La Novena di Natale è un periodo speciale di preparazione che ci conduce con il cuore e lo spirito alla celebrazione della nascita del Redentore, Gesù Cristo. È un tempo in cui, come gli antichi figli di Israele, noi attendiamo ancora la venuta di Cristo, sebbene Egli sia già venuto.

Il Significato della Novena di Natale
Attesa e Speranza nel Redentore
Dalla grotta di Betlemme partono insegnamenti profondi che accendono il cuore di amore per Colui che si è fatto tenerezza per noi. Siamo tutti in attesa del Bambino che nasce nella grotta fredda di Betlemme, desiderosi di condurre il mondo intero a quest'umile asilo del Re dei Re, più grande di ogni reggia umana, perché trono e dimora di Dio. "Vieni, Bambino Gesù", è l'invocazione che risuona nei nostri cuori. Gesù viene a riempire le nostre speranze e le nostre attese, a guarire le nostre sofferenze fisiche e psicologiche. O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te. Vieni presto a liberarci da questo nostro esilio e riuniscici nel tuo Regno glorioso, dove tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli.
La Tradizione della Novena
Questa breve e semplice Novena di Natale è tratta dalla Tradizione della Chiesa. Si recita ogni giorno dal 16 al 24 dicembre e richiede solo circa 10 minuti di tempo per la meditazione e la preghiera. Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, è la vera liberazione di chi si pone alla Sua sequela. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio..." O mio amato Gesù: senza di Voi non posso nulla, in Voi tutto credo, tutto spero, tutto amo. La mia povera vita sia tutta e sempre solo in Voi, con Voi e per Voi.
Novena di Natale: Origine e Significato - Preparazione per la Nascita di Gesù Bambino.
Le Antifone Maggiori di Avvento ("Antifone O") e le Loro Meditazioni
1. "O Sapienza": La Via della Vera Saggezza
"O Sapienza, che esci dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e forza, vieni, insegnaci la via della autentica saggezza". Con San Paolo impariamo che la Sapienza di Dio si rivela pienamente nel Cristo Crocefisso. Prendiamoci cura del Crocefisso nelle nostre case.
2. "O Potente": La Forza Liberatrice di Dio
"O Potente e Signore Iddio, guida e custode della casa d’Israele che Ti sei rivelato a Mosè nel fuoco del roveto ardente, e sul monte Sinai hai dato loro le Tue Leggi: vieni a liberarci con braccio potente". Questa invocazione trova piena risposta nelle braccia del Cristo Gesù, distese sulla Croce. Grazie Padre Amatissimo! Grazie Spirito Santo! Grazie Figlio dell’Altissimo, Signore Gesù! Venite tra noi, Ve lo supplichiamo! Io Vi accoglierò. Nell’Eucaristia vedo la Vostra gloria, la gloria del Padre, l’Amore dello Spirito Santo. Amata Trinità Santissima, io Vi adoro, spero e Vi amo con tutto il mio cuore.
3. "O Germoglio di Jesse": Il Segno Atteso dalle Nazioni
"O Germoglio di Jesse, che t’innalzi quale segno per i popoli; tacciono davanti a Te i re della terra e le nazioni t’Invocano: Vieni a liberarci, non tardare". L’Antifona fa riferimento al quarto canto del Servo di Isaia (cap.53) che la Chiesa ha sempre interpretato come profezia della Passione di Gesù Cristo.
4. "O Scettro della Casa d'Israele": Liberazione dal Peccato
"O scettro della casa d’Israele, che dischiudi le porte della Salvezza, e nessuno può chiudere, e se chiudi nessuno può aprire, Vieni e libera l’uomo prigioniero del peccato, che vive nelle tenebre e nell’ombra della morte. Non più tardare!" Questa liberazione ci viene solo ed unicamente per mezzo del Cristo nostro Signore.
5. "O Astro che Sorge": Splendore di Luce Eterna
"O Astro che sorgi, splendore di Luce eterna, Sole di giustizia, Vieni ed illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra della morte". Questa Antifona del Tempo d’Avvento conduce a meditare la Risurrezione di Cristo.
6. "O Re delle Genti": L'Unità e la Regalità di Cristo
"O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno solo, Vieni e non tardare, salva l’uomo che hai formato dalla terra". Gesù Cristo manifesta la Sua piena regalità sulla Croce dove è proclamato Re.
7. "O Emmanuele": Il Dio con Noi, Nostro Re e Legislatore
"O Emmanuele, nostro Re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli, Vieni a salvarci, o Signore nostro Dio". Gesù è l’Emmanuele, il Re e Salvatore, Dio nostro, e non dobbiamo vergognarci di professare questa Fede.

I Misteri della Nascita di Gesù nei Vangeli
L'Annunciazione e la Madre del Redentore
"Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù". Vergine Madre Maria, Dolcissima Madre di Gesù e Madre mia, mille volte Vi ringrazio per aver dato al mondo il Nostro Redentore.
Il Viaggio a Betlemme e la Nascita di Gesù
"Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea, salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo Figlio primogenito". Salvatore mio Gesù Cristo, quanto Vi ho atteso e Vi attendo nella pienezza di questo ineffabile mistero d’Amore, che si compie dinanzi ai miei occhi, ogni giorno, sul Santo Altare. Per questo Vostro Natale, abbiate misericordia di me, perdonatemi, concedetemi il rimorso dei peccati e il proponimento di non più offenderVi. Portatemi la grazia della perseveranza, ora e al termine della mia vita, perché possa goderVi in Cielo per l’eternità.
L'Annuncio ai Pastori
"C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un Angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da un grande spavento, ma l’Angelo disse loro: Non temete, ecco Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore! E subito apparve con l’Angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio" (Lc 2,8-11). Angeli Santi di Dio, Serafini di gloria e Messaggeri di Pace: Vi amo e Vi ringrazio! Cantate ancor per me nel mio povero cuore: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà". E a voi Pastori beati, di quella Notte Santa, datemi di saper annunciare al mondo Gesù il Cristo, Nostro Salvatore, e di saper proclamare agli uomini Lui che è Via, Verità e Vita.
La Visitazione di Maria a Elisabetta
"Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: Benedetta sei Tu fra tutte le donne, e benedetto il frutto del Tuo grembo. A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?" (Lc 1,41-43). O Madre Mia Santissima, Eccelsa Sposa dello Spirito Santo, la Vostra stessa presenza è per me la garanzia della Divina Presenza di Gesù. Siatemi ognor vicina, perché solo col Vostro aiuto potrò mantenermi fedele alla Sua grazia, obbediente alla Sua legge divina, generoso nella carità.
L'Adorazione dei Magi
"Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: Dov’è il Re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto la Sua Stella e siamo venuti per adorarlo. Ed ecco la stella, che avevano visto al suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino". Santi Magi, umili e grandi, esecutori degli ordini dell’Altissimo, ottenetemi dal nostro Re divino, Gesù Cristo, l’obbedienza sincera ed umile al mistero di salvezza e di santità, senza indugi, senza dubbi e senza inutili discorsi, per non infrangere o sbiadire il piano perfetto di Dio sulla mia vita.
La Presentazione al Tempio e il Segno di Contraddizione
"Quando sorgerà il Sole, vedrete il Re dei re, come lo sposo dalla stanza nuziale Egli viene dal Padre..." Gesù il Cristo, nostro Dio, è Sposo della santa Chiesa che viene da Lui nutrita con i Sacramenti ed istruita dalla Parola. "Il padre e la Madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di Lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, Sua Madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori". Candida Grotta sull’Altare della Messa in questa Notte Santa, che sostiene il Cuore di un Bimbo Divino, nascosto dietro quel vel d’Amore, illumina i cuori, spandi i profumi della Grazia santificante. Ciborio Sacro e inviolato, Maria, Madre nostra dolcissima, mostraci il Tuo Divin Figlio in quell’umile Ostia d’Amore. O Pane del Cielo, Gesù Eucaristia, Vi offro il mio cuore, tutto e per sempre. È Natale, sì, ma perché sei Tu qui con me, Gesù mio nutrimento: abbi pietà di me e fa Tu il mio cor contento.

Le Preghiere Quotidiane della Novena (dal 16 al 24 Dicembre)
16 Dicembre: L'Amore per il Verbo Incarnato
O Figlio di Dio, ti sei fatto uomo per farti amare dagli uomini, ma dov’è l’amore che gli uomini ti portano? Ti amo, o Verbo Incarnato, ti amo, mio Dio, ti amo, bontà infinita; e mi pento di quanti disgusti ti ho dati, vorrei morirne di dolore. Dammi, Gesù mio, il tuo amore, non mi far vivere più ingrato all’affetto che mi hai portato. Io ti voglio sempre amare.
17 Dicembre: Gesù, Nostro Amato e Cercatore di Anime
O mio caro Bambino, dimmi perché sei venuto su questa terra? Dimmi chi cerchi? Sei venuto a cercare me pecorella perduta, affinché io non fugga più da te e t’ami. Ah Gesù mio, mio tesoro, mia vita, mio amore, mio tutto, e se non amo te chi voglio amare? Dove posso trovare un padre, un amico, uno sposo più amabile di te e chi più di te mi ha voluto bene? Ti amo, caro mio Dio, ti amo unico mio bene.
18 Dicembre: Riconoscenza per la Povertà e il Sacrificio di Gesù
Dolce mio Bambino, come io, sapendo quanto hai patito per me, ho potuto esserti tanto ingrato col darti tanti disgusti? Ma queste lacrime che spargi, questa povertà che hai eletta per mio amore, mi fanno sperare il perdono delle offese che ti ho fatte. Mi pento, Gesù mio, di quante volte ti ho voltato le spalle e ti amo sopra ogni cosa. Mio Dio, da oggi innanzi tu sarai l’unico mio tesoro ed ogni mio bene. Ti dirò con sant’Ignazio di Loyola: Dammi l’amor tuo, dammi la tua grazia, e sono ricco abbastanza.
19 Dicembre: Umiltà e la Forza del Perdono
O mio dolce Salvatore, tu hai abbracciato tanti disprezzi per amore mio, ed io non ho potuto sopportare una parola d’ingiuria, che subito ho pensato a vendicarmene! Signore, non mi allontanare dalla tua presenza, come io meriterei. Tu hai detto di non sapere disprezzare un cuore che si pente e si umilia. Mi pento di quanti disgusti ti ho dato. Perdonami, Gesù mio, ché io non voglio offenderti più. Tu per amor mio hai sofferto tante ingiurie: io per amore tuo voglio soffrire tutte le ingiurie che mi saranno fatte. Ti amo, Gesù mio bene.
20 Dicembre: Il Desiderio Ardente di Amare il Sommo Bene
Mi pento, o sommo bene, di quante offese ti ho fatte. Mi pento e ti amo più di me stesso. Sento in me un gran desiderio di amarti; questo desiderio tu me lo doni: dammi dunque forza di amarti assai. È giusto che ti ami assai chi assai ti ha offeso. Deh, ricordami sempre l’amore che mi hai portato, affinché l’anima mia arda sempre per te d’amore, a te sempre pensi, te solo desideri ed a te solo cerchi di piacere. O Dio d’amore, io che un tempo sono stato schiavo dell’inferno, ora tutto a te mi dono. Accettami per pietà e legami col tuo amore.
21 Dicembre: La Pazienza Divina e il Ritorno a Dio
Ah Redentore mio caro, e dove io starei a quest’ora se tu non mi avessi sopportato con tanta pazienza, ma mi avessi fatto morire quand’io stavo in peccato? Mi pento, o Sommo Bene, d’averti così disprezzato, vorrei morirne di dolore. Tu non sai abbandonare un’anima che ti cerca; se per il passato io ti ho lasciato, ora ti cerco e ti amo. Sì, mio Dio, ti amo sopra ogni cosa, ti amo più di me stesso.
22 Dicembre: Compassione e Accoglienza del Bambino Gesù
O caro mio Bambino, tu piangi e ben hai ragione di piangere nel vederti così perseguitato dagli uomini che tu tanto ami. Perdonami, Gesù mio, e permettimi che ti porti con me, nel mio cuore in tutto il viaggio della vita che mi resta da fare, per entrare insieme con te nell’eternità.
23 Dicembre: Rinuncia e Compagnia di Cristo
O Gesù mio Salvatore, quando penso che tu, mio Dio, ti trattenesti tanti anni per amor mio sconosciuto e disprezzato in una povera casetta, come posso desiderare diletti, onori e ricchezze del mondo? Io rinunzio a tutti questi beni e voglio essere tuo compagno in questa terra, povero come te, mortificato come te e come te disprezzato; così spero di poter godere un giorno poi la tua compagnia in Paradiso! Che regni, che tesori! Tu, Gesù mio, hai da esser l’unico tesoro, l’unico mio bene. Dio, mio, non ti voglio offendere mai più, e ti voglio sempre amare.
24 Dicembre: La Notte Santa e l'Offerta del Cuore
Adorato mio Bambino, io non avrei l’ardire di stare ai tuoi piedi, se non sapessi che tu stesso m’inviti ad accostarmi a te. Giacché tu sei venuto in terra a perdonare i peccatori pentiti, perdona ancora, mentre mi pento sommamente di aver disprezzato te, mio Salvatore e Dio, che sei così buono e tanto mi hai amato. Tu in questa notte dispensi grazie grandi a tante anime, consola anche l’anima mia. La grazia che voglio è la grazia d’amarti, da oggi in avanti, con tutto il cuore; infiammami tutto del tuo amore. Ti amo, Dio mio fatto bambino per me. Mio Gesù, Figlio del Creatore del Cielo e della terra, tu in una gelida grotta hai una mangiatoia come culla, un po’ di paglia come letto e poveri panni per coprirti. Caro Gesù, Redentore nostro, più sei povero, più ti amiamo poiché hai abbracciato tanta miseria per meglio attirarci al tuo amore. Se fossi nato in un palazzo, se avessi avuto una culla d’oro, se fossi stato servito dai più grandi principi della terra, ispireresti agli uomini maggiore rispetto, ma meno amore; invece questa grotta dove giaci, questi rozzi panni che ti coprono, la paglia su cui riposi, la mangiatoia che ti serve da culla: oh! Madre cara, Maria, ottienimi la grazia di amare Gesù e di essere sempre da Lui amato.