Villa Nazareth è un Collegio universitario di merito con sede a Roma, gestito dalla Fondazione Comunità Domenico Tardini Ets. La sua missione è accogliere gratuitamente studenti e studentesse con un curriculum scolastico di eccellenza, provenienti da famiglie che, per condizione socio-economica e culturale, non sono in grado di sostenerli negli studi. La struttura ricettiva del Collegio è composta da una residenza maschile e una femminile.
Il Collegio fa parte della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito riconosciuti e accreditati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), nonché dell’Associazione Europea dei Collegi Universitari (EuCA). Villa Rossa è la sede della Presidenza, degli uffici di Direzione e del Centro culturale del Collegio.
La Comunità e i Valori di Villa Nazareth
La comunità di Villa Nazareth è animata da un profondo senso di appartenenza e dedizione. Il suo logo richiama le radici dell'istituzione e si ispira allo stemma cardinalizio del suo fondatore, il cardinale Domenico Tardini. La cometa, presente nel logo, indica una direzione e un ideale verso cui tendere, mentre il motto "Ut sint unum" esprime l'importanza di percorrere quella strada insieme, come comunità unita.
Le Organizzazioni al Servizio del Collegio
- La Fondazione Comunità Domenico Tardini Ets gestisce il Collegio universitario, garantendo le risorse necessarie per l’ospitalità e le attività formative.
- L'Associazione Comunità Domenico Tardini è costituita dai membri che hanno vissuto l’esperienza di Villa Nazareth e si impegna a promuovere gli ideali, sostenere i giovani e testimoniare i valori del Collegio.
- La Fondazione Sacra Famiglia di Nazareth, in stretta collaborazione e sotto un’unica Presidenza con la Fondazione Comunità Domenico Tardini Ets e l’Associazione Comunità Domenico Tardini, svolge un ruolo di supervisione e gestione complessiva delle attività di Villa Nazareth, assicurandone la continuità e la coerenza con la sua missione.

Servizi e Formazione Offerti agli Studenti
L’ammissione al Collegio avviene tramite un concorso annuale. Gli studenti ammessi beneficiano dell’alloggio e del vitto (trattamento di mezza pensione) e possono accedere a tutti gli ambienti comuni, come aule studio, biblioteca e palestra. La struttura è aperta a studenti e studentesse, italiani e stranieri, con un ottimo curriculum scolastico o accademico, che provengono da famiglie con difficoltà socio-economiche. Sono altresì previsti numerosi servizi formativi integrativi dell’offerta accademica, tra cui:
- Corsi di potenziamento delle soft skills
- Corsi di lingua straniera
- Sessioni di coaching
- Seminari culturali
- Summer school
- Visite guidate
Il Collegio, composto da una residenza maschile e una femminile, sorge in posizione pressoché centrale, a pochi chilometri da Città del Vaticano e dal Centro storico di Roma, facilitando l'accesso alle sedi universitarie.
Contributo di Villa Nazareth al Dibattito Giuridico
Professori e Accademia del Diritto
Villa Nazareth si distingue anche come luogo di incontro e confronto accademico. Ad esempio, il professor Luciano Venturini, docente di economia politica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica (sia a Milano che a Piacenza), che ha collaborato con diverse università statunitensi e approfondito tematiche di economia industriale, internazionale e del lavoro, e più recentemente i processi di globalizzazione, ha tenuto incontri significativi. Un esempio è stato l'incontro "Economia civile e nuova cultura del lavoro" tenutosi l'11 febbraio 2011.
Il Dibattito sulla Riforma Costituzionale del 2016 a Villa Nazareth
Un esempio eloquente dell'impegno di Villa Nazareth nel promuovere un voto consapevole su questioni di rilievo nazionale è l'evento tenutosi il 26 novembre 2016. In vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, Villa Nazareth ha ospitato un approfondimento sulla Riforma della Carta Costituzionale con due ospiti di rilievo:
- Guido Letta, avvocato cassazionista, già vice segretario della Camera dei Deputati e attualmente professore di Diritto Costituzionale presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA).
- Paolo Ridola, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma La Sapienza.
Durante l'incontro è stata analizzata la proposta di riforma del governo Renzi, che prevedeva considerevoli cambiamenti nell’apparato delle istituzioni italiane, come il superamento del bicameralismo perfetto e la riforma del Titolo V. Guido Letta ha chiarito che la forma di governo non sarebbe stata modificata, ma le differenze strutturali sarebbero state a carico delle due camere, con una riprogettazione del sistema legislativo. Ha sottolineato l'ampiezza della modifica dell'art. 70 della Costituzione e le sue perplessità riguardo l'organizzazione dei nuovi senatori, che non sarebbero stati eletti direttamente dal popolo e avrebbero avuto molteplici funzioni nell'amministrazione pubblica.
Paolo Ridola ha ripreso le considerazioni di Letta, enfatizzando l'importanza di non banalizzare o radicalizzare i contenuti della riforma. Ha espresso l'opinione che il modello del Bundersrat austriaco fosse il più vicino al modello di Senato proposto dalla riforma. Ha evidenziato come il legame con il territorio sarebbe stato una caratteristica peculiare della nuova camera e come il nuovo sistema avrebbe posto fine a un'anomalia italiana riservando la mozione fiduciaria alla sola Camera. Ridola ha inoltre ritenuto "rozzo" chi utilizzava la "riduzione dei costi" come argomentazione a favore dell'abolizione del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), considerandone incomprensibile il ruolo attuale rispetto alle esigenze iniziali.
Sulle modifiche al Titolo V, è stata evidenziata una potenziale "presunzione di supremazia" da parte del Governo, attraverso lo Stato, sulle decisioni regionali e locali, che avrebbe consentito allo Stato di intervenire con proprie leggi in materie di competenza regionale a tutela dell’unità e degli interessi nazionali. Il dibattito ha messo in luce la necessità di una visione lungimirante e libera da vincoli superficiali per affrontare il voto sul Referendum Costituzionale.
Parte 1 - SI e NO Dibattito su Riforma Costituzionale Prof. VALERIO ONIDA-CGIL Brianza
Corso per Avvocati Canonici a Gerusalemme e Nazaret
Un'altra iniziativa che lega il nome di Nazareth al contesto giuridico è il corso per avvocati canonici, rivolto sia ai praticanti che ai nuovi iscritti. Questo corso, svoltosi il 28 luglio, è stato promosso dal Tribunale Ecclesiastico Latino di Gerusalemme e Nazaret, e intitolato: “Le norme sul matrimonio cattolico e le procedure dei tribunali ecclesiastici”. Durante la sessione inaugurale, il Vicario Patriarcale Generale a Gerusalemme, Mons. William Shomali, ha descritto gli articoli del diritto canonico relativi al sacramento del matrimonio come "autentici capolavori", ispirati dalla teologia dogmatica, morale e pastorale, e arricchiti dagli apporti della psicologia, della sociologia e della spiritualità della Sacra Scrittura.
L'importanza di creare una rete all’interno della Chiesa è stata sottolineata, coinvolgendo vescovi, sacerdoti, avvocati, centri per la famiglia, centri pastorali e tribunali, affinché tutti collaborino per offrire sostegno alle famiglie in difficoltà. Questi incontri e la formazione in diritto canonico evidenziano la presenza e l'importanza delle discipline giuridiche nel contesto di Nazareth, sebbene in un ambito specifico come quello ecclesiastico.