Il contesto storico e culturale di Alì
Alì, nota come la “veranda pensile sullo Ionio”, è un borgo della provincia di Messina incastonato tra le cime dei monti Peloritani. La sua posizione offre una vista mozzafiato sul mare e sullo Stretto di Messina, con l'Etna a dominare l'orizzonte. L'origine del nome resta incerta: alcuni studiosi la collegano alla colonia greca dell’Elide, altri a una radice araba in omaggio al Califfo Alì. La storia del centro affonda le radici nel 638 a.C., quando i primi coloni si stanziarono sul pianoro di Mollerino, lasciando testimonianze archeologiche di grande valore.

Il cuore religioso: la Chiesa Madre e il Museo Parrocchiale
Il fulcro spirituale e architettonico del borgo è la Chiesa Madre dedicata a Sant’Agata. L'edificio, di epoca tardo-rinascimentale, conserva la celebre iscrizione latina “Agathae sub alis, Alì nulla timebit”, che ricorda il passaggio delle reliquie della Santa nel 1126. La struttura si distingue per le tre navate, le colonne in breccia e i capitelli finemente scolpiti.
All'interno della chiesa si possono ammirare:
- Un raffinato coro ligneo del XVII secolo, opera degli scultori Santi Siracusa e Giuseppe Cuntroscieri.
- Un magnifico ciborio seicentesco in legno dorato e intagliato.
- Preziose statue cinquecentesche.
Il Museo Parrocchiale
La Chiesa Madre ospita un importante museo parrocchiale, custode di oggetti liturgici di grande pregio realizzati dai maestri argentieri messinesi. Tra le opere di maggior rilievo conservate nel museo si segnalano:
- La Manta d’argento del XVIII secolo, utilizzata storicamente per adornare il quadro cinquecentesco della Madonna del Rosario.
- La tela di Michele Panebianco (1852) raffigurante Santa Maria della Sacra Lettera.

Le altre testimonianze storico-artistiche del borgo
Oltre alla Chiesa Madre, il borgo di Alì è caratterizzato da numerosi edifici sacri che ne testimoniano la ricca storia:
- Chiesa dello Spirito Santo (1445): tra le più antiche e significative del paese.
- Chiesa dell’Immacolata (1126): fondata nel XII secolo, ha svolto per lungo tempo il ruolo di matrice.
- Chiesa della Madonna del SS. Rosario: situata nel rione Ariella, custodisce una tavola del XVI secolo, un crocifisso ligneo seicentesco e il sepolcro marmoreo di Don Pietro Fama.
- Chiesa di Sant’Antonio da Padova: edificata su un'altura rocciosa, offre una vista panoramica sull'intero abitato.
- Oratorio delle Anime del Purgatorio: eretto nel 1717, caratterizzato da un pregevole bassorilievo settecentesco.
Tradizioni, natura ed economia locale
Alì non è solo arte e storia, ma anche un luogo immerso in una natura incontaminata, tra uliveti e frutteti. Il territorio è ideale per escursioni verso il Monte Scuderi, all'interno della Riserva Naturale Orientata. La vita comunitaria è scandita da festività molto sentite, come la Festa di Sant’Agata, celebrata sia a febbraio che ad agosto con la processione dei tradizionali cilii.
Anche il patrimonio civile arricchisce il borgo, con strutture come il Palazzo Maggiore e il Palazzo Brunaccini. L'economia locale rimane legata alle tradizioni agricole, in particolare alla produzione del limone interdonato, eccellenza tipica dell'area ionica messinese.
La meraviglia dell'Islam . Documentario sull'arte islamica.
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