La Natività della Vergine Maria, celebrata l'8 settembre, rappresenta uno dei temi più fecondi dell'arte sacra. Questa festività, introdotta durante il papato di Sergio I (650-701 d.C.), ha ispirato nel corso dei secoli una vasta produzione pittorica e scultorea, trasformando un evento liturgico in una narrazione di profonda umanità e lirismo.

L’iconografia classica e le sue evoluzioni
L'iconografia della Natività della Madre di Dio si è consolidata in epoca post-iconoclasta, sebbene esistano esempi precoci come l'affresco dell'VIII secolo nella chiesa di Santa Maria Antiqua a Roma. Tradizionalmente, il soggetto includeva Anna a letto, le fanciulle portatrici di doni e la scena della lavanda della neonata. Con il tempo, le composizioni si sono arricchite di episodi legati all'infanzia di Maria, integrando spesso il Concepimento di Gioacchino e Anna, evento che simboleggia l'inizio del disegno divino.
Capolavori tra Gotico e Rinascimento
Il tema è stato declinato dai più grandi maestri, ciascuno interpretando la sacralità dell'evento attraverso la lente del proprio stile:
- Giotto: Nella Cappella degli Scrovegni a Padova, il maestro raffigura la Natività con un'attenzione particolare al quotidiano, inclusi i dettagli delle ancelle che assistono la puerpera e provvedono al bagno della neonata.
- Domenico Ghirlandaio: Nella Cappella Tornabuoni a Firenze (1486-1490), l'artista intreccia il racconto sacro con il lusso domestico dell'epoca, inserendo in alto l'episodio della Porta d'Oro, simbolo del concepimento.
- Andrea del Sarto: Nel Chiostrino dei Voti della Basilica della Santissima Annunziata, il suo affresco (1513-1514) immerge la nascita della Madonna in una camera da letto tipica dello stile fiorentino rinascimentale.

Interpretazioni seicentesche e influenze barocche
Nel XVII secolo, l'interesse per questo tema raggiunge nuove vette espressive:
- Pietro da Cortona: Realizzata nel 1643 per la chiesa di san Filippo Neri a Perugia, la sua opera gioca sul rapporto tra interno ed esterno, con un'ambientazione domestica che si apre su un arioso paesaggio. Nonostante il successo tra i critici, l'opera fu talvolta criticata dagli Oratoriani per la sua scarsa aderenza ai dettami di sobrietà dell'ordine.
- Guido Reni: Tra il 1609 e il 1611, l'artista affresca la Nascita della Vergine presso il Palazzo del Quirinale.
- Annibale Carracci: La sua Natività (1598-1599), oggi conservata al Louvre, è un olio su tela di grandi dimensioni che testimonia la grandiosità barocca.
Elementi di innovazione iconografica
Dal XVII secolo, la diffusione di stampe europee ha influenzato anche l'arte russa, introducendo varianti nelle icone della Natività. Figure come Anna sul giaciglio accanto a Gioacchino e Maria iniziano ad apparire, conferendo alla scena un tono più intimo e lirico, che si discosta dalle rigide strutture canoniche precedenti a favore di una rappresentazione più vicina al sentimento dei fedeli.
Arte curiosa #07: Natività e Presepe
| Artista | Periodo | Luogo principale |
|---|---|---|
| Giotto | XIV secolo | Cappella degli Scrovegni, Padova |
| Ghirlandaio | 1486-1490 | Cappella Tornabuoni, Firenze |
| Andrea del Sarto | 1513-1514 | Basilica Santissima Annunziata, Firenze |
| Pietro da Cortona | 1643 | Chiesa di San Filippo Neri, Perugia |