Lo studio della ricchissima produzione di tabernacoli che si ebbe nel corso del Seicento non può prescindere dal mettere a fuoco il ruolo esercitato dalle riproduzioni a stampa dei disegni di Giovanni Battista Montano. La sua opera ha avuto un impatto significativo sull'architettura sacra, in particolare nella progettazione dei tabernacoli eucaristici.
L'Opera "Tabernacoli Diversi"
Il titolo completo dell'opera di Montano, come riportato sulla pagina frontespizio, è:
TABERNACOLI DIVERSI / nouamente inuentati / DA M GIOVANBATISTA MONTANO / MILANESE / Data in luce / DA GIOVANBATISTA SORIA / ROMANO / opera utilissima / à Pittori e Scultori / et a qual si uoglia persona, che d'architettura si diletta / LIBRO QVINTO / DEDICATA ALL ILL(MO) ET ECC(MO) / D.
Questo "LIBRO QVINTO" fu dedicato da Giovanni Battista Soria, il principale discepolo di Montano, a Tadeo Barberini, Principe di Roiano, come testimoniato dalla presenza dello Stemma di Armi Barberini Colonna. L'opera era considerata "utilissima" per pittori, scultori e chiunque si dilettasse di architettura.

Edizioni e Diffusione
Le prime edizioni dei libri di Montano furono pubblicate postumamente tra il 1624 e il 1638: tre da Giovanni Battista Soria e due da Bartolomeo de Rossi. Successivamente, tutte le matrici passarono in possesso di Giovanni Giacomo de Rossi, che le riordinò e le editò congiuntamente. La prima ristampa di questa raccolta risale al 1684, seguita da una seconda nel 1691, dopo l'ottenimento del privilegio papale. Un esemplare di quest'opera è conservato in un tomo intitolato "ARCHI / TETVR / DE / MONTA / NI / TOMO 2 / V V", formato da Juan Guerrero a Roma, e si presenta in un terzo stato di stampa.
L'opera era stampata e venduta "IN ROMA / Si stampano e si uendono in Stamp(ia) / di Gio: Iacomo de Rossi alla Pace / con Priuil. del Sommo Pontefice / 1684".
Descrizione di un Tipico Tabernacolo Montaniano
Un disegno, definito nell'"Indice" del tomo come "Ciborio col nome del medesimo", offre un esempio dettagliato della visione architettonica di Montano. Il disegno mostra il prospetto e parte della pianta di un ciborio composto da un corpo principale impostato su un alto e sobrio basamento, decorato con specchiature. Su questo basamento sono collocate colonne addossate per 3/4 alla parete, lesene e colonne libere di ordine corinzio.
- Nelle campate sono inserite delle nicchie, destinate ad ospitare statue.
- Sopra questo primo volume si innesta un corpo di dimensioni più piccole, anch'esso reso plastico dalla sporgenza delle colonne e della relativa trabeazione.
- A conclusione della costruzione viene posto un tamburo ornato da volute che regge una piccola cupola.
- Le statue entro le nicchie raffigurano dei Santi, mentre al centro è raffigurato il calice con l'eucarestia.
- Alla sommità del timpano triangolare è collocata la statua di Cristo.
Questo tabernacolo è uno dei tanti disegnati da Montano, come testimoniano le opere conservate a Milano nella Collezione Sardini Martinelli (invv. 6,40; 6,41; 6,138-139r) e in parte pubblicati da G. B. Soria.

Contesto Storico e Impatto dei Disegni
L'uso di riporre le ostie consacrate in un tabernacolo che riproduce il modello di un tempio a pianta centrale si diffuse in Italia a partire dalla seconda metà del XVI secolo. Questa pratica seguiva le disposizioni tridentine, volte a sottolineare la centralità dell'Eucarestia e a prescrivere la collocazione della riserva eucaristica sopra la mensa dell’altare. L'idea del tempietto si rivelò particolarmente adatta alla necessità di creare uno scrigno idoneo a conservare le ostie.
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Il Ruolo delle Riproduzioni a Stampa
Le riproduzioni a stampa dei disegni di Montano hanno giocato un ruolo cruciale nella diffusione di questi modelli architettonici. Sebbene la diffusione in contesti lontani e a notevole distanza di tempo delle riproduzioni a stampa potesse produrre una sorta di straniamento del nuovo manufatto rispetto all’architettura originaria, interrompendo talvolta qualsiasi possibile continuità di significato, in molti casi è stata preservata la comprensione del modello originale di riferimento. Ciò ha permesso ai disegni di Montano di influenzare profondamente la progettazione di altari e tabernacoli in diverse regioni e periodi.
Esempi di Progetti
La produzione grafica di Montano, finalizzata a questo specifico settore, è ampia e varia. Tra i suoi disegni si trovano:
- Giovanni Battista Montano, Prospetto di altare con ancona e tabernacolo, conservato a Milano presso il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco (t. IV, 76).
- Giovanni Battista Montano, Prospetto di altare, in due varianti, con tabernacolo, anch'esso a Milano presso il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco (t. VI, 145).
- Giovanni Battista Montano, Prospetto di una parete con tre altari, di cui quello centrale con tabernacolo, sempre a Milano presso il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco.
Questi esempi illustrano la sua abilità nel combinare elementi classici con una ricca plasticità, creando opere che servirono da ispirazione per generazioni di artisti e architetti.
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