Una notizia ampiamente diffusa, accompagnata da un'immagine e un commento specifici, ha erroneamente attribuito ad Alessandra Moretti la volontà di «mettere le tendine sulle croci dei nostri cimiteri per non “offendere” le altre religioni». Tale affermazione è, come già chiarito in precedenti analisi, completamente falsa.
Rinviato l'11 aprile il processo Mediaset
Il Contesto della Notizia Falsa: La Trasmissione "Diritto e Rovescio"
La disinformazione ha avuto origine da una discussione avvenuta durante la trasmissione televisiva Diritto e Rovescio, andata in onda lo scorso 11 aprile su Mediaset. In quella puntata, il dibattito si è concentrato sulla ristrutturazione del cimitero comunale di Pieve di Cento, in provincia di Bologna.
Il Reale Progetto di Ristrutturazione del Cimitero
Il progetto di ristrutturazione del Comune di Pieve di Cento prevedeva una soluzione specifica per una cappella non consacrata all'interno del cimitero. L'intenzione era quella di coprire temporaneamente, e solo in occasione della celebrazione di funerali civili, alcune immagini sacre presenti nella cappella. Questo sarebbe avvenuto tramite un sistema di oscuramento motorizzato composto da teli di tessuto, paragonabili a delle "tendine amovibili".

La Posizione di Alessandra Moretti
Alessandra Moretti, ospite della trasmissione, aveva spiegato il funzionamento di questo progetto qualora fosse stato approvato. Contrariamente a quanto affermato nella notizia falsa, la sua posizione è sempre stata a favore della salvaguardia dei simboli religiosi. Secondo Moretti, infatti, «i nostri simboli religiosi, così come i monumenti della nostra storia, vanno salvaguardati».
Smentita delle Dichiarazioni Attribuite
La falsa notizia riportava presunte dichiarazioni di Moretti quali: «Via le croci cristiane dai cimiteri italiani. C’è la possibilità di coprire con delle tendine amovibili, se salgono e scendono». A queste si aggiungeva una citazione attribuita a Morani: «Per i crocifissi che si portano al collo, si possono coprire con dei foulard che scendono al bisogno».
È fondamentale sottolineare che queste dichiarazioni non trovano alcun riscontro. Non esistono prove di tali affermazioni su nessuna testata nazionale o locale, né tantomeno sugli account ufficiali delle due esponenti politiche. La notizia è, pertanto, da considerarsi totalmente priva di fondamento e frutto di fantasia.