Il Ministero Ordinario e Straordinario dell'Eucaristia

Nella Chiesa cattolica, la distribuzione della Santa Comunione è un atto di profonda importanza liturgica e spirituale, che coinvolge diverse figure ministeriali. Al centro di questo servizio si trovano i ministri ordinari dell'Eucaristia, affiancati, in determinate circostanze, dai ministri straordinari, per assicurare che questo sacramento fondamentale sia accessibile a tutti i fedeli.

Ruolo e Funzioni dei Ministri Ordinari dell'Eucaristia

I Vescovi, i sacerdoti e i diaconi distribuiscono la Santa Comunione in virtù del loro ufficio come ministri ordinari del Corpo e del Sangue del Signore. È fondamentale che in ogni celebrazione dell'Eucaristia vi sia un numero sufficiente di ministri della Santa Comunione affinché essa possa essere distribuita in modo reverente e ordinato. Quando le dimensioni della comunità o l'incapacità del vescovo, sacerdote o diacono lo richiedono, il celebrante può essere assistito da altri vescovi, sacerdoti o diaconi.

Il Ministro Straordinario della Santa Comunione: Un Supporto Necessario

Accanto al ministero del vescovo, del presbitero e del diacono, la vita e l'insegnamento della Chiesa hanno sempre ammesso l'esistenza di altri ministeri: i ministeri “non ordinati”. Questi non nascono dal sacramento dell'Ordine, ma dai sacramenti dell'iniziazione cristiana e sono 'istituiti' dalla Chiesa sulla base dell'attitudine che i fedeli hanno, in forza del battesimo, a farsi carico di compiti e mansioni speciali nella comunità.

Il ministero straordinario della Santa Comunione è stato istituito da Papa Paolo VI nel 1973, per dare ai fedeli maggiore possibilità di accedere alla Santa Eucaristia. Se non sono presenti i ministri ordinari della Santa Comunione, «il sacerdote può chiedere che lo assistano ministri straordinari, altri fedeli a ciò delegati» (GIRM 162).

Ambiti di Servizio del Ministro Straordinario

Il ministro straordinario della Santa Comunione ricopre il suo servizio liturgico in maniera straordinaria, ovvero solo quando si presenti una reale necessità. Questo include:

  • Durante le Messe particolarmente affollate o per altre difficoltà in cui possa trovarsi il celebrante.
  • Fuori dalla Messa, in modo particolare ai malati in pericolo di morte o quando il numero dei malati che non possono partecipare alla Messa sia tale che i chierici non possono raggiungerli tutti.

Gli Ordinari del luogo possono designare, per un periodo determinato o in modo permanente, una persona adatta a cibarsi direttamente della Comunione e a distribuirla ad altri fedeli. È consigliato, inoltre, che tale persona riceva da un sacerdote autorizzato il mandato per tale ministero. I ministri straordinari della Santa Comunione dovrebbero ricevere una preparazione spirituale, teologica e pratica sufficiente per svolgere il loro ruolo con conoscenza e riverenza.

Infografica che mostra le circostanze in cui è richiesto un ministro straordinario dell'eucaristia (es. messa affollata, malati)

Compiti Aggiuntivi e Precauzioni

Oltre ad assistere i ministri ordinari nella distribuzione della Comunione durante la sacra liturgia, questi ministri laici portano anche la Comunione ai malati e a coloro che sono costretti a casa. Nel somministrare la Comunione ai malati impossibilitati a partecipare alla Messa, il ministro potrà preparare una preghiera nella forma di breve celebrazione della parola di Dio. Qualora le circostanze lo richiedano, la Comunione potrà anche essere somministrata sotto la specie del vino. Coloro che assistono il malato possono, a loro volta, ricevere la Comunione osservando le norme prescritte.

Infine, tale ministro, sempre in assenza di chierici e accolito, può esporre il Santissimo Sacramento alla pubblica adorazione secondo le norme della chiesa locale, senza però impartire la benedizione eucaristica. Quando è necessario ricorrere a ministri straordinari della Santa Comunione, soprattutto nella distribuzione della santa Comunione sotto le due specie, il loro numero non deve essere aumentato oltre quanto richiesto per l'ordinata e riverente distribuzione del Corpo e del Sangue del Signore.

Tutti i ministri della Santa Comunione, sia ordinari che straordinari, dovrebbero mostrare la massima riverenza per la Santissima Eucaristia con il loro comportamento, il loro abbigliamento e il modo in cui maneggiano il pane o il vino consacrati.

Fondamenti Teologici del Ministero Eucaristico

Dal punto di vista puramente tecnico e a partire dalla tradizione del pasto antico, deve esserci obbligatoriamente uno che presiede al pasto. Questa figura, quella di chi presiede al pasto, è un elemento teologico fondamentale: essa garantisce l'unità del pasto nel presente della Chiesa e nell'insieme della sua storia. Il ministro che presiede serve una funzione importante, evidenziando che l'Eucaristia è il pasto dell'unità, espressione centrale della volontà di Dio nella sua interezza. L’unica ragione per cui la celebrazione dell’Eucaristia presuppone ed esprime l’unità, è che essa semplicemente rappresenta a livello di segno l’essere tutti nutriti del corpo di Cristo.

La Rappresentazione dell'Unità nella Celebrazione Eucaristica

Nella celebrazione dell'Eucaristia viene rappresentata l'unità della Chiesa in qualche misura in forma di croce: come linea verticale (dall'alto in basso) e come linea orizzontale (da sinistra a destra).

La Linea Verticale: Successione Storica

La linea verticale rappresenta la successione storica dal passato al futuro: chi viene prima trasmette il ministero a chi viene dopo. Nel rito dell'ordinazione, chi è venuto prima, in ogni caso chi è stato ordinato prima, trasmette il potere di ordinare a chi viene dopo, ai successori, alla generazione prossima. Così, con l'imposizione delle mani e con l'unzione, nasce una catena attraverso le generazioni, sottolineando l'unità della Chiesa attraverso i tempi.

Video - La formazione del Governo

La Linea Orizzontale: Unità nella Comunità e Carismi

Per quanto riguarda la linea orizzontale, il ministero sacerdotale trova il suo compito, il suo luogo e la sua misura, nel simultaneo intreccio di compiti e di doni all'interno di una comunità, nel fatto di organizzare l'unità, di guarire l'unità (ristabilendola), di garantire l'unità. L'ordinato è colui che organizza nel presente l'unità della comunità, assumendo una porzione del compito dell'apostolo. Naturalmente nella Chiesa, accanto al ministero ordinato che si trasmette nella successione, vi sono anche altri doni trasmessi direttamente da Dio nel battesimo o, in ogni caso, nello spazio della Chiesa, chiamati carismi.

Questi doni vengono conferiti «trasversalmente rispetto ai ministri ordinati» e si sviluppano abitualmente in ogni comunità. Nei confronti dei carismi, il ministero sacerdotale ha una singolare funzione: esso garantisce, nei confronti della diversità dei carismi, la loro unità, o, per meglio dire, la loro subordinazione all'unità da salvaguardare (cfr. 1Cor 12s). Poiché la celebrazione eucaristica è la più alta realizzazione dell'unità della Chiesa, il ministero ne è al centro in quanto garante dell'unità nella storia (in forma verticale) e nella comunità (in forma orizzontale). Se dunque il pasto del Signore è il dispiegamento e la celebrazione dell'unità della comunità, il ministero vi è indispensabile. Il compito più elevato del ministero ecclesiale è in tal modo la “guida” della celebrazione eucaristica, la realizzazione ordinata di ogni invito al pasto del Signore e la rimozione di tutto ciò che minaccia l'unità.

Il Ministero Eucaristico: Carità e Servizio alla Comunità

I ministri dell'Eucaristia, inclusi i laici e i religiosi incaricati dal parroco a seguito di un'adeguata preparazione, hanno il compito di visitare i malati o gli anziani nelle loro case per portare loro l'Eucaristia e la Parola. Con questo gesto, manifestano l'attenzione dei pastori e l'amore della comunità ai fratelli sofferenti che, per la loro condizione, non possono frequentare la chiesa.

La celebrazione eucaristica non solo presuppone la carità verso i fratelli, ma implica anche un atteggiamento di amore che deve esprimersi nell'accoglienza, nella solidarietà e nella comunione soprattutto con i più deboli e con i più poveri. Dalla celebrazione eucaristica tale testimonianza di carità deve perciò estendersi e prolungarsi nell'esperienza della vita diventando sollecitudine concreta verso i lontani, gli assenti, i malati, coloro che sono nella difficoltà o nel bisogno.

Per i compiti che sono loro affidati, i ministri dell'Eucaristia dovranno sviluppare una particolare sensibilità nei confronti dei bisogni che si manifestano oggi nella Chiesa e nel mondo. Oltre ad una spiccata sensibilità che li porta verso i bisognosi e i malati, i ministri dell'Eucaristia hanno anche il compito di contribuire all'unificazione della comunità intorno a Cristo, favorendo la comunione di tutti i fedeli, anche coloro che sono gravemente impossibilitati, intorno all'unico Corpo di Cristo. Nell'antichità, un compito simile era quello di portare il “fermentum”, una piccola parte del pane consacrato dal papa nella sua Messa, alle varie chiese di Roma, quale segno di comunione tra il vescovo di Roma e i presbiteri che celebravano i santi misteri nelle chiese succursali.

tags: #ministri #ordainari #eucaristica