propone e vive la dimensione di "celebrazione comunitaria" della preghiera, con la possibilità di adattamenti per ogni catecumeno, incoraggiando una graduale introduzione.
La Missione della Chiesa e la Continuità del Cammino
L'Iniziazione Cristiana non è un'attività aggiuntiva, ma è la stessa missione della Chiesa: il processo attraverso cui si diventa cristiani. È un cammino disteso nel tempo, scandito dall'ascolto della Parola di Dio, dalla celebrazione dei Sacramenti e dalla testimonianza della carità. Questo processo presuppone e al tempo stesso alimenta la fede, e non si esaurisce nella sola catechesi.
L'Urgenza dell'Annuncio e la Forza della Comunità
È indispensabile il coinvolgimento dei genitori che chiedono i Sacramenti per i loro figli, poiché senza il loro sostegno e testimonianza, i figli difficilmente si introdurranno e persevereranno nella vita cristiana. L'assenza di molti ragazzi all'Eucaristia domenicale si spiega spesso con l'assenza o l'indifferenza dei genitori. Rivolgere attenzione agli adulti, in particolare ai genitori, è una stringente priorità pastorale. La richiesta di Sacramenti da parte dei genitori è un'occasione favorevole per proporre loro di intraprendere un cammino di riscoperta e valorizzazione della fede, coinvolgendoli attivamente nella formazione cristiana dei figli. Come recita la CEI in Incontriamo Gesù, n. 71: «Vivere e annunciare il vangelo costituiscono un’unica urgenza», che vede tutte le forze della Chiesa camminare insieme.
La Prudenza e la Creatività nella Ripresa
La ripresa delle attività formative e ricreative in parrocchia è possibile, dalla catechesi ai gruppi, agendo con prudenza e nel rispetto delle norme di sicurezza. Il rischio, come osservato da don Giovanni Casarotto, è che le comunità appaiano ferme, ma il vissuto delle relazioni non lo è. L'assenza di proposte per mesi può mettere in discussione la proposta di fede per i ragazzi; per questo è fondamentale mantenere i legami e sentire la comunità vicina.
Tra le attenzioni da non perdere c'è il sentirsi parte di una Chiesa, di una comunità che cammina nella fede. Questo passa concretamente attraverso l'incontro e l'Eucaristia della domenica. L'attenzione, dunque, non è alla celebrazione di un sacramento in sé, ma a un cammino che lo precede e lo segue. Le difficoltà attuali rendono ancora più urgente non perdere questo senso di cammino, pur rimodulandone le modalità.
Non Solo Sacramenti, ma un Cammino di Vita
I sacramenti sono un dono, ma richiedono preparazione. La difficoltà sta nel tenere insieme la grandezza e la gratuità del dono con la cura di rendere possibile che venga accolto. L'impegno educativo e di accompagnamento serve a permettere l'accoglienza dei doni, della Parola di Dio e dell'esperienza di essere parte di una comunità cristiana. Le novità e i timori sono molti, ma non si può perdere la possibilità di mettere segni, passi di presenza di comunità. Il Vescovo invita non a fare come prima, ma a immaginare e vivere alcuni passi. La Nota del 2013 ha aperto a un cammino di ispirazione catecumenale che ha invitato a vivere la catechesi non limitata ai ragazzi e non solo finalizzata ai sacramenti, ma con le famiglie e le comunità.
La Speranza nel Segno della Ripresa
In questo tempo che, per molti aspetti, rimane sospeso, non si vuole perdere il desiderio di annunciare il Vangelo e di accompagnare famiglie, ragazzi e adulti nel cammino della fede nella comunità. La carità e la solidarietà sono cresciute, rendendo visibile il bene. Sebbene la catechesi abbia progredito "a singhiozzi" con l'invio di stimoli alla crescita nella fede condivisa in famiglia, gli strumenti di comunicazione non potranno mai sostituire l'incontro personale, di cui si sente un bisogno fisico e un'urgenza profonda.
Riprendere a incontrarsi sarà una grazia, un atto di sostegno reciproco e di rinascita delle relazioni. La vita è un pellegrinaggio, e ripartire con il cuore colmo di esperienza e sapienza umana, illuminata dalla fede, significa non gettare via nulla di ciò che si è vissuto, ma trasformarlo in un nuovo inizio.
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