L'Ottavo Centenario del Transito di San Francesco: Un Evento Globale
Nella basilica di Santa Maria degli Angeli si apre oggi l'ultimo e il più grande degli ottocentenari francescani, quello del Transito di San Francesco, memoria degli ultimi momenti terreni del Santo che qui scelse di morire - “nudo sulla nuda terra” - il 3 ottobre del 1226. Ma la basilica con la sua Porziuncola è anche il luogo da dove il primo nucleo di frati arrivò in tutto il mondo. La ricorrenza è stata ricordata anche da Leone XIV nell'udienza di ieri al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede: “Il prossimo mese di ottobre - le sue parole - ricorrerà l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, un uomo di pace e di dialogo, universalmente riconosciuto anche da chi non appartiene alla Chiesa cattolica. La sua vita è luminosa perché animata dal coraggio della verità e dalla consapevolezza che un mondo pacifico si edifica a partire da un cuore umile, proteso alla città celeste.”
Il rito di apertura sarà un ponte simbolico e spirituale tra il centenario del Cantico delle Creature nell'anno appena passato e appunto del Transito, riprendendo le ultime due strofe del Cantico dedicate alla riconciliazione e a sorella morte corporale. Protagonisti di questo momento saranno il vescovo, monsignor Domenico Sorrentino e il sindaco Valter Stoppini, in memoria della riconciliazione tra il vescovo e il Podestà di Assisi, cantata da Francesco come profezia di pace. La processione si recherà alla Cappella del Transito dove verrà acceso il cero pasquale, simbolo di Cristo risorto. Da lì, la luce verrà portata nelle sei stazioni laterali della basilica, ciascuna affidata a uno dei sei rami della Famiglia Francescana; in ciascuna tappa sono previsti la proclamazione di un testo delle Fonti Francescane o del Vangelo; un breve intervento di un Ministro Generale; un segno simbolico o l'ascolto di una testimonianza, per attualizzare il messaggio francescano nel mondo di oggi. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, il 10 gennaio, la Famiglia francescana ha dato inizio all’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, ultima tappa del cammino intrapreso nel 2023 e che ci ha fatto rivivere gli ultimi anni di vita terrena del Poverello. Grande festa in Umbria, in Italia, in ogni parte. Dalla Cappella del Transito ad Assisi, luogo degli ultimi istanti terreni di Francesco. Tanti gli eventi in programma per questo 2026 che da sabato 10 gennaio 2026 alla Porziuncola di Assisi ha preso il via.

Un Anno Giubilare Speciale: Indulgenze e Iniziative
È stata inoltre annunciata una grande novità: il Decreto della Penitenzieria Apostolica con cui, “nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, si indice uno speciale Anno giubilare con annesse indulgenze plenarie”.
L'iniziativa "Francesco ha gli occhi tuoi": un itinerario di 12 appuntamenti mensili è organizzata dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna per (ri)trovare nello sguardo nel Santo la chiave per orientarci nella complessità del nostro tempo.
GIUBILEO: spiegato in 3 minuti
La Porziuncola: Cuore della Spiritualità Francescana
Appena si varca la soglia della Porziuncola, si è avvolti dalla luce della Pala d’altare di Prete Ilario dal Viterbo (1393), che racconta in cinque scene la storia del Perdono di Assisi:
- la lotta di Francesco contro la tentazione;
- l’incontro con Gesù e Maria nella Porziuncola;
- la richiesta dell’Indulgenza;
- il riconoscimento da parte del Papa;
- l’annuncio della grazia a tutto il popolo.
Nacque così il Perdono di Assisi, una celebrazione che ogni anno richiama alla Porziuncola migliaia di pellegrini in cerca di misericordia e di pace. L’interno della chiesetta, con le sue pietre spoglie e irregolari, conserva l’austerità e l’autenticità delle origini.

Eventi e Iniziative per il Centenario
Tra le numerose iniziative previste per il centenario, si segnalano:
- Esposizione dei resti mortali di Francesco dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 nella Basilica di Assisi.
- Capitolo delle Stuoie dei giovani europei dal 3 al 6 agosto 2026.
- Novena di san Francesco, con iniziative varie.
IX International Meeting "Giovani verso Assisi: Lights of Hope"
La Basilica di San Francesco è il cuore degli incontri che i giovani ragazzi e ragazze e i giovani frati vivranno dietro le orme del Santo di Assisi. Saranno oltre 700, provenienti da 26 Paesi del mondo, i partecipanti al IX International Meeting Giovani verso Assisi, dal titolo Lights of Hope. L’evento avrà inizio nella serata di domenica 27 luglio al Sacro Convento di San Francesco in Assisi e culminerà con la partecipazione al Giubileo dei Giovani a Roma. Mettendosi in cammino si andrà alla scoperta di queste luci, ovvero gli apostoli e i santi francescani, che ancora oggi con la loro vita, il loro insegnamento e le loro ispirazioni possono indirizzare e accompagnare il cammino dei giovani dietro a Cristo, la vera luce che non si spegne e la vera speranza che non delude. Dal titolo nasce il logo. Vi sono due braccia che richiamano lo stemma francescano. Le mani possono essere intese in due modi: come quelle di san Francesco e di Cristo, o come quelle di un frate e di un giovane.
Durante l’International Meeting Lights of Hope, i giovani ripercorreranno l’itinerario di Francesco d’Assisi per attingere a piene mani alla “speranza certa” da lui cantata, attraverso delle parole chiave che saranno messe a tema nei giorni di Assisi e Roma:
- Desiderare
- Fallire
- Rinascere-attraversare
- Partire
Questi sono i temi attorno ai quali si svilupperà il cammino che parte dai luoghi della vita di Francesco d’Assisi, con attività e momenti di riflessione che si svolgeranno tra il Sacro Convento, l’Eremo degli Stazzi, l’Eremo delle Carceri, la Porziuncola, il Protoconvento di Rivotorto e San Damiano. Tra gli eventi più significativi certamente sono da segnalare la suggestiva veglia di apertura nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco presieduta dal custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, domenica 27 luglio alle 19, e la santa messa lunedì 28 alle 20.30 presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, già custode del Sacro Convento. «La presenza di tutti questi ragazzi e ragazze e di questi giovani frati provenienti da tutto il mondo è motivo di gioia e di speranza per la nostra comunità e - credo - per tutta la città. L’International Meeting Giovani verso Assisi è una bellissima tradizione della nostra fraternità francescana, sebbene - anche a causa della pandemia di Covid 19 - l’ultima edizione risalga al 2018. Non tutti sanno infine che questa edizione dell'International Meeting è anche l’occasione per ringraziare e salutare fra Simone Tenuti, il nostro fratello che da circa 20 anni cura e anima con passione, amore e sapienza le attività giovanili qui al Sacro Convento e presso la nostra Basilica di San Francesco. fra Simone alla fine dell'estate si trasferirà in una fraternità francescana a Padova per un nuovo servizio pastorale e di evangelizzazione.

"A Sua Immagine": Un Pellegrinaggio Televisivo
Domenica 5 ottobre, alle ore 9.50 su Rai1, nuovo appuntamento con "A Sua Immagine". Nel fine settimana in cui si celebra la nascita di San Francesco, Lorena Bianchetti guida i telespettatori in un pellegrinaggio tra i luoghi che hanno segnato la vita e il messaggio del Poverello. Si partirà dalla maestosa Basilica di San Francesco, insieme al francescano conventuale Giulio Cesareo, fino all’altare maggiore, proprio sopra la tomba che da otto secoli custodisce le spoglie del Santo. Infine, si tornerà là dove tutto è cominciato: la Porziuncola, la piccola chiesa nel cuore di Santa Maria degli Angeli.
Il Giubileo Francescano della Condivisione a Messina
A Messina si terrà il Giubileo Francescano della Condivisione: una giornata di fraternità e di preghiera, di condivisione e di fraternità. A presiedere l’Eucarestia, che sarà alle ore 11,30, l’arcivescovo di Messina Monsignor Giovanni Accolla. In prossimità della Giornata Mondiale del Poveri voluta da Papa Francesco, della festa di Santa Elisabetta, patrona dell’Ordine Francescano Secolare, e “considerando che siamo nell’anno giubilare, Il settore “Poveri e Ultimi” dei Frati Minori di Sicilia, portato avanti da Fra Giuseppe come delegato provinciale, si è pesato di vivere una giornata dedicata ai poveri che vivono nelle varie realtà portate avanti dai Frati Francescani in diversi paesi e città siciliane. “Nel messaggio per la giornata dedicata ai poveri, Papa Leone ci esorta a dare speranza e che i poveri sono al centro dell’intera opera pastorale. Non solo del suo aspetto caritativo, ma ugualmente di ciò che la Chiesa celebra e annuncia. Papa Francesco in Evangelii gaudium scriveva: “La peggior discriminazione di cui soffrono i poveri è la mancanza di attenzione spirituale.
