L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rappresenta un punto di riferimento fondamentale in Italia per la diagnosi e il trattamento del Disturbo dello Spettro Autistico (ASD). La struttura adotta un approccio multidisciplinare e integrato, mettendo al centro non solo il bambino, ma l'intero nucleo familiare.

Cos'è il Disturbo dello Spettro Autistico
L'autismo è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale, associate a interessi e comportamenti ristretti e ripetitivi. I segnali possono manifestarsi già nei primi anni di vita (18-24 mesi), come una ridotta partecipazione sociale, un contatto visivo poco modulato o differenze nello sviluppo del linguaggio.
La diagnosi è puramente clinica: si basa sull'osservazione del comportamento e sulla storia dello sviluppo, spesso coadiuvata da strumenti come il protocollo ADOS-2. Non esistono, ad oggi, esami di laboratorio in grado di confermare la diagnosi, che deve sempre seguire criteri internazionali come il DSM-5-TR o l'ICD-11.
Il Centro per il Disturbo dello Spettro Autistico
Il Bambino Gesù dedica ampio spazio alla neuropsichiatria infantile, con strutture dedicate come il centro ‘Una breccia nel muro’. Questo centro è destinato al trattamento dell'autismo per bambini dai 18 mesi ai 6 anni e prevede un percorso terapeutico basato su un approccio full immersion.
- Coinvolgimento attivo: Le famiglie sono incluse nel processo riabilitativo attraverso iter formativi intensivi.
- Continuità: Il progetto educativo estende il supporto anche ai referenti scolastici, garantendo un trattamento in ambiente naturale costante.
- Obiettivi: Fornire strumenti ai genitori per gestire la quotidianità e migliorare la qualità di vita del nucleo familiare attraverso un sostegno emotivo ed educativo continuo.
Ricovero e assistenza in ospedale
Qualora fosse necessario un ricovero ordinario per procedure diagnostiche o terapeutiche complesse, l'ospedale garantisce standard assistenziali elevati nel rispetto della "Carta dei diritti del bambino in Ospedale".
Regole e accoglienza per le famiglie
- Presenza dei genitori: È sempre garantita la presenza di un genitore accanto al bambino, con possibilità di alternanza tra i caregiver.
- Visite: Per motivi di sicurezza, è consentito l'ingresso di un solo visitatore per volta, secondo gli orari definiti dalle Unità Operative.
- Igiene e sicurezza: Lavare le mani è essenziale. Non è permesso introdurre oggetti personali ingombranti, peluche o palloncini, poiché ogni oggetto che entra in reparto deve essere disinfettabile.
- Informazioni mediche: I medici referenti sono disponibili per colloqui quotidiani durante la visita e, su richiesta, in orari dedicati (dal lunedì al sabato, dalle 13:00 alle 14:00).
Comportamento in reparto
È fondamentale rispettare il silenzio e gli spazi comuni. Si ricorda che il personale infermieristico che indossa una fascia gialla è impegnato nella preparazione dei farmaci: in tale momento, si prega di non interrompere gli operatori per la massima sicurezza del paziente.
Ricerca e innovazione
Presso la sede di San Paolo fuori le mura, il Bambino Gesù ha potenziato le attività ambulatoriali e diagnostiche grazie a nuovi centri specializzati. La ricerca scientifica orientata alle condizioni genetiche e agli interventi evidence-based rappresenta il cuore pulsante dell'attività clinica del professor Stefano Vicari e del suo team, impegnati a tradurre le scoperte scientifiche in opportunità concrete per le famiglie.