Un Eroe Celeste per Gravina in Puglia: La Storia di San Michele Arcangelo

A Gravina di Puglia, una bellissima città immersa nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, c'è una storia molto speciale che lega gli abitanti a un grande eroe: San Michele Arcangelo. È una storia fatta di antiche tradizioni, feste colorate e, soprattutto, di miracoli che si raccontano da tantissimo tempo. Immagina il centro storico pieno di luci scintillanti e balconi addobbati con coperte antiche: questo è il segno che a Gravina si celebra il suo protettore!

La devozione a San Michele Arcangelo è così forte che è stato designato e proclamato protettore principale della città con una Bolla di papa Clemente X già nel 1674, dopo che la popolazione era scampata a gravi pericoli, come la peste del 1656 e altre calamità.

Chi è San Michele Arcangelo?

San Michele Arcangelo è un angelo guerriero, un vero difensore celeste e un protettore dai pericoli. Lo si immagina spesso con una spada, mentre sconfigge il male. Il suo nome ricorre in preghiere, proverbi e racconti popolari, e la sua figura è profondamente radicata nella cultura pugliese.

illustrazione di San Michele Arcangelo con spada e bilancia, in stile amichevole per bambini

Gravina e il suo Angelo Custode: Una Storia Lunga

Il culto di San Michele Arcangelo a Gravina è molto antico, probabilmente si è diffuso tra l'VIII e il X secolo. La gente di Gravina ha sempre riposto una grande fiducia nella protezione di San Michele, una fiducia così profonda da attribuirgli diversi interventi miracolosi in momenti difficili della storia della città.

Questa devozione non apparteneva solo agli adulti, ma si manifestava anche nei giochi dei bambini. Un tempo, nelle strade del Gargano e anche a Gravina, quando si giocava all’aperto, i più piccoli recitavano una filastrocca per scegliere chi dovesse iniziare il gioco: "San Michele Arcangelo, / colla spada in mano, / difendici dal diavolo / e da ogni male."

I Tre Grandi Miracoli di San Michele a Gravina

La tradizione popolare racconta che Gravina per ben tre volte ha ricevuto un aiuto speciale da San Michele Arcangelo, scampando a momenti tragici.

Il Miracolo contro i Saraceni (Anno 977)

La prima volta fu nel 977. I Saraceni assediarono la città di Gravina, che era governata dai Longobardi. La fantasia del popolo, che già vedeva in San Michele il santo protettore dei Longobardi, attribuì il merito dello scampato pericolo a San Michele Arcangelo. Si credette che l'Arcangelo avesse scacciato i Saraceni dalla città, salvando tutti.

Il Miracolo contro gli Austriaci (Anno 1734)

Nel 1734, Gravina fu assediata da un grande esercito austriaco di circa 6.500 uomini durante una guerra. La città, anche se fortificata, era in grande pericolo. Il 19 maggio 1734, la sera era piena di paura e trepidazione. Ma sul far del giorno, i gravinesi videro qualcosa di incredibile: una bandiera bianca sventolava nell'accampamento austriaco!

Si raccontò che, durante la notte, il comandante austriaco avesse avuto un sogno speciale: un giovane guerriero, armato di elmo e corazza (San Michele!), gli aveva puntato la spada alla gola, ordinandogli di lasciare Gravina subito con tutto il suo esercito. Turbato da questo sogno così vivido, il comandante decise di togliere l'assedio. Prima di andarsene, volle visitare la cattedrale e, vedendo la statua di San Michele, riconobbe in essa il guerriero del suo sogno! Per ringraziare, si dice che donò il suo elmo d'argento, la spada e una lunga catenina d'oro alla statua.

rappresentazione del sogno del comandante austriaco con San Michele Arcangelo

Il Miracolo contro i Sanfedisti (Anno 1799)

La terza volta avvenne nel 1799, quando le "orde" dei Sanfedisti, guidate dal Cardinale Ruffo, arrivarono nella zona della Murgia, seminando distruzione. I gravinesi temevano un nuovo eccidio. Molti si rifugiarono nella Chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, dove incisero la data "1799" sulle pareti e sui pilastri, come a voler affidarsi al Santo.

Miracolosamente, il Cardinale Ruffo passò da Gravina senza entrarvi e senza arrecare danni! Per ringraziare San Michele di questo scampato pericolo, il popolo di Gravina pose una statua dell'Arcangelo Michele su quella che allora era Porta San Tommaso (il punto da cui il Cardinale sarebbe dovuto entrare). Questa porta fu ribattezzata Porta San Michele proprio in quell'anno, e sotto la statua fu incisa la data 1799 per ricordare per sempre l'evento.

foto della statua di San Michele Arcangelo sulla Porta San Michele a Gravina in Puglia

La Festa di San Michele Oggi: Colori, Gioia e Tradizioni

Ancora oggi, a Gravina, la festa di San Michele Arcangelo è un evento molto importante, che si celebra sia l’8 maggio (con la festa di San Michele delle Grotte) che il 29 settembre, quest'ultima come celebrazione del Santo Patrono di tutta la Diocesi.

I preparativi per la festa di settembre iniziano molto prima. Le strade di Gravina si addobbano con sontuose luminarie, bandiere e simboli religiosi. La giornata del 29 settembre è il culmine, con la città pervasa da un'atmosfera vibrante e festosa.

  • La processione: La statua di San Michele, splendidamente adornata, viene portata in processione per le vie della città, seguita da tantissimi fedeli.
  • I canti e la musica: In Cattedrale si possono ascoltare i Canti dei Vespri solenni accompagnati da musiche speciali.
  • I fuochi d'artificio: La sera, dopo la processione, i festeggiamenti si concludono con meravigliosi fuochi d'artificio che infiammano il cielo di Gravina!

A tutto questo si aggiungono concerti di musica dal vivo, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli di vario genere. È un'esperienza unica che unisce devozione e festa, coinvolgendo tutte le generazioni.

foto di luminarie e della processione con la statua di San Michele durante la festa a Gravina

I Luoghi di San Michele a Gravina

A Gravina ci sono alcuni luoghi speciali legati a San Michele:

  • La Chiesa rupestre di San Michele delle Grotte: un luogo unico, scavato in un unico masso, con quattordici pilastri naturali che sorreggono il tetto. Qui si rifugiarono i gravinesi nel 1799.
  • Porta San Michele: un tempo chiamata Porta San Tommaso, è stata dedicata a San Michele nel 1799 in ringraziamento per il miracolo contro i Sanfedisti. Sulla facciata destra si trova una nicchia con la statua del Santo e l'anno "1799" inciso.

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