I Missionari Oblati di Maria Immacolata (in latino: Congregatio Missionariorum Oblatorum Beatae Mariae Virginis Immaculatae, abbreviato OMI) sono una famiglia religiosa fondata da Sant'Eugenio de Mazenod nel 1816. Questa congregazione missionaria si impegna a proclamare che Cristo è il centro della vita, speranza di salvezza e risurrezione per ogni uomo, con una particolare attenzione verso i più bisognosi.
La Vita di Sant'Eugenio de Mazenod, il Fondatore
Sant'Eugenio de Mazenod, figlio di aristocratici, visse un'infanzia segnata dalla turbolenza della Rivoluzione Francese. Fu costretto a fuggire in Italia, dove rimase in esilio con suo padre fino all'età di 20 anni. Questa esperienza di sradicamento e la crisi sociale e religiosa del suo tempo ebbero un profondo impatto sulla sua formazione.
Intorno al 1807, durante un Venerdì Santo, Eugenio attraversò un momento di profonda crisi esistenziale. Fu in questo periodo che si sentì intensamente amato da Dio, un'esperienza che ridiede senso alla sua vita e lo orientò verso un cammino di fede e servizio. Successivamente, dopo aver contratto il tifo in carcere e rischiato la morte, comprese che la sua intuizione di lavorare per i più poveri e abbandonati non poteva essere portata avanti da solo. Questa consapevolezza lo spinse a cercare compagni di missione per fondare una nuova famiglia religiosa.
Eugenio de Mazenod morì il 21 maggio 1861, dopo essere diventato vescovo di Marsiglia nel 1832. La Congregazione da lui fondata, approvata dal Papa nel 1826, si diffuse rapidamente in tutto il mondo.

La Nascita e l'Approvazione della Congregazione
Agli inizi dell'Ottocento, in Francia, il periodo post-rivoluzionario vide un'urgente necessità di far fronte alla scristianizzazione e all'abbandono della pratica religiosa, specialmente nelle aree rurali. In questo contesto sorsero numerose compagnie di sacerdoti missionari, la maggior parte delle quali ebbero vita breve e un raggio d'azione limitato. Fu in risposta a questa esigenza che Sant'Eugenio de Mazenod fondò la sua congregazione nel 1816.
Il primo nome dell'istituto fu "Società missionaria di Provenza", successivamente mutato in "Missionari di San Carlo". Papa Leone XII approvò ufficialmente la congregazione il 21 marzo 1826, conferendole il titolo di "Oblati di Maria Immacolata". La Congregazione crebbe e si diffuse in tutto il mondo, incarnando il suo carisma missionario.
Carisma e Missione degli Oblati di Maria Immacolata
Il motto che guida i Missionari Oblati di Maria Immacolata è: “Mi ha mandato ad evangelizzare i poveri”. Questo motto riassume il loro impegno centrale: essere inviati a coloro che non sono raggiunti dal messaggio di speranza del Vangelo. Gli Oblati si dedicano in particolare agli ultimi, ai più abbandonati, ai poveri dai molteplici volti che cercano speranza e salvezza. Fin dall'inizio, i "poveri più poveri" come carcerati, immigrati e tossicodipendenti sono stati i loro preferiti.
Il carisma degli Oblati si esprime in una donazione radicale a Dio, alla Chiesa e alla missione, con un amore pronto a sacrificarsi. La loro oblazione unisce vita e missione, spingendoli a lavorare seriamente per diventare santi.
Le attività apostoliche degli Oblati includono:
- Predicazione delle missioni popolari: Un punto saldo della loro attività fin dai primi tempi, che rimane cruciale ancora oggi.
- Evangelizzazione dei giovani: Una delle priorità principali, rispondendo ai bisogni emergenti.
- Ministero parrocchiale: Permette di infondere lo spirito missionario nelle comunità servite.
- Progetti di sviluppo: Promozione di iniziative per l'educazione, la salute e la formazione dei giovani in numerosi Paesi in via di sviluppo.
- Accoglienza nei santuari mariani: Offrire ai pellegrini l'esperienza della misericordia "materna" di Dio.
Gli Oblati si impegnano a essere fedeli al magistero della Chiesa, attenti ai segni dei tempi e alle ispirazioni dello Spirito Santo, contribuendo all'edificazione del Regno di Dio nel mondo attraverso il loro apostolato missionario.
Da Bangkok, Thailandia, padre Claudio Bertuccio
La Rivista "Oblatio": Voce del Carisma Oblato
La rivista "Oblatio" rappresenta un importante strumento di comunicazione e approfondimento per la Famiglia Oblata. Essa si pone in continuità con le prestigiose riviste "Etudes Oblates", nata in Canada nel 1942, e "Vie Oblate Life", che dal 1974 ha continuato l'opera. I settanta volumi di queste pubblicazioni costituiscono una straordinaria risorsa per conoscere la storia, il carisma e la spiritualità di Sant'Eugenio de Mazenod.
"Oblatio" raccoglie anche l'eredità del bollettino "Documentation OMI", edito dal Servizio Informazioni della casa generalizia dal 1968. La rivista si propone di approfondire le radici carismatiche degli Oblati, fondamentali per una chiara identità e un'audace visione missionaria.
Novità e Prospettive di "Oblatio"
"Oblatio" si presenta come una rivista rinnovata per diversi aspetti:
- Provenienza: Non è più legata a una singola Provincia, ma parte dal Centro della Congregazione per esprimere l'intera istituzione.
- Contenuti: Oltre ad approfondire storia e spiritualità, si concentra sul vissuto attuale del carisma, leggendo i segni dei tempi, valutando criticamente la missione e aprendosi profeticamente al futuro.
- Collaboratori: Apertura a nuove firme da Asia, Africa, Sud America, per arricchire la comprensione del carisma con nuove letture e testimonianze della storia missionaria globale.
- Destinatari: Sebbene i primi lettori siano i Missionari Oblati di Maria Immacolata, la rivista si rivolge a tutti i componenti della grande Famiglia legata al carisma mazenodiano, inclusi istituti, gruppi ispirati agli Oblati, laici associati e vari collaboratori.
- Lingue: Accanto al francese e all'inglese, "Oblatio" accoglie contributi in spagnolo, la terza lingua ufficiale della Congregazione. Il titolo latino "Oblatio" è stato scelto per evocare la radice comune e il significato più profondo dell'essere Oblati, unendo vita e missione senza dicotomie.

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