Informazioni sull'Eremo di San Viviano e i Percorsi Circostanti

L'Eremo di San Viviano, noto anche come San Viano o Beato Viviano, rappresenta un suggestivo edificio scavato nella roccia viva a strapiombo della Valle di Arnetola, nelle Alpi Apuane. Questo luogo, che fu dimora di vita e di preghiera dell'eremita Viviano, è un piccolo santuario che si distingue come una singolare cappella d'abri (sotto roccia) in area apuana.

Eremo di San Viviano abbarbicato alla roccia

Come Raggiungere l'Eremo: L'Itinerario da Vagli Sopra

Accesso a Vagli Sopra

Per raggiungere la località di partenza dell'escursione, Vagli Sopra, si possono seguire diverse direzioni. Da Aulla si imbocca la statale 63 per il Cerreto in direzione Fivizzano, superando Pallerone, Rometta e Soliera. Oltrepassata quest'ultima, si abbandona la statale per imboccare, a destra, la strada per Gassano, che si seguirà fino a Casola in Lunigiana. Raggiunta Casola, si lascia la SR445 deviando a destra per Minucciano, quindi si prosegue per Gramolazzo. Qui si devia a destra per Gorfigliano, evitando il paese, e si prosegue in direzione Campocatino, per poi deviare a sinistra per Vagli Sopra in discesa. Da Lucca si arriva a Vagli Sopra dalla SR445 della Garfagnana, superando Castelnuovo Garfagnana e quindi svoltando a sinistra, in località Poggio, seguendo la strada che costeggia il fiume Edron.

Una volta giunti nel borgo di Vagli Sopra, con le sue stradine molto strette, si devia a destra evitando di salire alla Chiesa, ben evidente per il campanile, e si parcheggia lungo la strada per le cave, presso le ultime case del paese (a circa 758m s.l.m.). Vagli Sopra, o Vagli di Sopra, si trova a 725 metri, alle pendici della Roccandagia, ed è la parte più vitale e più abitata del comune di Vagli Sotto. Essa possiede la chiesa di S. Lorenzo, di origine romanica (citata nel XIII secolo, ma riedificata nel XIX secolo), il cui campanile risale al XVIII secolo.

Il Percorso Escursionistico verso l'Eremo

La strada asfaltata che si percorre inizialmente segue l'itinerario dell'antica Via Vandelli, un tracciato storico che univa Modena con Massa e che qui è ormai completamente scomparsa. La prima parte del percorso si snoda lungo la Valle di Arnetola, di origine glaciale, la quale in testata ha i monti Sella e Alto di Sella, visibili per gran parte dell'escursione. Il raccordo per Campocatino (sentiero 177), che si seguirà al ritorno per tornare a Vagli, inizia pochi metri prima del luogo dove si parcheggia. Sull'ultima casa del paese si trovano le indicazioni dei sentieri 141 e 135⇧. La strada inizia a salire, per poi scendere leggermente. A sinistra si può scorgere il Lago di Vagli con l'abitato di Vagli Sotto e, dietro, quello di Careggine. Di fronte si distinguono le propaggini del Sella-Alto di Sella, che si mostreranno sempre meglio man mano che si avanza.

Dopo circa 5 minuti sulla destra, si incontrano le indicazioni di una traccia per esperti che porta all'Eremo di San Viano, che in questa fase viene trascurata. A 11 minuti si arriva a un bivio presso alcuni ruderi posti poco sopra (i ruderi di un Casone a servizio della Via Vandelli): a sinistra la strada marmifera si dirige a Vagli Sotto, mentre si continua verso destra. La strada riprende a salire e sulla sinistra si scorgono alcune cave abbandonate alle pendici del monte Pallerina. Poco dopo, a 20 minuti, sulla destra, all'interno di un riparo sotto roccia (abrì), si trova un presepe permanente, ricordo del Giubileo del 2000 (attualmente piuttosto malmesso). Subito dopo, ancora a destra, c'è il piazzale di una cava abbandonata, con vecchi blocchi.

Continuando la salita si scorge sulle rupi in alto, a destra, l'edificio chiaro dell'Eremo di San Viano, abbarbicato alla montagna, che verrà visitato più avanti. Non è facile scorgerlo perché un po' si mimetizza con la montagna. A 38 minuti la visuale si apre sul monte Fiocca oltre che sul Sella e subito dopo (40 minuti) si giunge a un bivio: a sinistra c'è l'ingresso della cava della cooperativa Apuana marmi (cava del monte Pallerina). Qualche metro indietro c'è anche l'ingresso artificiale della Buca della Pompa, chiuso da un cancello metallico: infatti tutta la zona di Arnetola è ricca di fenomeni carsici e di grotte di interesse speleologico. Questo ingresso è a servizio delle cave per rifornirsi di acqua, mentre quello speleologico è più in alto. Il vecchio tracciato della Vandelli era a sinistra, ma è ormai ostruito dai detriti di cava dell'enorme ravaneto di Cava Pallerina. Si continua verso destra, per stradello sterrato, si incrocia un masso con incisa una croce, e a 45 minuti ci si trova presso una caratteristica casetta di pietra sotto roccia (capanna d'abrì a circa 901m s.l.m.), recuperata dal Parco e funzionante da bivacco per gli escursionisti. L'edificio è addossato a un masso ciclopico alto 16 metri ed è costruito con marmo e pietra uniti con calce e copertura di lastre; l'interno è diviso in due piani con uso di travi e tavolati di castagno. Nei pressi poi c'è il monumento marmoreo che ricorda che questo percorso è una antica via del sale che univa la costa massese e versiliese con la Garfagnana e la pianura padana. Questo avvenne in particolare durante l'ultima guerra ad opera delle infaticabili donne apuane.

Capanna d'abri, bivacco sotto roccia nelle Alpi Apuane

Si segue la marmifera, un po' più "noiosa" ma che comunque segue l'originaria Via Vandelli, e a 01h 23' (circa 995m s.l.m.) si recupera il vero sentiero 141/135⇧ (presenti indicazioni). Subito dopo il sentiero 141 prosegue a sinistra verso il Passo di Sella, mentre si prosegue sulla marmifera/135⇧ (Via Vandelli) a destra per il Passo della Tambura. All'inizio c'è una catena metallica che impedisce il passaggio di auto; il sentiero è un ampio stradello in salita con tratti in ombra. Si continua a salire avendo a destra la Cava Pallerina. A 01h 49' si è presso un cartello (circa 1108m s.l.m.) che indica, verso sinistra, una deviazione per recuperare il sentiero 141 per il Passo di Sella. A 01h 55' si arriva a un edificio (circa 1129m s.l.m.) chiamato Casetta Colubraia. Pochi minuti dopo si è presso una cava abbandonata che si sviluppa in galleria. In alto, sulla sinistra, si scorge un vecchio edificio di servizio in blocchetti di marmo addossato alla montagna (abrì). A 02h 04' si è alla cava attiva Colubraia-Formignacola, con un vecchio edificio sulla destra.

Dopo 5 minuti si arriva al bivio (circa 1180m s.l.m.) tra i sentieri 135⇧ e 147 (Campocatino-innesto 135⇧) e si segue quest'ultimo. All'inizio c'è un piazzale di servizio per le nuove cave, poi si prosegue in lieve salita tra scaglie di marmo. A 02h 22' inizia un tratto attrezzato con corda metallica che giustifica la classificazione dell'itinerario in EEA. Infatti il sentiero passa per una costa rocciosa e scende una decina di metri; tenendosi alla corda con le due mani e mettendo i piedi negli appositi appoggi si supera questo tratto (meglio con l'attrezzatura necessaria). La corda metallica prima scende obliqua per una ventina di metri, poi cambia direzione e scende per altri 10 metri con percorso più semplice (attenzione che il cavo in un tratto è sfilacciato e ci si può ferire). Sarebbe meglio avere un'imbracatura per sicurezza. In ogni modo, si sconsiglia a chi non ha dimestichezza con luoghi esposti e con corde di passare: è sempre meglio rinunciare quando non si è sicuri di quello che si percorre, in quanto la gita in montagna non deve tramutarsi in tragedia. In alternativa, l'escursionista può salire al Passo della Tambura e tornare indietro, effettuando comunque un'interessante escursione.

Passato il tratto attrezzato seguono circa 5 minuti molto ripidi nel bosco, con alcuni tornantini, e poi il sentiero si fa più tranquillo, anche se piuttosto stretto e, in alcuni tratti, degradato e da percorrere con un minimo di attenzione; a destra incombe la vista della cava Pallerina. Il percorso è a saliscendi con prevalenza di discesa. A 03h a destra c'è un tratto di rete metallica e dopo circa 5 minuti si trova una vecchia scaletta di legno che impediva al bestiame di passare, e subito dopo il percorso diventa molto ameno nel bosco e prevale la discesa. Dopo una decina di minuti si supera un'altra scaletta per il bestiame e si continua con saliscendi. A 03h 30' si arriva a un bivio con indicazione sulla sinistra "Massi erratici di Campocatino". Intanto si è raggiunto il punto più alto dell'escursione (1190 m) e adesso si inizia la discesa. A 03h 34' si arriva al bivio per l'Eremo (circa 1166m s.l.m.). Presso il bivio c'è il Masso di Campocatino, cui arriva un ponticello in legno, che verrà visto al ritorno. Il sentiero è ampio con un primo tratto in leggera discesa e poi il resto in discesa anche piuttosto ripida, a voltoline, con staccionata di protezione. Dopo pochi minuti si è presso un primo punto panoramico su Sumbra, Fiocca, Sella e Valle di Arnetola e poco dopo, a 03h 41', c'è un altro punto panoramico posto una decina di metri sulla sinistra del sentiero. Il bosco è una bella faggeta con qualche esemplare di notevoli dimensioni.

Sentiero in faggeta con vista panoramica sulle Alpi Apuane

A 03h 52' si è sotto l'eremo e il sentiero prende a salire per arrivare all'edificio, con il tratto finale costituito da una ripida salita scalinata in roccia. Prima della salita finale, sulla destra, si trova una pietra incisa con croci dove il santo si raccoglieva in preghiera. A 4 ore si arriva all'eremo che si visita, tornando indietro dopo 10 minuti.

L'Eremo di San Viviano: Storia e Caratteristiche

Descrizione dell'Edificio

L'Eremo di San Viviano è addossato alla parete del monte, con mura perimetrali di pietra locale e tetto ricoperto di pietre scistose. Il pavimento è inclinato per permettere lo scorrimento delle acque. Dietro all'altare una porta permette di accedere a una terrazza panoramica.

Interno dell'Eremo di San Viviano, dettaglio altare

Il Culto di San Viviano

L'eremo dovrebbe risalire alla seconda metà del XV secolo, ma fu ricostruito nel 1914 in seguito a un incendio che lo distrusse. Il santo o beato Viano o Viviano è un santo popolare, non riconosciuto dalla chiesa, il cui culto somiglia a quello di San Francesco.

Punti Panoramici nei Pressi dell'Eremo

Sulla destra dell'eremo un breve sentiero che inizia prima della scalinata porta a un notevole punto panoramico sul Lago di Vagli. Questo sentiero è attrezzato con corda metallica essendo esposto, è in lieve discesa e richiede meno di 5 minuti di cammino.

Campocatino e il Masso Erratico

Tornando indietro, a 04h 24' si è di nuovo sul sentiero principale, dirigendosi a vedere il Masso di Campocatino. È una roccia piatta con inciso un tris, un tavoliere per alquerque (gioco simile alla dama) con a fianco un rettangolo con inscritto un cerchio. C'è poi una grossa croce di cristianizzazione con altre più piccole, arabeschi e un pennato. Vicino a un masso principale ce n'è un altro più piccolo con coppella e croci. Il masso è posto in posizione molto panoramica sulla valle di Arnetola.

Si prosegue poi per il sentiero 147 che continua ameno in lieve discesa, con una discreta presenza di betulle, nel bosco. Dopo 5 minuti sulla sinistra c'è un'antenna per i telefoni e a 04h 43' si arriva a un bivio: a sinistra la traccia porta sempre a Campocatino, mentre si scende verso destra. Subito dopo si comincia a vedere la conca glaciale di Campocatino con le sue caratteristiche costruzioni (dette caselli) sovrastata dalla mole della Roccandagia. Si scende per un tratto aperto tra arbusti godendo di una bella vista sul Lago di Vagli e sui paesi circostanti.

A 04h 58' si arriva a Campocatino presso l'indicazione (circa 1008m s.l.m.) del sentiero per Vagli che si seguirà. Qua inizia il sentiero 177 (Vagli Sopra-Campocatino-Passo della Focolaccia). Nei pressi c'è una statua del Santo Viviano, un monumento al pastore con il suo cane, poi una struttura del parco, una fonte e un ampio spiazzo attrezzato con tavoli e panche di fronte alla nuova chiesa di Campocatino. Il tutto è dominato dalla Roccandagia. Si rimane qui fino a 05h 27'.

Antiche costruzioni rurali (caselli) a Campocatino, con Roccandagia sullo sfondo

Si segue adesso il sentiero per Vagli, all'inizio del quale c'è un'interessante casa sotto roccia (abrì). Essa è costruita sotto un grande masso scistoso lungo 12 metri, alto 2 e largo cinque, con un piano unico, una porta e una finestra. Ci sono altre case e sulla sinistra diversi ruderi; il primissimo tratto è aperto con molti arbusti di rosa canina, poi entra nel bosco dove predomina il castagno. A 05h 42' c'è una prima maestà con icona marmorea di un santo con palma del martirio e graticola; si tratta di San Lorenzo, il patrono di Vagli Sopra. Poi il sentiero assume l'aspetto di mulattiera. Dopo una decina di minuti si trova un'altra maestà con icona marmorea della Madonna, molto recente, a sostituirne una probabilmente trafugata.

Consigli e Informazioni Utili

Il percorso principale per l'Eremo di San Viviano o San Viano (Eremo del Beato Viviano), posto a 900 m s.l.m., è semplice e ben segnato; si può percorrere in circa 3 ore nel pomeriggio, ed è molto piacevole. L'estate scorsa era chiuso per restauro ma ora è riaperto, ed è consigliato a chiunque passi in zona. Lì parte anche un breve tratto EE esposto che si consiglia di fare, in quanto porta a un punto panoramico bellissimo con vista su tutta la valle e sul Lago di Vagli.

Campocatino ed Eremo di S.Viano | Ponte Sospeso di Vagli | Con il Drone DJI Mini2

Previsioni Meteo Generali per la Zona

Per avere un'idea delle condizioni meteo generali nella zona delle Alpi Apuane e aree limitrofe come Conco, è utile considerare le seguenti previsioni: oggi, cieli in prevalenza parzialmente nuvolosi, con nubi pomeridiane associate a deboli piogge, sono previsti 0.3mm di pioggia nelle prossime ore. La temperatura minima sarà di 9°C, e lo zero termico si attesterà a 2563m. I venti saranno assenti al mattino, mentre al pomeriggio moderati e proverranno da Sud-Sudest.

Per il VENERDÌ, l'alta pressione si rafforza ulteriormente determinando rasserenamenti sempre più ampi. Nello specifico, su litorali, pianure occidentali e pianure orientali si prevedono nubi sparse alternate a schiarite per l'intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata; su Prealpi e Dolomiti nubi sparse alternate a schiarite per l'intera giornata. I venti saranno deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali. Lo zero termico si attesterà nell'intorno di 2600 metri. Il mare sarà da mosso a poco mosso.

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