La Natività di Maria e l'Arte di Pietro Cavallini

La Natività di Maria, evento cardine della tradizione cristiana, è stata oggetto di profonda venerazione e rappresentazione artistica attraverso i secoli. Sebbene gli evangelisti non forniscano dettagli specifici sulla nascita di Maria, la sua importanza teologica e la sua celebrazione sono profondamente radicate nella Chiesa.

La Nascita di Maria nella Tradizione Cristiana

A settembre la Chiesa celebra in una settimana tre feste mariane: la nascita di Maria (8 settembre), il nome di Maria (12 settembre) e i dolori di Maria (15 settembre). Gli evangelisti non ci dicono dove è nata Maria, il che del resto ha poca importanza. Sappiamo solo che era imparentata con Elisabetta che viveva in Giudea.

La Chiesa di Gerusalemme fu la prima ad onorare la memoria della Natività della Madre di Dio con una festa che Roma adottò sicuramente verso la fine del VII secolo e che si diffuse abbastanza rapidamente in tutto l’Occidente, soprattutto in Francia. Un’antica tradizione, di cui si trova traccia nel Vangelo apocrifo di Giacomo, ci racconta dei genitori della Vergine, Gioacchino e Anna. Dal VI° secolo, si venera a Gerusalemme, vicino alla piscina di Betsaeta, il luogo in cui sarebbe nata la Vergine Maria.

La sua gloriosa nascita dalla stirpe di Abramo, dalla tribù di Giuda, dalla stirpe di Davide, ha portato gioia a tutto il mondo. Già prima della nascita di Giovanni il Precursore, quella di Maria è un annuncio della Natività di Gesù, preludio della Buona Novella. L’arrivo di una figlia nella casa di Anna e Gioacchino “ha fatto nascere in tutti la speranza e l’alba della salvezza”.

illustrazione della Natività di Maria secondo il Vangelo apocrifo di Giacomo, con Sant'Anna nel letto

Pietro Cavallini e la Sua "Natività della Vergine"

Tra le più significative rappresentazioni della Natività di Maria spicca il ciclo musivo "Le Storie della vita di Maria Vergine", realizzato nel 1291 da Pietro Cavallini (1240 ca.). Questo ciclo musivo mostra pienamente le capacità tecniche di Pietro Cavallini, che rompeva con le forme ieratiche bizantine e adattava i modelli stilistici dei suoi mosaici alle novità che provenivano dalla pittura e dalla scultura toscane, affiancando la scuola romana al clima gotico della pittura di Cimabue e alle prime esperienze di Giotto.

Nell'opera di Cavallini, l’artista pone diverse informazioni, scandendo i vari momenti dell’evento della nascita. In alto a sinistra, per esempio, è rappresentato il momento del parto con Anna assistita da due ancelle, mentre sul lato destro troviamo Gioacchino in attesa insieme ad altri due uomini. In primo piano, tra la concitazione generale, è presentata la neonata in grembo a sua madre Anna, mentre a sinistra vi è l’ancella che sta preparando l’acqua per il bagno della nascitura.

Nella scena dettagliata, possiamo notare Anna distesa sul letto, che ha appena partorito, mentre viene assistita da diverse donne. Si tratta di un’immagine composta prevalentemente da figure femminili: la serva in piedi, posta in primo piano, versa dell’acqua da una brocca in un capiente bacile; mentre quella sulla panchetta regge con una mano la neonata Maria e con l’altra provvede a controllare la temperatura dell’acqua. Sullo sfondo vi sono altre due serve che invece stanno porgendo alla puerpera sdraiata, in questo caso Anna “la madre di Maria”, del cibo e dell’acqua. Infatti, sul tavolino imbandito, ci sono un coltello e dei pezzi di pane, per il primo pasto dopo il parto.

Anna è vestita con i colori che tradizionalmente sono della figlia: tunica rossa e manto azzurro. Dietro alle sei figure vi è una costruzione prospettica sfarzosa che ricorda molto le decorazioni delle ville imperiali antiche: tendaggi geometrici, pietre preziose, ecc. Questa ricchezza di dettagli e la capacità di narrare più momenti in una sola composizione evidenziano la maestria di Cavallini e la sua innovazione nel panorama artistico del tempo.

mosaico della Natività della Vergine di Pietro Cavallini, Santa Maria in Trastevere

Cavallini - Nascita di Maria. Commento iconografico spirituale a cura di Alessio Fucile

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