Il Movimento Apostolico (Catanzaro)
Il Movimento Apostolico è un'aggregazione ecclesiale che ha avuto le sue origini nell'arcidiocesi di Catanzaro il 3 novembre 1979. Fondato e ispirato dalla signora Maria Marino, il movimento è stato inizialmente accolto con favore dall'allora arcivescovo di Catanzaro, monsignor Armando Fares, e dal suo ausiliare, monsignor Serafino Sprovieri. Successivamente, il suo successore, monsignor Antonio Cantisani, ne ha approvato gli statuti.
Nel 1987, una significativa rappresentanza del Movimento Apostolico, accompagnata dal vescovo monsignor Vincenzo Rimedio, fu ricevuta in udienza privata da Sua Santità Giovanni Paolo II a Castelgandolfo. In quell'occasione, il Papa indirizzò agli aderenti un messaggio, affermando che il movimento, nascendo dal Cenacolo, aveva il compito di «dare al mondo una nuova anima» (cfr. Osservatore Romano, 16-17 agosto 1987, p. 5).
Carisma e Impegno Originario
Un primo settore di impegno del Movimento, in conformità al proprio carisma, è stato l'evangelizzazione e la catechesi. Dove il Movimento Apostolico nasceva, offriva una catechesi organica, sistematica e permanente, guidata dai sacerdoti e aperta a tutti i fedeli per la formazione nella fede. Gli aderenti, formandosi nella fede e avanzando in un cammino di conversione, si inserivano innanzitutto nelle loro parrocchie e negli organismi diocesani per vivere responsabilmente l'attività missionaria della Chiesa. Dalla spiritualità del Movimento Apostolico sono nate numerose vocazioni al presbiterato e al diaconato.

Comunicazione e Attività Prominenti
Organo di comunicazione fondamentale del Movimento Apostolico era il sito web www.movimentoapostolico.it. Oltre alla versione online dell'omonimo periodico settimanale, diffuso fin dal 1983, il sito ospitava i sussidi per la catechesi e i commenti a tutti i libri della Sacra Scrittura redatti dall'Assistente Ecclesiastico Centrale. Il Movimento Apostolico si esprimeva sui canali social esclusivamente attraverso i propri profili ufficiali.
Negli anni, il presidente del Movimento Apostolico, il dottor Benedetto Caroleo, ha partecipato a diverse attività, come la Sacra liturgia in rito Greco-Bizantino nell'Eparchia di Lungro e un incontro nella parrocchia di Santa Maria del Soccorso di Reggio Calabria il primo settembre. Fin dall'inizio dell'emergenza Covid-19, il Movimento Apostolico si è impegnato per organizzare e richiedere un rispetto scrupoloso delle misure anti-pandemia, ritenendo giusto aggiungere uno sforzo all'opera caritatevole silenziosa e quotidiana degli aderenti.
Nei suoi convegni nazionali, tenuti dal 2006, dedicati all'attualità della vita ecclesiale e sociale, è stata ribadita la forza missionaria del Movimento Apostolico, la sua piena fedeltà al Magistero della Chiesa e il suo impegno cristiano ad essere «luce del mondo e sale della terra». A tali eventi sono intervenuti numerosi esponenti di spicco della Chiesa, tra cui i Cardinali Angelo Scola, Carlo Caffarra, Lorenzo Baldisseri, e Arcivescovi come Mauro Piacenza, Giuseppe Marciante, Filippo Santoro, Nunzio Galantino, Domenico Battaglia, oltre agli Arcivescovi di Catanzaro-Squillace pro-tempore (Antonio Ciliberti e Vincenzo Bertolone) e altri Arcivescovi della regione Calabra.
La Visita Apostolica e la Soppressione
Il movimento ecclesiale, che aveva le sue origini nell'arcidiocesi di Catanzaro, è stato sciolto a seguito di una Visita Apostolica voluta dal Vaticano. La notizia è emersa di recente, ma il decreto porta la data del 14 giugno, con sette giorni per la sua applicazione. La decisione, definita ponderata ma netta, è stata la soppressione del movimento che si rifaceva alle presunte visioni mistiche di Maria Martino.
Secondo quanto riportato, sebbene dal movimento siano scaturite conversioni e vocazioni sacerdotali nel corso degli anni, gli inviati del Vaticano hanno riscontrato delle problematiche. Nel decreto si parla di gestione opaca, di divisioni in seno alla Chiesa locale (considerato un fatto grave), di povertà di contenuti teologici e di un carisma che, alla fine, non ha portato nulla di nuovo alla Chiesa universale.

Reazioni e Misure di Esecuzione
La notizia dello scioglimento è stata diffusa direttamente dall'arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, nel corso di un'assemblea straordinaria convocata nella Basilica dell'Immacolata. Monsignor Bertolone ha dichiarato: «Si tratta di un decreto da accettare nello spirito di fede e di ubbidienza ecclesiale, amando la Chiesa anche in questo momento. Per questo, invito tutti a pregare perché si possa accettare questo decreto come un atto del Santo Padre per il bene della nostra Diocesi e per il bene della Chiesa. Preghiamo perché tutto vada nella giusta direzione».
L'atto di scioglimento stabilisce che «i beni del Movimento siano devoluti per scopi benefici come da statuto», con le modalità definite di comune accordo dall'arcivescovo pro tempore di Catanzaro e da monsignor Sanna, «nel rispetto della giustizia e della volontà dei donatori». La Santa Sede ha affidato a monsignor Ignazio Sanna, arcivescovo emerito di Oristano e Delegato della Sede Apostolica, il mandato di portare a esecuzione quanto disposto dal decreto, dopo essere stato ricevuto da Papa Francesco.
Il Movimento Apostolico Ciechi (M.A.C.)
Un altro importante Movimento Apostolico è il Movimento Apostolico Ciechi (M.A.C.), le cui origini risalgono alla «Crociata Apostolica Ciechi» fondata a Lodi dalla maestra cieca Maria Motta, appartenente alla famiglia dei pasticcieri Motta. Questa iniziativa era un'imitazione della «Croisade Apostolique des Aveugles», fondata nel 1928 in Francia dal cieco padre Mollat, e mirava a sopperire alle esigenze di assistenza materiale e spirituale dei non vedenti.
Fondazione e Diffusione
La Crociata si estese in tutta Italia attraverso incontri e corrispondenze, iniziando la sua presenza a Brescia nel 1938 grazie all'attività di Gina Chiarini, del maestro Filippo Pizzi e dell'avvocato Giuseppe Calabi. Eretta canonicamente dal vescovo di Lodi, monsignor Calchi Novati, con decreto del 15 novembre 1951, la Crociata si trasformò in Movimento Apostolico Ciechi (M.A.C.) con atto notarile del 29 gennaio 1962. Il M.A.C. fu riconosciuto come personalità giuridica con decreto del Presidente della Repubblica del 24 aprile 1963 (n. 805).

Missione e Composizione
Il M.A.C. si configura come un'associazione «laicale a scopi di religione», formata da non vedenti e vedenti che scelgono il Vangelo di Cristo come motivo ispiratore della loro vita e come fonte di autentica promozione per l'uomo. L'obiettivo principale è favorire, con l'aiuto dell'azione corredentrice della Chiesa, l'accettazione cosciente e responsabile del proprio stato da parte dei non vedenti. L'azione pastorale è svolta attraverso incontri aperti a tutti nelle varie parrocchie della diocesi.
La sede bresciana del M.A.C. è situata in via Gasparo da Salò, presso il convento di S. Giuseppe, chiostro grande, e conta un centinaio di iscritti.
Leadership e Mezzi di Comunicazione
La presidente della «Crociata Apostolica» fu Gina Chiarini. Il primo presidente del M.A.C. fu Gerolamo Treccani (dal 1964 al 1983), seguito da Francesco Casella (dal 1983 al 1986). Attualmente, il presidente è Pietro Belpietro. Don Angelo Pietrobelli è stato il consulente ecclesiastico fino al 1986, affiancando ora don Pietro Gregori. Dal 1965 al 1980 circa, il M.A.C. bresciano ebbe il proprio periodico, non fisso, intitolato «Amicizia» e diretto da don Pietrobelli. Attualmente, l'associazione si affida al giornale nazionale, disponibile sia in nero che in Braille.

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