Nascosta tra la vegetazione del parco naturale delle Dune Costiere di Ostuni, all'inizio della lama anticamente denominata "Lama dell'Angelo", si trova la suggestiva chiesa rupestre di San Michele Arcangelo. Questo sito rappresenta una testimonianza storica di grande valore, incastonata nel paesaggio pugliese.

Caratteristiche architettoniche e stato di conservazione
La chiesa è stata scavata direttamente in uno strato poroso di calcarenite, appena sotto il livello del terreno. A causa della sua particolare collocazione geologica, le condizioni di conservazione del sito sono oggi considerate precarie. La struttura è infatti soggetta a frequenti infiltrazioni d'acqua durante le piene o le piogge intense, che causano l'accumulo di terra e l'indebolimento del tufo calcareo, portando progressivamente a una riduzione dell'altezza interna della grotta.
Iconografia e significato storico
All'interno, nell'abside, si conserva ancora l'importante immagine di San Michele Arcangelo. La figura celeste è databile al tardo XIII secolo e riflette l'iconografia bizantina, rappresentando l'Arcangelo come condottiero delle milizie celesti. Alcuni dettagli distintivi confermano questa interpretazione:
- Indossa il loros, una fascia preziosa che simboleggia la dignità imperiale, sopra una tunica azzurra.
- Nella mano destra impugna il labaro, l'asta del vessillo costantiniano.
- Con la sinistra sorregge il globo terracqueo.
Data la sua funzione di psicopompo (colui che misura le anime), gli storici ritengono che la chiesa avesse anche una chiara destinazione funeraria, motivo per cui è spesso identificata con il toponimo di "cripta". Originariamente, il sito era arricchito da un altare laterale e probabilmente da un altare centrale "alla greca", purtroppo distrutti da atti vandalici nei secoli successivi.

Il contesto del culto micaelico in Puglia
Sebbene il Santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano rappresenti il polo principale del culto micaelico in Italia e nel mondo - essendo inserito tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO come parte del sito seriale “I Longobardi in Italia” - la chiesetta di Ostuni si inserisce in un più ampio circuito di devozione che ha caratterizzato la spiritualità pugliese fin dall'Alto Medioevo.
Il culto dell'Arcangelo, interpretato storicamente come una figura di protezione divina e guerriera, ha lasciato tracce profonde in tutto il territorio regionale. Mentre il Santuario del Gargano vanta origini legate alle leggendarie apparizioni del V secolo, siti rupestri come quello di Ostuni testimoniano come tale venerazione si sia radicata capillarmente, adattandosi alle peculiarità geologiche locali, dalle grotte carsiche alle insenature naturali costiere.