La presenza dei Missionari Saveriani ad Ancona: 75 anni di missione e accoglienza

I Missionari Saveriani rappresentano una realtà storica fondamentale per la città di Ancona, dove sono presenti ininterrottamente da 75 anni. Il loro impegno, radicato nel territorio fin dal 1947, ha dato vita a un legame indissolubile con la comunità marchigiana, trasformando la loro casa in un punto di riferimento per la spiritualità, la formazione e la solidarietà.

Foto d'archivio che ritrae la storica Villa Fiorelli a Posatora, prima sede dei Saveriani ad Ancona.

Le origini e l'evoluzione della presenza ad Ancona

Era il 1947 quando fu inaugurata la Casa Saveriana di Posatora e i primi missionari si stabilirono nella Villa Fiorelli, un’antica dimora immersa nel verde. Lo stile di missione dei Saveriani è sempre stato quello di “fare del mondo una sola famiglia” attraverso l’annuncio di Cristo e della Buona Notizia a chi ancora non lo conosce.

Nel corso dei decenni, la struttura ha assunto ruoli diversi:

  • Casa apostolica (seminario minore): luogo di formazione per i ragazzi delle scuole medie provenienti da tutta la regione.
  • Noviziato e postulantato: la porta di entrata nella Congregazione Saveriana per i giovani che volevano dedicare la vita all’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra.

Dopo la frana del 1982, che rese necessaria la demolizione della sede di Villa Fiorelli, i Saveriani si trasferirono tra il 1989 e il 1990 nella nuova casa costruita in via del Castellano. Attualmente, la comunità ha sede in un edificio tra Collemarino e Palombina Nuova, ospitando una comunità di confratelli reduci dalle missioni.

Animazione missionaria e impegno sociale

L'animazione missionaria si esprime in modi diversi: dagli incontri formativi alle veglie di preghiera, dalle attività con i giovani alle conferenze per gli adulti su temi di attualità. Tra i frutti di questo impegno si annovera la nascita del gruppo "5 pani e 2 pesci", nato negli anni '90 per promuovere il servizio nelle strutture della diocesi.

La dedizione dei Saveriani si traduce oggi anche in un concreto impegno nel sociale. L'Ente Ecclesiastico PIA SOCIETÀ DI SAN FRANCESCO SAVERIO PER LE MISSIONI ESTERE partecipa attivamente al Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027. In qualità di Organizzazione Partner Territoriale, nel 2025 l'ente ha sostenuto 3.857 persone in condizione di grave deprivazione, distribuendo oltre 1.800 kg di aiuti alimentari e fornendo misure di accompagnamento.

Un legame profondo con la città

In 75 anni, la casa dei Saveriani è stata un luogo di accoglienza per molti. Tra le figure legate a questo ambiente spicca il dottor Carlo Urbani, il medico che per primo identificò la Sars; proprio durante gli anni universitari, frequentando Posatora, maturò la sua vocazione al servizio verso i più poveri.

Per celebrare questo importante anniversario, l'Arcidiocesi di Ancona-Osimo ha organizzato giornate di ringraziamento e mostre fotografiche, sottolineando l'importanza di una «Chiesa in uscita». Come ricordato dall'Arcivescovo Angelo Spina, lo scopo dei Saveriani rimane quello di portare la gioia del Vangelo in un contesto multietnico, dove l'annuncio deve raggiungere ogni ambiente e persona, promuovendo la fraternità e la condivisione dei doni di Dio.

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