Missionari della Carità: Storia, Carisma e Presenza nel Mondo

Le Missionarie della Carità (in latino Congregatio Sororum Missionarium Caritatis) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio, fondato da Madre Teresa di Calcutta. La congregazione è parte di una famiglia più ampia che comprende i Missionari della Carità Fratelli Contemplativi, i Padri Missionari della Carità e i collaboratori laici, tutti uniti dalla missione di servire i "più poveri tra i poveri".

Origini e Rami della Congregazione

La congregazione principale fu fondata nel 1950 da Anjeza Gonxhe Bojaxhiu (1910-1997), nota in religione come Madre Teresa. Di origine albanese, ella abbracciò inizialmente la vita religiosa nelle Suore di Loreto e nel 1929 fu inviata in India, dove si dedicò all'insegnamento prima di ricevere la "chiamata nella chiamata".

Oltre al ramo femminile, esistono diverse branche che riflettono lo spirito della fondatrice:

  • I Missionari della Carità Fratelli Contemplativi: Fondati dalla Beata Teresa con p. Sebastian Vazhakala il 19 marzo 1979. È un istituto religioso diocesano composto da fratelli e sacerdoti con uguali diritti, attivi oggi a Roma, in Albania, in India e nel Ghana.
  • I Padri Missionari della Carità: Comunità religiosa fondata dalla Santa nel 1984.
  • Le Suore Contemplative: Un ramo che sostiene le suore attive attraverso la preghiera, dedicando solo due ore al giorno al servizio diretto della comunità.
  • Laici Missionari della Carità (LMC): Movimento che estende il carisma ai fedeli laici.
Ritratto di Madre Teresa di Calcutta con i rappresentanti dei vari rami della congregazione (suore, fratelli e padri)

Santa Teresa di Calcutta: Una Vita per gli Ultimi

Madre Teresa, vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 1979, ha dedicato la sua esistenza ad assistere malati, moribondi, orfani e disadattati. La sua opera si è basata sulla condivisione della quotidianità con i poveri, facendosi "ultima tra gli ultimi".

Il 5 settembre 1997 la "piccola matita di Dio" si spegneva a Calcutta. Il suo percorso di santità è stato rapido: è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016, durante il Giubileo della Misericordia.

Identità e Simbolismo dell'Abito

L'abbigliamento dei Missionari della Carità è un segno distintivo della loro appartenenza e dei loro voti.

Il Sari delle Missionarie

Le suore indossano un sari bianco, l'abito tipico delle donne indiane. In Oriente, il bianco è il colore del lutto, scelto da Madre Teresa perché indossato dalle donne che non hanno più nulla. Al bordo dell'abito sono presenti quattro strisce azzurre, che rappresentano i quattro voti delle suore:

  1. Povertà
  2. Castità
  3. Obbedienza
  4. Servizio gratuito e di tutto cuore ai più poveri tra i poveri

Il colore azzurro è stato scelto in omaggio alla Vergine Maria, modello costante per la congregazione.

Infografica che spiega il simbolismo del sari delle Missionarie della Carità e il significato delle strisce azzurre

L'abito dei Padri e dei Fratelli

I Padri Missionari della Carità indossano pantaloni e camicia di colore grigio, con una piccola croce metallica sulla spalla sinistra. I Fratelli di vita contemplativa indossano invece una tunica grigia, portando anch'essi una croce cucita sulla spalla sinistra.

La Missione a Roma e in Europa

La storia delle Missionarie della Carità in Europa inizia proprio a Roma. Nel 1968, Papa Paolo VI invitò Santa Teresa a stabilire una presenza nella Capitale per "essere una testimone".

L'arrivo e la prima casa di Tor Fiscale

Il 17 agosto 1968, Madre Teresa e sei suore (Sr. M. Gertrude, Sr. M. Monica, Sr. M. Susan, Sr. M. Thomas, Sr. M. Sylvia) arrivarono a Roma da Delhi. Dopo una breve permanenza presso le Francescane Missionarie di Maria, trovarono accoglienza nella parrocchia di Santo Stefano, dove il parroco Don Carlo Alfieri le accolse esclamando: "Gli angeli sono arrivati!".

La prima casa ufficiale in Europa fu aperta a Vicolo di Torre del Fiscale 73. Le suore costruirono materialmente l'abitazione insieme a due muratori durante l'estate, lavorando e cantando. Questa struttura, oggi sede dei Padri Missionari della Carità, conserva ancora la piccola stanza essenziale dove alloggiava la Madre durante le sue visite.

Comunità attive oggi nella Capitale

Attualmente a Roma operano circa settanta suore, suddivise in varie comunità:

Sito / Zona Tipo di Servizio
San Gregorio al Celio Accoglienza e assistenza ai senza fissa dimora.
Dono di Maria (Vaticano) Struttura donata da Giovanni Paolo II per i poveri.
Tor Bella Monaca e Primavalle Case di accoglienza in zone periferiche.
Via Casilina Sede per le suore in formazione.
Dragoncello Ramo contemplativo della congregazione.
Mappa delle case delle Missionarie della Carità a Roma e dintorni

Spiritualità e Servizio Quotidiano

Il fine ultimo della congregazione è saziare l'infinità sete di Gesù sulla Croce di amore e di anime. Nelle cappelle di ogni casa, accanto al crocifisso, compare sempre la scritta "I thirst" (Ho sete), parole che Madre Teresa sentì nel suo cuore il 10 settembre 1946.

La Giornata della Missionaria

La vita dei membri è un intreccio inscindibile tra preghiera e servizio. La giornata inizia presto con la preghiera e l'Eucaristia, per poi proseguire nelle strade o nelle case di accoglienza. Come spiegato dalle religiose, è solo rimanendo inginocchiati davanti a Gesù che si può attingere l'amore da testimoniare agli ultimi.

L’accettazione delle croci quotidiane, dei problemi e delle sofferenze avviene con totale abbandono, amorevole fiducia e gioia.

Carla Cesarotti "Madre Teresa mi ha cambiato la vita"

Informazioni per i Visitatori (Roma - Tor Fiscale)

Per chi desidera visitare i luoghi storici o partecipare alla vita di preghiera presso la sede dei Padri:

  • Orario di visita: 09.30 - 13.30 | 14:30 - 18:00
  • Adorazione quotidiana: 18:00 - 19:00
  • Contatto: (+39) 06 780 7817

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