Il Santuario della Madonna dell'Alto: Un Gioiello Celeste tra le Vette delle Madonie

Nelle suggestive vette del massiccio montuoso delle Madonie, in Sicilia, si erge un luogo di profonda spiritualità e storia: il Santuario della Madonna dell'Alto, situato nel territorio di Petralia Sottana. Posto a 1827 metri di altitudine sul Monte Alto, è riconosciuto come uno dei santuari mariani più alti d'Europa e il più elevato dell'Italia meridionale. Questo sito di culto non è solo un importante punto di riferimento per la fede, ma anche un'oasi dove storia, leggenda e natura si fondono in un connubio indissolubile, attirando devoti e visitatori desiderosi di immergersi in un'atmosfera mistica e rigenerante.

Santuario della Madonna dell'Alto a Petralia Sottana immerso nel paesaggio montano delle Madonie

Storia e Leggenda delle Origini

Fondazione e Tradizioni Storiche

Il Santuario della Madonna dell'Alto vanta origini antichissime, risalenti al Trecento. Fu fondato, nel 1328, da San Guglielmo Gnoffi da Polizzi Generosa, noto come l'eremita delle Madonie. All'interno della chiesa si custodisce e si venera un prezioso simulacro marmoreo della Vergine col Bambino, un'opera realizzata nel 1471 presso la prestigiosa bottega di Domenico Gagini. La statua riporta sul piedistallo la data 1471, ma non si ha certezza se questa indichi la realizzazione della scultura o la sua collocazione nel Santuario del Monte Alto.

Nel 2011, al termine dell'Anno Mariano Parrocchiale celebrato nella Parrocchia di Petralia Sottana, il Santuario è stato affiliato alla Papale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore in Roma, un riconoscimento che ne sottolinea l'importanza spirituale. Secondo alcune ipotesi storiche raccontate dall'antropologo Gaetano Di Chiara, la nascita di questo luogo di culto fu motivata dalla volontà di raggiungere un'intesa tra le diverse comunità, come quelle di Polizzi e Petralia, che talvolta si scontravano nei boschi delle Madonie per l'approvvigionamento di legna. Il Santuario fu, quindi, costruito per stabilire una pace duratura, divenendo un vero "presidio di fede delle Madonie".

Il Mistero del Trasporto Miracoloso: La Leggenda della Statua

La storia del Santuario è intrisa di una profonda leggenda che ne narra le misteriose origini. La tradizione orale, così come riportato nel libro "dei privilegi dell'Università di Petralia Sottana" (atti del Notar Antonino Rossi 1777-1778), racconta che vicino alla torre di Roccella o nei pressi di Campofelice di Roccella, fu rinvenuta, dopo un violento naufragio di un vascello, una cassa contenente una splendida statua marmorea della Vergine. Gli scopritori, mossi da profonda devozione, venerarono la statua e tentarono di trasportarla nella vicina Termini Imerese.

Tuttavia, per qualche misterioso motivo, la statua non volle fermarsi né a Termini Imerese, né a Collesano, né a Polizzi. Fu allora posta su un carro trainato da buoi, lasciati liberi di girovagare, affidando così il destino della Vergine alla Provvidenza. Dopo un lunghissimo e impervio tragitto, i buoi si fermarono proprio nel sito dove ora sorge il Santuario, sul Monte Alto. Fu dall'altezza di questa montagna che si diede il titolo di Maria Santissima dell'Alto a quella mistica statua della Vergine, che ancora oggi si trova in quel punto, vicino al cielo.

Statua marmorea della Madonna col Bambino all'interno del santuario della Madonna dell'Alto

Il Santuario: Centro di Fede e Architettura

Il Santuario è composto da una chiesa, una sacrestia e da un romitorio provvisto di stanze dedicate all'ospitalità dei pellegrini. Al suo interno, un altare rivestito in marmi custodisce il simulacro quattrocentesco della Madonna dell'Alto, meta di devoti e non che desiderano immergersi in un'atmosfera mistica e sacra. La Madonna dell'Alto, dopo aver preservato il popolo e l'abitato di Petralia Sottana da diverse calamità, è stata eletta patrona e protettrice della città, insieme a San Calogero Eremita.

Il Richiamo del Pellegrinaggio e le Antiche Usanze

Le Celebrazioni Annuali

Il Santuario della Madonna dell'Alto è una meta comune di pellegrinaggi, particolarmente frequenti durante l'estate. Il culmine delle celebrazioni si raggiunge il 14 agosto con una suggestiva fiaccolata notturna e il 15 agosto con la partecipatissima processione solenne della statua della Madonna dell’Alto attorno al santuario. Anche gli abitanti di Calcarelli, Nociazzi e Castellana Sicula festeggiano la Madonna dell'Alto la prima domenica di luglio, sebbene l'onore di portare in processione il simulacro della Vergine spetti esclusivamente ai petralesi. La statua ha lasciato la montagna solo in pochissime occasioni speciali, come subito dopo la Seconda Guerra Mondiale e in occasione di alcuni Giubilei.

Pellegrini in cammino verso il Santuario della Madonna dell'Alto durante una celebrazione

La Tradizione del Sassolino: Un Rito Profondo

Per coloro che visitano il Santuario per la prima volta, la tradizione invita a rispettare un'antica usanza che da secoli mantiene vivo il legame con il passato. Si narra, infatti, che una volta giunti in loco, si debba prendere un qualsiasi sassolino trovato lungo il tragitto e poggiarlo sulla pietra alta circa 60 cm che si trova accanto all'abbeveratoio. Successivamente, si deve riprenderlo con la bocca, immergerlo nell'acquasantiera all'interno del Santuario e, dopo aver pregato e ascoltato la messa, conservarlo in casa. Questo rito permette di "purificarsi" e ritrovare se stessi, riacquistando le energie disperse nella quotidianità.

Un Patrimonio Naturale e Culturale Unico: Le Madonie

Il Santuario della Madonna dell'Alto è inserito nel Parco delle Madonie, un territorio riconosciuto come Geoparco UNESCO e inserito nel registro delle Eredità Immateriali Locali (REIL). Le Madonie rappresentano un'oasi di biodiversità straordinaria, dove storia e natura si fondono. Qui, in appena il 2% del territorio siciliano, si concentra metà della flora dell'Isola, offrendo un paesaggio di rara bellezza con vette imponenti, profonde valli, faggete secolari e specie endemiche come gli ultimi esemplari di Abies Nebrodensis, abeti considerati estinti e riscoperti nel 1957. Dal santuario, il visitatore può godere di una vastità paesaggistica che si apre a 360 gradi, un susseguirsi di valli, colline, fiumi e monti.

Questo angolo di paradiso racchiude un mondo fatto di ponti antichi, cascate spettacolari come quella del vallone Scopalacqua, la più alta delle Madonie con un salto di 40 metri, e sentieri che svelano tesori inaspettati. Le Madonie sono un territorio che, nonostante le sfide legate allo spopolamento, guarda avanti, confermando il suo ruolo di eccellenza nella biodiversità e nella conservazione del patrimonio naturale e culturale.

Panorama a 360 gradi dalle vette del Monte Alto, Madonie

VERSO L'ALTO, Il respiro del tempo | EsperienzaSicilia.it

Accesso al Santuario: Percorsi e Sfide

Raggiungere il Santuario della Madonna dell'Alto è un'esperienza che unisce fede e avventura. La salita a piedi è molto impegnativa e non consigliabile a tutti, ma è possibile intraprendere uno dei sentieri panoramici, come il "Sentiero della pace" o il "Sentiero Nociazzi - Madonna dell'Alto - Monte San Salvatore", che si snodano attraverso la ricca vegetazione montana. Per chi preferisce un approccio meno faticoso, esiste anche una strada percorribile in auto. Tuttavia, il terreno è spesso arenoso e in alcune tratte sconnesso, per cui è consigliabile l'utilizzo di una jeep o un veicolo 4x4. Si suggerisce, in particolare, di affrontare il pellegrinaggio notturno alla vigilia di Ferragosto per ammirare le stelle che illuminano il paesaggio, trasformando il viaggio in un'esperienza ancora più suggestiva.

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