Progetti di Accoglienza e Inclusione del Monastero Santa Rita da Cascia

Il Monastero Santa Rita da Cascia, attraverso la sua Fondazione Santa Rita da Cascia Ente Filantropico Ets, si impegna in una serie di progetti di costruzione e riqualificazione volti a offrire accoglienza, supporto e inclusione a diverse categorie di persone fragili. Questi progetti concretizzano la missione di carità e solidarietà ispirata dalla figura di Santa Rita, trasformando la preghiera in azione tangibile.

Mappa dell'Italia con indicazione di Cascia, Porto Recanati e Bastia Umbra

La Casa di Santa Rita a Cascia: Supporto ai Familiari dei Pazienti

Finalmente in arrivo importanti novità sul progetto della Casa di Santa Rita, che prevede la ristrutturazione di un appartamento all’interno dell’attuale ospedale di Cascia. La Casa di Santa Rita si trova a Cascia, al secondo piano del nuovo ospedale di Cascia, ed è nata da un’idea delle monache agostiniane per offrire accoglienza e supporto a famiglie provenienti da tutta Italia. L'obiettivo è ospitare gratuitamente i familiari dei pazienti ricoverati nella struttura adiacente che non possono permettersi di sostenere spese prolungate in albergo o in affitto.

La Casa di Santa Rita è destinata ad accogliere le famiglie dei pazienti ospedalizzati che si trovano a fronteggiare lunghe degenze o percorsi di riabilitazione, specialmente per malattie neurodegenerative o traumi cranici. Molte persone vengono da centri lontani, e questo progetto mira ad annullare i sacrifici e le barriere economiche che impedirebbero la presenza dei familiari accanto ai propri cari. L'idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati nasce proprio da richieste di aiuto, come quella di un ragazzo con una lesione midollare che necessitava di riabilitazione a Cascia ma i cui genitori non potevano sostenere le spese di alloggio.

Rendering o schema della Casa di Santa Rita all'interno dell'ospedale

Contesto e Realizzazione del Progetto

Il progetto è un'ulteriore missione di carità delle monache, che si prefiggono la ristrutturazione dell’ala nord dell'edificio che ospita l'ospedale. Questo edificio fu riconvertito in struttura ospedaliera nel 2018, dopo il terremoto che colpì l’Umbria nel 2016 e danneggiò il vecchio ospedale di Cascia, permettendo all'Ospedale di Cascia di riprendere la sua attività. Oggi, quel luogo è rimasto in parte RSA e in parte centro di riabilitazione. Ed è stato in questo modo che le monache si sono rese conto della necessità di fare qualcosa anche per le persone che accompagnano i pazienti.

In concreto, si tratta di un appartamento di 240 metri quadrati al secondo piano dell’Ospedale di Cascia. Una volta terminata l’installazione della scala, seguiranno i lavori per trasformare i 237 metri quadrati della struttura in una seconda casa per tante persone, interferendo il meno possibile col normale svolgimento delle attività sanitarie. Verranno realizzate 7 camere con bagno privato, una sala da pranzo comune con angolo cottura, una lavanderia e un ripostiglio. A fine lavori, la Casa di Santa Rita disporrà di 7 camere con bagno privato, una sala da pranzo comune con angolo cottura, una lavanderia e un ripostiglio.

Fondi e Obiettivi

Da Natale 2021, la Fondazione Santa Rita da Cascia onlus sta raccogliendo i fondi per avviare i lavori di ristrutturazione. Il primo obiettivo è raccogliere 130.000 euro per mettere a norma gli impianti e installare il riscaldamento. Poi si procederà con la realizzazione della scala di ingresso e la rifinitura di ambienti e arredi. Nel 2024, i fondi non sono stati erogati, ma accantonati per il completamento dell’opera.

Come sottolinea la Priora: “L’idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati nasce da una richiesta di aiuto. [...] Così, grazie a lui, abbiamo pensato a come dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che hanno diritto a non rinunciare alle migliori cure contando anche sulla forza dei loro cari. [...] Affidiamo all’Immacolata i malati e le loro famiglie perché gli venga sempre assicurata la presenza reciproca, annullando sacrifici e barriere economiche. Questa è la preghiera che, insieme, possiamo rendere opera concreta col progetto La Casa di Santa Rita e garantire ai malati ricoverati all’Ospedale di Cascia per la riabilitazione il diritto ad avere i propri cari accanto. Perché nessuna condizione deve impedirgli di contare sul loro sostegno e sull’amore.”

L'Oasi Santa Rita a Porto Recanati: Vacanza Inclusiva e Dignità per la Disabilità

Trasformare la vacanza in un diritto, non in un privilegio. È questa la visione da cui nasce l’Oasi Santa Rita, il progetto del Monastero Santa Rita da Cascia, promosso e sostenuto dalla Fondazione Santa Rita da Cascia Ente Filantropico Ets. L'obiettivo è trasformare un immobile fronte mare a Porto Recanati, nelle Marche, in una struttura ricettiva non-profit dedicata a persone con disabilità e a chi si prende cura di loro. Non solo una riqualificazione edilizia, ma una sfida culturale, sociale e umana in tema di disabilità, per generare un cambio di paradigma fondamentale, dall’assistenzialismo alla piena partecipazione, dall’accessibilità al design universale.

Veduta fronte mare dell'immobile a Porto Recanati con rendering del progetto Oasi Santa Rita

Principi e Servizi dell'Oasi

L’iniziativa prevede la riqualificazione di un immobile fronte mare a Porto Recanati, di proprietà del Monastero agostiniano di Cascia, attualmente inutilizzato. La struttura, di circa 1200 metri quadrati, sarà progettata secondo il design universale per rispondere a ogni bisogno, prima di tutto quello di un’inclusione e partecipazione vera. L'Oasi potrà ospitare oltre 500 persone all’anno, offrendo non solo accoglienza, ma un’esperienza di autonomia, dignità e qualità della vita. Saranno disponibili 8 appartamenti, una sala polivalente e una spiaggia attrezzata.

Pensata per accogliere persone con diverse tipologie di disabilità, insieme a familiari e caregiver, e fasce fragili della società, grazie anche alla presenza di personale qualificato, la struttura offrirà un ambiente sicuro, inclusivo e orientato al benessere globale della persona. Elemento centrale, insieme alla spiaggia che garantirà pieno godimento del mare e della sua bellezza, sarà la sala polivalente, spazio di relazione, cultura e svago. L’obiettivo è creare un modello innovativo di accoglienza attraverso uno spazio garanzia di autonomia e vita piena, dove la dignità della persona è al centro e il tempo libero, la bellezza, il benessere, le relazioni, che sempre più spesso mancano a chi vive la disabilità, non siano più privilegio ma parte integrante dell’esistenza.

3 principi dell'Universal Design fo Learning

Visione e Contesto Sociale

Madre Maria Grazia Cossu, Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia e Badessa del Monastero ritiano di Cascia, afferma: “Noi monache abbiamo pensato a un nome che abbracciasse i valori che Santa Rita ha vissuto e ciò che oggi rappresenta: ristoro, spiritualità, respiro, pace. Questo desideriamo offrire all’Oasi Santa Rita: uno spazio dove ogni persona possa sentirsi accolta, custodita e libera, nel corpo e nell’animo. Un luogo pensato e costruito per essere all’altezza delle persone che lo faranno rivivere”.

Il progetto nasce in un contesto sociale in cui la disabilità è ancora fortemente legata a condizioni di esclusione. In Italia, i dati più recenti evidenziano un quadro di crescente fragilità, con povertà, difficoltà lavorative e inclusive e carenza di servizi adeguati. Le disuguaglianze si riflettono anche nell’accesso ai servizi turistici: le strutture realmente accessibili sono solo il 9% in Europa, e in Italia meno dell’1% dei comuni è Bandiera Lilla. L'Oasi Santa Rita si propone come risposta viva e innovativa, capace di coniugare accessibilità architettonica ed economica, promuovendo un’idea di vacanza a 360°, un diritto universale per la vita.

Monica Guarriello, Direttrice Generale della Fondazione Santa Rita da Cascia, sottolinea: “Vogliamo contribuire a generare benessere accessibile a tutti. [...] Spesso si dimentica che anche le persone con disabilità, e chi si prende cura di loro, condividono questi stessi bisogni, le stesse emozioni, la stessa urgenza di vivere esperienze che nutrono la vita e ci rendono umani. Si tratta di andare oltre l’accessibilità fisica, oltre all’assistenza medica, che devono essere garantite, ma senza tralasciare anche quel diritto a una vita piena, che passa anche per la vacanza, non limitata o vissuta in un ambiente simile a una camera di ospedale. Oasi Santa Rita nasce come luogo di vita, relazione e libertà, dove la bellezza è parte integrante dell’accoglienza. Perché stare bene è ciò che ognuno cerca e dev’essere davvero alla portata di tutti”.

Cronoprogramma e Fabbisogno

Il progetto si inserisce in un percorso pluriennale che prevede la progettazione nel 2026, l’avvio dei lavori nel 2027, il completamento nel 2028 e l’apertura nel 2029. Il fabbisogno stimato per la ristrutturazione è di 2,4 milioni di euro.

La "Casa del Futuro" a Bastia Umbra: Residenza Assistita per Giovani Autistici

Un altro importante progetto, la "Casa del Futuro" a Bastia Umbra (PG), sarà realizzata con la consulenza scientifica del Politecnico di Torino, integrando domotica, illuminazione adeguata, insonorizzazione e studio cromatico. Questo progetto punta a diventare un modello nazionale di abitazione assistita, in risposta al vuoto assistenziale post-maggiore età, quando molti giovani autistici spesso "scompaiono" dai radar istituzionali, finendo in strutture inadeguate come RSA o comunità psichiatriche.

Diagramma schematico di una

“L’obiettivo è rendere la struttura adatta alle esigenze degli abitanti, garantendo la loro sicurezza e migliorando la loro qualità di vita”, afferma Daniela Bosia, responsabile scientifico del centro di ricerca Turin Accessibility Lab del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Monica Guarriello aggiunge: “Questo progetto è il risultato di un percorso iniziato tre anni fa, portando il nostro focus dalle fragilità socio-economiche a quelle intellettive. Abbiamo già investito 265mila euro in progetti per la disabilità intellettiva, sostenendo oltre 110 persone, e puntiamo a rendere questo modello di cohousing replicabile”.

La Fondazione Santa Rita da Cascia e le Iniziative di Sostegno

La Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, istituita nel 2012 per volere delle monache agostiniane, è il motore di questi e altri numerosi progetti. Nata per rendere la loro storica propensione alla carità più strutturata ed efficace, la Fondazione lavora per valorizzare operativamente il messaggio di carità di Santa Rita, simbolo universale di speranza, accoglienza e umanità. In quattordici anni di attività, la Fondazione ha sviluppato e sostenuto tanti progetti in Italia e nel mondo a favore delle persone più fragili, con particolare attenzione ad infanzia, salute e inclusione sociale. Ha chiuso il 2025 contando 27 progetti attivi e 1 milione e 500 mila euro erogati.

Le Rose di Santa Rita: Un Evento di Raccolta Fondi

Per sostenere l’ambiziosa missione della Fondazione, ci pensa anche l’evento nazionale di raccolta fondi e sensibilizzazione delle Rose di Santa Rita, che compie 10 anni di impegno a sostegno dei più fragili. “Il cuore di Santa Rita batte insieme al tuo” è lo slogan che invita a sposare la missione. Chi contribuirà, con una donazione minima di 16 euro, riceverà il bracciale della Festa di Santa Rita, segno del proprio impegno. L'iniziativa nazionale delle “Rose di Santa Rita” è in programma il 16 e 17 maggio, con centinaia di punti di distribuzione in tutta Italia, inclusi Milano, Torino, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo e Cagliari, e oltre 28 punti solidali in Sardegna. Il banchetto de “Le Rose di Santa Rita” sarà disponibile il 17 e 18 maggio, nel weekend precedente la festa dedicata alla santa, in piazza Roma.

Immagine delle rose di Santa Rita con lo slogan della campagna

A dare forza all’evento sono i volontari della Fondazione Santa Rita, che mettono a disposizione tempo ed energie con autentico spirito solidale. “I nostri volontari incarnano lo spirito ritiano nelle piazze della Sardegna e di tutta Italia”, dichiara Madre Maria Grazia Cossu. “Proprio come il miracolo della fioritura invernale portò gioia in un momento di dolore, così i nostri volontari portano luce e solidarietà nelle comunità che raggiungono.” Per maggiori informazioni sui punti solidali e per ordinare la piantina online, è possibile consultare la mappa su rosedisantarita.org.

La Fondazione agisce a favore dei più vulnerabili, ovunque si trovino, sostenendo iniziative che promuovono il bene comune e riducono le disuguaglianze, con particolare attenzione a chi vive situazioni di fragilità: persone malate, emarginate, sole o in difficoltà economica e sociale. Il suo impegno si fonda sull’idea che la speranza sia una responsabilità condivisa, un percorso da costruire attraverso gesti concreti.

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