Il Santo Rosario è una devozione profondamente radicata nella tradizione cristiana, ispirata dalla Vergine Maria stessa. Esso si compone delle più belle preghiere cristiane e invita alla meditazione sui soggetti più toccanti e commoventi della fede. Recitare il Rosario significa adorare e ringraziare Dio, ma anche meditare sulle grandi verità della nostra Fede e animarci sempre più alla pratica di tutte le virtù evangeliche. Percorriamo e meditiamo i misteri della Gloria in compagnia di Maria, avvalendoci della Sua protettiva sollecitudine materna.
1. La Resurrezione del Signore
Il Mistero della Resurrezione
La sera del sabato, Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono gli aromi per imbalsamare il corpo morto di Gesù. Il giorno dopo, di buon mattino, arrivarono al sepolcro quando il sole era già sorto (Mc 16, 1 - 2). Entrando, rimasero costernate perché non trovarono il corpo del Signore. Un giovane, in bianche vesti, disse loro: «Non temete, so che cercate Gesù Nazareno: non est hic, surrexit enim sicut dixit, non è qui, perché è risorto come aveva predetto» (Mt 28, 5). È risorto! Gesù è risorto: non è più nel sepolcro. La Vita ha sconfitto la morte. Il mistero della Risurrezione di Gesù è il mistero che fonda la gioia del cristiano e garantisce la sua speranza incrollabile. Anche in mezzo alle persecuzioni, alle bufere violente della storia, il cristiano può ripetere: Gesù è risorto; l'ultima parola non è il dolore; l'ultima parola non è la morte; l'ultima parola non è l'ingiustizia; l'ultima parola è Cristo risorto.

Riflessioni sulla Vita Nuova
La tomba è il luogo dove chi entra non esce. Ma Gesù è uscito per noi, è risorto per noi, per portare vita dove c’era morte, per avviare una storia nuova dove era stata messa una pietra sopra. Lui, che ha ribaltato il masso all’ingresso della tomba, può rimuovere i macigni che sigillano il cuore. Perciò non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una pietra sopra la speranza. Possiamo e dobbiamo sperare, perché Dio è fedele. Egli non ci ha lasciati soli, ci ha visitati: è venuto in ogni nostra situazione, nel dolore, nell’angoscia, nella morte. La sua luce ha illuminato l’oscurità del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli più bui della vita. Il buio e la morte non hanno l’ultima parola. Coraggio, con Dio niente è perduto! Gesù è primizia; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Cristo è Pasqua di risurrezione anche per noi. Non vogliamo mai più morire a causa del peccato. Che la nostra risurrezione spirituale sia eterna.
Meditazione sul Vangelo - la resurrezione di Lazzaro
L'Annuncio della Speranza e l'Invio
La morte di Gesù ha lasciato tristezza e smarrimento negli apostoli e nei discepoli. Due di essi fanno ritorno al loro villaggio, Emmaus, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Quando qualcosa ci duole nel cuore continuiamo a parlarne: “lungo la strada conversavano tra loro di quello che era accaduto”. È fare memoria ed esprimere i sentimenti. È il nostro modo di fare. Ma Gesù si avvicina e cammina con loro. C’è sempre bisogno di qualcuno che metta in discussione la nostra tristezza. La risurrezione di Gesù, e quella che ha promesso di dare a noi, non si vede né si tocca, si vive. L’annuncio pasquale è un annuncio di speranza. Esso contiene una seconda parte, l’invio: «Andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea» (Mt 28,10), dice Gesù. «Vi precede in Galilea» (v. 7), dice l’angelo. Il Signore ci precede, ci precede sempre. È bello sapere che cammina davanti a noi, che ha visitato la nostra vita e la nostra morte per precederci in Galilea, nel luogo che per Lui e per i suoi discepoli richiamava la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro. Gesù desidera che portiamo la speranza lì, nella vita di ogni giorno. Che bello essere cristiani che consolano, che portano i pesi degli altri, che incoraggiano: annunciatori di vita in tempo di morte! In ogni Galilea, in ogni regione di quell’umanità a cui apparteniamo e che ci appartiene, perché tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita!
Intenzioni di Preghiera
- O Gesù, Tu sei risorto. Hai vinto la morte. Hai salutato tutti coloro che hai incontrato: «Pace a voi, non abbiate paura». O Gesù, entra adesso nei nostri cuori e nella nostra famiglia. Donaci la tua pace alla fine di questo giorno. Guarisci tutte le ferite che abbiamo avuto e abbiamo dato gli uni agli altri e, di conseguenza, attraverso il peccato ci siamo messi, gli uni e gli altri, nella tomba. Fa' che la gioia della Risurrezione sia donata a noi qui e a coloro che si sono fermati a piangere sui loro cari ed hanno perso la fede.
- Gesù, risorto da morte, donaci, per intercessione di Maria, di essere rafforzati nella fede e di vivere da risorti con te.
- La Vergine Maria, testimone silenziosa della morte e della risurrezione del figlio Gesù, ci aiuti a credere fortemente a questo mistero di salvezza: accolto con fede, può cambiare la vita.
- Attraverso l’intercessione di Maria, il Signore ci aiuti a risorgere sempre amando Gesù nella gioia e nella prova.
- Donateci, Maria e Giuseppe, di saper ricominciare sempre e, nonostante tutto, vivere da risorti: con la luce negli occhi e il sorriso sulle labbra. Donate alle nostre famiglie l'allegria che nasce dalla fede. La certezza che la vita non muore colmi le nostre case di attese serene che sanno di eternità.
- Preghiamo per coloro che ci hanno preceduto nel sonno della pace, affinché giungano presto alla visione beata del volto del Padre.
2. L'Ascensione del Signore in Cielo
Il Mistero dell'Ascensione
Ora il Maestro istruisce i suoi discepoli: ha aperto la loro intelligenza perché intendano le Scritture e li chiama testimoni della sua vita e dei suoi miracoli, della sua Passione e Morte, della gloria della sua Risurrezione (Lc 24, 45 e 48). Poi li conduce verso Betania, alza le mani e li benedice, mentre si stacca da loro e ascende al cielo (Lc 24, 51), finché una nube lo nasconde (At 1, 9). Gesù è andato al Padre. Due Angeli in bianche vesti si avvicinano a noi e ci dicono: «Uomini di Galilea, perché restate a guardare il cielo?» (At 1, 11). Pietro e gli altri tornano a Gerusalemme cum gaudio magno - con grande gioia (Lc 24, 52). È giusto che la Santa Umanità di Cristo riceva l'omaggio, la lode e l'adorazione di tutte le gerarchie degli Angeli e di tutte le schiere dei beati del Cielo.

Significato Teologico e Presenza di Cristo
Gesù sale al cielo per prepararci un posto. L'Ascensione del Signore accresce la nostra fede. Gesù non è assente, anzi egli è ancora con noi; sì, con noi, per chi è attento a cogliere nel segno, cioè nel sacramento della sua parola, ovvero della sua immagine riflessa nell’umanità sofferente, oppure nella sua Chiesa vivente e testimoniante, e finalmente nella realtà sacramentale e sacrificale eucaristica la sua multiforme presenza. La festa dell’Ascensione ci dice che Gesù, pur essendo salito al Cielo per dimorare glorioso alla destra del Padre, è ancora e sempre tra noi: da qui derivano la nostra forza, la nostra perseveranza e la nostra gioia, proprio dalla presenza di Gesù tra noi con la forza dello Spirito Santo. Gesù è presente nel mondo ma con un altro stile, lo stile del Risorto, cioè una presenza che si rivela nella Parola, nei Sacramenti, nell’azione costante e interiore dello Spirito Santo.
Missione e Speranza Eterna
Gesù risorto raduna i suoi discepoli su un monte. Li investe della missione presso tutte le genti. Dice: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20). Di fronte a un compito così impegnativo, e pensando alle nostre debolezze, ci sentiamo inadeguati, come di certo si sentirono anche gli Apostoli stessi. Ma non bisogna scoraggiarsi, ricordando le parole che Gesù ha rivolto a loro prima di ascendere al Cielo: «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Questa promessa assicura la presenza costante e consolante di Gesù tra di noi. Come credenti in Cristo risorto siamo chiamati a tenere lo sguardo fisso verso il Cielo, verso le realtà eterne che Gesù ci ha donato con la sua morte e Risurrezione. Non c’è posto per la disperazione nella nostra vita, ma insieme a tutti coloro che sperano in Cristo, siamo chiamati a camminare verso la pienezza della vita eterna.
Intenzioni di Preghiera
- O Gesù, Tu mentre sei salito in cielo hai benedetto tutti gli astanti ed hai insegnato agli apostoli cosa dovevano fare. Che la Tua benedizione scenda stasera sulla nostra famiglia, sulla nostra Parrocchia, su tutto il nostro popolo e su tutta la Chiesa. Benedici il Papa, i vescovi, i sacerdoti, le suore. Benedici ed invita i giovani a servire con tanta generosità la Chiesa.
- Gesù asceso al cielo, donaci, per intercessione di Maria, una ferma speranza nella vita eterna e di sentire sempre accanto a noi la tua presenza.
- La Vergine Maria accompagni il nostro cammino con la sua materna protezione: da Lei impariamo la dolcezza e il coraggio per essere testimoni nel mondo del Signore risorto.
- Maria e Giuseppe, dobbiamo alzare lo sguardo! Vogliamo guardare la vita dalla prospettiva del regno dei cieli. Siamo a corto di speranza, soffriamo di una profonda crisi di desiderio. Soffocati dalle mille cose che riempiono le nostre abitazioni, vi abbiamo attaccato anche il cuore.
3. La Discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli
Il Mistero di Pentecoste
Il Signore aveva detto: «Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Paraclito, un altro Consolatore, che rimarrà eternamente con voi» (Gv 14, 16). Mentre i discepoli erano tutti riuniti in uno stesso luogo, all'improvviso sopraggiunse dal cielo un rumore come di vento impetuoso che invase tutta la casa in cui si trovavano. Nello stesso tempo, delle lingue come di fuoco si divisero e si posarono sopra ciascuno di loro (At 2, 1 - 3). Ripieni di Spirito Santo, gli apostoli sembravano ebbri (At 2, 13).

Trasformazione e Missione della Chiesa
Pietro, circondato dagli undici, alza la voce e parla. Noi, gente di cento paesi, lo ascoltiamo. Ognuno lo comprende nella propria lingua. Egli ci parla di Gesù Cristo, dello Spirito Santo, del Padre. Perdonando e radunando attorno a sé i discepoli, Gesù fa di essi una Chiesa, la sua Chiesa, che è una comunità riconciliata e pronta alla missione. L’incontro con il Signore risorto capovolge l’esistenza degli Apostoli e li trasforma in coraggiosi testimoni. Infatti, subito dopo dice: «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi» (Gv 20,21). Queste parole fanno capire che gli Apostoli sono inviati a prolungare la stessa missione che il Padre ha affidato a Gesù. La gioia della risurrezione è grande, ma è una gioia espansiva, che non va tenuta per sé, è per darla. Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore. (Dal “Commento sul vangelo di Giovanni” di san Cirillo di Alessandria).
I Doni dello Spirito e il Coraggio Missionario
E proprio per animare la missione, Gesù dona agli Apostoli il suo Spirito. Dice il Vangelo: «Soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo”» (Gv 20,22). Lo Spirito Santo è fuoco che brucia i peccati e crea uomini e donne nuovi; è fuoco d’amore con cui i discepoli potranno “incendiare” il mondo, quell’amore di tenerezza che predilige i piccoli, i poveri, gli esclusi… Nei sacramenti del Battesimo e della Confermazione abbiamo ricevuto lo Spirito Santo con i suoi doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, conoscenza, pietà, timore di Dio. Quest’ultimo dono - il timore di Dio - è proprio il contrario della paura che prima paralizzava i discepoli: è l’amore per il Signore, è la certezza della sua misericordia e della sua bontà, è la fiducia di potersi muovere nella direzione da Lui indicata, senza che mai ci manchino la sua presenza e il suo sostegno. La festa di Pentecoste rinnova la consapevolezza che in noi dimora la presenza vivificante dello Spirito Santo. Egli dona anche a noi il coraggio di uscire fuori dalle mura protettive dei nostri “cenacoli”, dei gruppetti, senza adagiarci nel quieto vivere o rinchiuderci in abitudini sterili.
Intenzioni di Preghiera
- Gesù, che hai donato lo Spirito Santo alla tua Chiesa, donaci, per intercessione di Maria, di sentirci templi vivi dello Spirito e di essere sempre vigili nell'accogliere le sue ispirazioni.
- Eleviamo ora il nostro pensiero a Maria. Lei era lì, con gli Apostoli, quando è venuto lo Spirito Santo, protagonista con la prima Comunità dell’esperienza mirabile della Pentecoste, e preghiamo Lei perché ottenga per la Chiesa l’ardente spirito missionario.
- La discesa dello Spirito Santo - il Paraclito - su Maria e sugli Apostoli nel Cenacolo è un “Vento gagliardo”, divino. Con la protezione dello Spirito comincia il cammino della Chiesa di Cristo e Maria, con la Sua missione evangelica, ci rende permeabili all’azione del Paraclito. Preghiamo per i tanti che declinano l’invito alla felicità eterna elargita a tutti.
4. L'Assunzione di Maria Vergine al Cielo
Il Mistero dell'Assunzione
Assumpta est Maria in coelum: gaudent Angeli! Maria è stata portata da Dio, in corpo e anima, in cielo: e gli Angeli gioiscono! Così canta la Chiesa. Con questa acclamazione di esultanza, cominciamo anche noi la contemplazione di questa decina del Santo Rosario. La Madre di Dio si è addormentata. Attorno al suo letto vi sono i dodici apostoli. Mattia ha sostituito Giuda. E anche noi, per un privilegio che tutti rispettano, siamo lì accanto. Ma Gesù vuole avere sua Madre, corpo e anima, nella Gloria. E la Corte celeste spiega tutto il suo splendore per rendere omaggio alla Madonna. La Santissima Trinità riceve e colma di onori Colei che è Figlia, Madre e Sposa di Dio… Ed è così grande la maestà della Madonna, che gli Angeli si domandano: «Chi è costei?». Santo e glorioso è il corpo della Vergine Maria. (Dalla Costituzione Apostolica “Munificentissimus Deus” di Pio XII).

Speranza e Dignità Umana
La Madonna ha poggiato i piedi in paradiso: non ci è andata solo in spirito, ma anche con il corpo, con tutta sé stessa. Che una di noi abiti in Cielo col corpo ci dà speranza: capiamo che siamo preziosi, destinati a risorgere. Dio non lascerà svanire il nostro corpo nel nulla. Con Dio nulla andrà perduto! In Maria la meta è raggiunta e noi abbiamo davanti agli occhi il motivo per cui camminiamo: non per conquistare le cose di quaggiù, che svaniscono, ma per conquistare la patria di lassù, che è per sempre. E la Madonna è la stella che ci orienta. Lei è andata prima. Ella, come insegna il Concilio, «brilla come segno di sicura speranza e di consolazione per il Popolo di Dio in cammino» (Lumen gentium, 68).
Lode a Dio e Grandezza di Maria
«L’anima mia magnifica il Signore» (Lc 1,46). Noi, abituati a sentire queste parole, forse non facciamo più caso al loro significato. Magnificare letteralmente significa “fare grande”, ingrandire. Maria “ingrandisce il Signore”: non i problemi, che pure non le mancavano in quel momento, ma il Signore. Quante volte, invece, noi ci lasciamo sovrastare dalle difficoltà e assorbire dalle paure! La Madonna no, perché mette Dio come prima grandezza della vita. Da qui scaturisce il Magnificat, da qui nasce la gioia: non dall’assenza dei problemi, che prima o poi arrivano, ma la gioia nasce dalla presenza di Dio che ci aiuta, che è vicino a noi. Perché Dio è grande. E soprattutto, Dio guarda ai piccoli. Noi siamo la sua debolezza di amore: Dio guarda e ama i piccoli. Maria, infatti, si riconosce piccola ed esalta le «grandi cose» (v. 49) che il Signore ha fatto per lei. Se dimentichiamo il bene, il cuore si rimpicciolisce. Ma se, come Maria, ricordiamo le grandi cose che il Signore compie, se almeno una volta al giorno lo magnifichiamo, allora facciamo un grande passo in avanti. Una volta al giorno possiamo dire: “Io lodo il Signore”; “Benedetto il Signore”: è una piccola preghiera di lode. Questo è lodare Dio. Il cuore, con questa piccola preghiera, si dilaterà, la gioia aumenterà.
Intenzioni di Preghiera
- La gloria di Maria è il primo frutto della redenzione operata da Gesù attraverso la sua passione, morte e Risurrezione. Per noi è di grande consolazione sapere che in cielo intercede per noi presso il Figlio e ci dona la fiducia di ottenere le grazie necessarie per il nostro cammino verso la santità.
- Chiediamo alla Madonna, porta del Cielo, la grazia di iniziare ogni giorno alzando lo sguardo verso il cielo, verso Dio, per dirgli: “Grazie!”, come dicono i piccoli ai grandi.
5. L'Incoronazione di Maria Regina del Cielo e della Terra
Il Mistero dell'Incoronazione
«Sei tutta bella, e in te non vi è macchia. Un giardino recintato tu sei, sorella mia, Sposa, un giardino recintato, una fonte sigillata. - Veni, coronaberis. Vieni, sarai incoronata» (Ct 4, 7, 12 e 8). Un grande segno apparve nel cielo: una donna incoronata di dodici stelle. Vestita di sole. La luna ai suoi piedi (Ap 12, 1). Maria, Vergine senza macchia, riparò la caduta di Eva: e ha calpestato, con il suo piede immacolato, la testa del dragone infernale.

Maria: Regina e Madre
È un grande onore avere per Madre una Regina, la stessa Regina degli Angeli e dei Santi, che regna gloriosa in cielo. Ma dà ancora più gioia sapere di avere per Regina una Madre, amare come Madre Colei che chiamate Signora. La sacra immagine (Riferendosi alla Madonna di Częstochowa) mostra infatti che Maria non è una Regina distante che siede in trono, ma la Madre che abbraccia il Figlio e, con Lui, tutti noi suoi figli. È una Madre vera, con il volto segnato, una Madre che soffre perché prende davvero a cuore i problemi della nostra vita. È una Madre vicina, che non ci perde mai di vista; è una Madre tenera, che ci tiene per mano nel cammino di ogni giorno. O Vergine, per la tua benedizione è benedetta ogni creatura. (Dai “Discorsi” di Sant’Anselmo vescovo).
La Regina del Nostro Cuore
O Maria, il tuo cuore ha conosciuto tutte le nostre stagioni. Hai vissuto lo stupore e gli interrogativi davanti alle azioni di Dio, alle sue parole e ai suoi silenzi. Hai conosciuto giorni tranquilli come di pioggia leggera, e giorni di grande gioia, come dei buchi di luce attraverso cui ci inonda l'Aldilà. Hai conosciuto l'angoscia e la sofferenza di fronte alla malvagità umana, le maldicenze e le sferzate. O Maria, cuore pieno di Dio, che batti al ritmo del suo amore, dei suoi perdoni, della sua compassione per il mondo, prendi il mio cuore, insegnami la fede che osa, la speranza che non cede, l'amore che ricomincia ogni giorno. Tu che hai un cuore da Regina, sii dunque la Regina del mio cuore! Siamo chiamati anche noi a far parte della schiera dei santi che fanno da corona alla gloria di Cristo, insieme a Maria madre di Dio ma anche nostra mamma. È lei che accompagna ogni uomo nel cammino della vita e ci sostiene nel riscegliere ogni giorno Cristo e il Vangelo.
Meditazione sul Vangelo - la resurrezione di Lazzaro
Preghiere Fondamentali del Santo Rosario
Invocazioni Iniziali
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Il Credo
Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. È salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Il Proposito del Rosario e le Intenzioni
Contempliamo i misteri della gloria di Cristo: la morte non ha vinto di fronte all’amore e all’onnipotenza del Padre. L’offerta libera che Gesù fa di sé apre la vita all’eternità. Tocca ad ogni uomo, con cuore sincero, accogliere e far fruttificare il dono ricevuto. La gioia è la dimensione fondamentale del cristiano, perché “Cristo, nostra pasqua, è risorto” per essere il Signore dei vivi e dei morti. La consapevolezza che Gesù è vivo in mezzo a noi ci spinge a condividere la speranza nella vita eterna insieme ai nostri fratelli e ci spinge a mostrarlo vivo al mondo che attende questa speranza. Gesù ci accompagna e ci chiede di vivere da risorti, facendo scelte coerenti con il Vangelo e con lo stile che Lui stesso ci ha mostrato.
Attraverso la recita del Santo Rosario, siamo invitati a pregare per una molteplicità di intenzioni, trasformando la nostra devozione in un atto di intercessione universale. Queste includono preghiere per i sofferenti, per i cristiani perseguitati, per l'elezione del nuovo Papa, per la Giornata Mondiale del Malato, per le vocazioni, per la pace nel mondo e per la nazione italiana, specialmente in momenti di crisi. Questo ci ricorda che, assidui e concordi nella preghiera, insieme con Maria, possiamo accompagnare e sostenere le esigenze della Chiesa e del mondo intero.
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