Referendum Costituzionale sulla Riforma della Giustizia in Molise: Voto e Risultati

Domenica 22 e lunedì 23 marzo si è tenuto in Molise il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, al quale hanno partecipato un significativo numero di aventi diritto. La consultazione ha visto un'ampia partecipazione e ha delineato un chiaro orientamento dell'elettorato molisano.

I Dettagli della Consultazione Elettorale

Hanno potuto partecipare al voto in Molise oltre 237.300 aventi diritto. Di questi, i residenti all'estero erano più di 85.600. Nel dettaglio, in provincia di Campobasso gli elettori erano 172.510, mentre in quella di Isernia 64.844.

Le operazioni di voto si sono svolte nei 136 comuni della regione, con 393 sezioni elettorali operative su tutto il territorio: 265 in provincia di Campobasso e 128 in quella di Isernia. Gli elettori dovevano recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e documento di identità valido. Coloro che avessero avuto necessità di rinnovare la tessera elettorale potevano farlo presso l’ufficio elettorale del comune di residenza anche nei giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.

Le urne sono rimaste aperte domenica 22 marzo, dalle 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Lo spoglio è iniziato dalle 15 di lunedì. La scheda consegnata agli elettori era di colore verde chiaro.

I Cardini della Riforma Proposta

La riforma oggetto del referendum si basava su tre punti principali:

  • Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti.
  • Sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura, con un organo distinto per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, introducendo un nuovo sistema di selezione a sorteggio.
  • Istituzione di un’alta corte disciplinare per i magistrati ordinari.
Infografica schematica sui tre punti chiave della riforma della giustizia proposta

Affluenza e Risultati Complessivi in Molise

Nelle 393 sezioni del Molise, l'affluenza è stata del 54,03% degli aventi diritto al voto, corrispondente a 128.185 persone, secondo i dati del sito Eligendo del Viminale.

Il referendum ha registrato una netta vittoria del "No" in Molise, che ha ottenuto il 54,70% dei voti, contro il 45,30% andato al "Sì".

Risultati per Provincia e Città Principali

Il divario a favore del "No" si è replicato a livello provinciale e comunale:

  • In provincia di Campobasso, il "No" ha prevalso con il 56,30% dei voti contro il 43,70% del "Sì".
  • In provincia di Isernia, la differenza è stata meno netta, con il "No" al 50,40% dei voti contro il 49,60% ottenuto dal "Sì".

Esiti nei Capoluoghi e Centri Maggiori

  • A Campobasso città capoluogo, la vittoria del "No" è stata ancora più netta, con il 58,65% dei voti contro il 41,35% per il "Sì". L'affluenza si è attestata al 54,10%.
  • A Termoli, la seconda città del Molise per popolazione, il "No" ha fatto il pieno di voti con il 58,44%, mentre il "Sì" si è fermato al 41,56%. L'affluenza è stata del 57,87%.
  • A Isernia, il "No" ha raggiunto il 53,15% contro il 46,85% del "Sì", con un'affluenza del 54,46%.
Mappa del Molise con i risultati referendari di

Curiosità e Risultati Particolari nei Comuni

Alcuni comuni hanno mostrato andamenti particolari nei risultati del voto:

  • A Chiauci, in provincia di Isernia, con 128 votanti (pari al 74,85% degli aventi diritto), si è registrata una schiacciante vittoria del "No" con il 67,46% dei voti contro il 32,54% andato al "Sì".
  • In controtendenza, a Civitacampomarano (280 abitanti in provincia di Campobasso), il "Sì" ha prevalso con il 65,35% dei voti.
  • Per quanto riguarda i risultati più favorevoli al "Sì", si segnalano Castelpizzuto (79% per il "Sì" contro il 21% per il "No"), Castelverrino (70% per il "Sì" contro il 30% per il "No") e Belmonte del Sannio (69,6% per il "Sì" contro il 38,4% per il "No").

In provincia di Campobasso, l'affluenza è stata inferiore al 50% in 25 comuni, tra i quali sotto il 45% figurano Spinete (44,85%), Campochiaro (44,30%), Campolieto (44,06%), Trivento (44,00%), Morrone del Sannio (43,24%), Lucito (41,67%) e Civitacampomarano (41,56%).

Reazioni Politiche all'Esito del Referendum

Dopo il voto sul referendum costituzionale, sono giunte le reazioni dei sindaci di Campobasso, Isernia e Termoli, nonché del senatore di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta. Tutti hanno sottolineato la partecipazione e il carattere politico della consultazione, ma con letture diverse dell’esito.

Commenti dei Sindaci Molisani

  • La sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, ha parlato di una prova di maturità democratica: “È un bel giorno per la democrazia, Campobasso si è dimostrata ancora una volta matura e consapevole. L’alta partecipazione al voto lo testimonia: i cittadini hanno voluto far sentire la propria voce a prescindere dai partiti, tutti insieme abbiamo difeso la Costituzione”. Ha aggiunto: “È stato un voto politico, sicuramente, ma anche un voto a difesa dei valori costituzionali”.
  • Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha sottolineato la compattezza della risposta dei cittadini, pur criticando il clima della campagna elettorale: “Il referendum è stato purtroppo politicizzato perché quando si tocca l’equilibrio dei poteri dello Stato si va contro la maggioranza del popolo italiano”. Ha osservato: “Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una campagna elettorale che è andata contro la magistratura: per noi la sua indipendenza è un pilastro e quindi sono contento per la risposta della mia città”.
  • Il sindaco di Termoli, Nico Balice, ha offerto una lettura più distaccata e tecnica: “Sono andato a votare più come avvocato che come sindaco”. Ha commentato: “Credo che il risultato di Termoli rispecchi l’andamento nazionale, forse anche in misura maggiore. Termoli è una città giovane e i giovani hanno optato prevalentemente per il No, forse vedendo in questa riforma un elemento di pericolo”. Balice ha aggiunto di non aver voluto incidere sulla campagna referendaria e che “il tifo da stadio che si è creato attorno alla campagna referendaria può aver mandato in confusione gli elettori, che hanno votato più per ragioni politiche che per ragioni legate alla materia del quesito”.

La Voce del Senatore Della Porta

Il senatore di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta, anche sindaco di San Giacomo degli Schiavoni (comune tra i più partecipativi della regione), ha commentato: “Il voto si rispetta sempre, sia quando piace sia quando non piace”, riferendosi al risultato complessivo in Molise. Ha affermato di essere “convinto che il governo andrà avanti sul programma presentato agli elettori senza difficoltà, ci sarà sicuramente un vertice di maggioranza per valutare le priorità”.

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