Nazareth è la più grande città araba e la più grande comunità cristiana di Israele. La città odierna, appaiata a Nazareth Illit (ossia “di sopra”), abitata in stragrande maggioranza da ebrei, è un esempio di convivenza pacifica tra fedi diverse. Questa città si raggiunge in poco più di due ore di macchina da Betlemme e Gerusalemme. La città moderna e il centro storico, un borgo antico e affascinante, con le sue strade, case e luoghi di culto, si adagia su una conca a 400 metri sul livello del mare circondata da montagne, un luogo idilliaco della regione di Galilea.
La Basilica dell’Annunciazione è il principale luogo di culto cattolico della città di Nazareth, in Israele, e rappresenta il suo principale richiamo. È qui che, due millenni fa, l’angelo Gabriele si presentò a Maria, promessa sposa di Giuseppe, e le annunciò che avrebbe concepito un figlio per mezzo dello Spirito Santo. Qui Maria disse: “ecco, sono la serva del Signore, si compia in me secondo la tua parola” (Lc. 1,38).

La Storicità del Luogo e la Grotta dell'Annunciazione
Il colle dove sorge la chiesa era, infatti, ricco di resti di abitazioni, cantine e cisterne con scale scavate nella roccia databili dall’Età del Bronzo all’epoca romana. Esiste una tradizione molto antica che indica questo luogo come la casa di Maria, conosciuta anche come la grotta dell’Annunciazione. Le prove archeologiche a sostegno di questa tradizione si basano principalmente su alcuni graffiti importanti appartenuti alla comunità giudeo-cristiana (II e III sec.) che testimoniano il culto alla Madonna, i quali confermerebbero l’ipotesi dell’esistenza della casa di Maria intorno alla grotta.
Recenti scavi archeologici a Nazareth hanno messo alla luce i resti di un’abitazione del I secolo nei pressi della basilica dell’Annunciazione. Dagli studi su come erano costruite le case della Galilea ai tempi di Gesù, sappiamo che la parte più interna scavata nella roccia era completata da un’altra esterna in muratura, che era il vero luogo della vita quotidiana. Si ritiene che la casa di Maria fosse costituita da una parte scavata nella roccia (la grotta) e da una parte in muratura. Quest'ultima non è più presente in loco: secondo la tradizione, fu trasportata tra il 1291 e il 1294 a Loreto nelle Marche, dove è conservata all'interno della basilica della Santa Casa.
La Grotta dell'Annunciazione: Il Cuore del Santuario
Scendendo nella chiesa inferiore, la luce si fa più bassa e l’atmosfera più raccolta. Si arriva di fronte ad una semplice e spoglia grotta in parte murata: questa è la grotta dell’Annunciazione. Sotto l’altare si leggono le parole “Verbum caro hic factum est” (qui il Verbo si è fatto carne), a ricordo dell’avvenimento miracoloso. Sarebbe il luogo dell’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria, la casa da nubile, quella dove viveva con i suoi genitori, Gioacchino e Anna. Le case del luogo avevano tutte le stesse caratteristiche.

L'Evoluzione Architettonica: Dalle Antiche Chiese alla Basilica Moderna
La Basilica dell'Annunciazione racchiude al suo interno secoli di storia e architettura religiosa, frutto di continui scavi e ricostruzioni.
Le Chiese Precedenti: Bizantina e Crociata
L'attuale basilica sorge sui resti di una chiesa bizantina del V secolo, dell’epoca di Teodosio II, a sua volta costruita su una sinagoga giudeo-cristiana del III secolo, di cui rimangono stipiti e colonne, che prese il posto di una domus-ecclesia in cui si era trasformata la casa-grotta nel I secolo. Della chiesa bizantina, a tre navate, restano abside e mosaici, visibili nell’attuale basilica inferiore. Nel 614 fu distrutta da Cosroe II e poi dalla presenza musulmana.
Nell'XI secolo, quando in Terra Santa si instaurò la dominazione dei cristiani latini con Baldovino I, si ricostruì la vecchia basilica in decadimento, restaurandola in stile romanico. Nel 1130 venne ricostruita dal principe Tancredi, facendone una cattedrale crociata di stile romanico, con annesso monastero, della quale rimangono sei capitelli nel museo. La Basilica crociata fu distrutta nel 1263 dal sultano Baibars e mai ricostruita, se non per la grotta.
Padre Viaud, Padre superiore dell'epoca, nel 1909 raccontò di come scoprì quasi per caso il perimetro della basilica romanica. Nel 1730 fu concesso di erigere una chiesa sulla grotta dell'Annunciazione, ampliata nel 1871 ed abbattuta nel 1955 per la costruzione dell'attuale basilica. Gli scavi, condotti dall'archeologo francescano Camillo Bellarmino Bagatti della Custodia di Terra Santa tra il 1955 ed il 1969, in vista della costruzione della basilica attuale (edificata tra il 1960 ed il 1969), hanno messo alla luce i resti di due chiese precedenti, una bizantina e una crociata e addirittura qualche rudere del primitivo edificio giudeo-cristiano. Sono stati effettuati anche numerosi ritrovamenti di elementi mobili o separati dalla sede originale (lacerti musivi, capitelli, colonne).
Basilica dell'Annunciazione a Nazareth
La Basilica Attuale (1960-1969): Architettura e Dettagli
La basilica attuale, consacrata da Paolo VI nel 1969, è di costruzione moderna, edificata negli anni sessanta del Novecento su progetto dell'architetto italiano Giovanni Muzio. È a due livelli: in quello inferiore, quello ‘archeologico’, si può vedere la piccola casa di Maria.
La Facciata e i Portali
La facciata, in blocchi di pietra bianca, è suddivisa da strisce orizzontali in pietra rosa sulle quali sono scolpiti motivi con fiori, uccelli, il mare, il fuoco e le stelle. È decorata da alcune immagini in rilievo raffiguranti Maria e l'Angelo (sopra la sesta fascia) e i quattro evangelisti (sopra la terza fascia) così disposti: da sinistra, Matteo, Marco, Luca e Giovanni. La terza fascia dal basso segna la posizione del pavimento della basilica superiore e del soffitto della basilica inferiore.
Sotto di essa, si apre, con tre aperture, il portico, che introduce alla chiesa inferiore. Esso, con soffitto in mosaico policromo, ospita tre porte in bronzo e rame raffiguranti:
- Scene della vita di Gesù (portale centrale)
- Adamo ed Eva, il diluvio, Noè e il patto con Abramo (portale di sinistra)
- La Storia di Giona (portale di destra)

Gli Interni: Chiesa Inferiore e Superiore
Lungo le pareti laterali e la parete fondale della basilica inferiore, si aprono molte cappelle di varie dimensioni. Una di queste, posta lungo la parete di fondo, è costituita dall'abside della chiesa romanica eretta dai crociati. Semicircolare e con muratura costituita da spessi blocchi di pietra chiara, presenta un moderno altare e un tabernacolo neogotico. Il moderno presbiterio è ad una quota più bassa rispetto al pavimento della basilica inferiore e vi si accede tramite due rampe di scale.
Risalendo alla chiesa superiore, si viene inondati dalla luce proveniente dalle vetrate colorate e dalla cupola. Sulla parete della controfacciata, si trova la grande vetrata policroma installata all'interno delle ventiquattro strette monofore della facciata che formano un'unica composizione triangolare. Lungo le pareti delle navate laterali, invece, vi sono varie immagini musive della Vergine Maria donate da diverse nazioni.
La Cupola e l'Altare Maggiore
La cupola copre lo spazio tra le navate e l'abside, in cui si apre, nel pavimento, un grande ottagono che permette di vedere la sottostante grotta dell'Annunciazione. La sua forma ricorda quella di un giglio che si schiude. La cupola è costituita da una copertura conica poggiante su un tamburo esadecagonale che presenta, all'esterno, un loggiato con tre aperture per lato. Oltre lo spazio della cupola, in asse con la navata centrale, si apre l'abside a pianta quadrangolare con copertura piramidale. In essa, si trovano l'altare maggiore in marmi policromi e il tabernacolo con ciborio.
L'organo della chiesa superiore, collocato in due cantorie ai lati dell'abside, dispone di 50 registri ed è a trasmissione elettrica; la sua consolle ha tre tastiere e pedaliera.

Nazareth: Sulle Orme della Famiglia di Gesù
Già osservando l’esterno della Basilica, il pellegrino si sentirà immerso nella vita di Maria e Giuseppe, la famiglia di Nazareth che qui fece crescere Gesù “in sapienza, età e grazia” (Lc 2, 52). Nazareth offre scorci meravigliosi di quella che doveva essere stata la vita della famiglia di Gesù, dei luoghi che ha frequentato da bambino e giovane adulto.
Vicino alla strada principale, i più curiosi potranno imbattersi nella sorgente d’acqua che alimenta il “pozzo di Maria”. Qui le donne, compresa la Madonna, andavano a rifornirsi d’acqua e sempre qui, secondo la tradizione orientale, l’angelo avrebbe salutato la vergine.
Visitare la Basilica e i Dintorni
La basilica è circondata da ostelli, graziosi negozietti e ristoranti, rendendo il soggiorno in città facile. Proseguendo per la Casa Nova Street, ci si può anche immergere nell’atmosfera orientale del bazar e raggiungere infine la chiesa dei Greci ortodossi.
