Le Origini Antiche della Celebrazione del Martirio
La celebrazione del martirio di San Giovanni Battista, nella Chiesa latina, ha origini molto antiche. Sulla base del Vangelo e della tradizione, possiamo ricostruire la vita di Giovanni, la cui parola ardente richiama lo spirito del profeta Elia. Fin dalla nascita, preannunciata come quella del precursore del Messia, la vita di Giovanni Battista fu interamente dedicata a Dio. Mentre si affermava la figura di Cristo, Giovanni si ritirava nell’ombra, consapevole del suo ruolo di precursore. Tuttavia, non cessò mai di proclamare la verità, anche quando questo significava sfidare il potere.
La Vita e il Sacrificio di San Giovanni Battista
Durante una festa celebrata a corte, Salomè, la figlia di Erodiade, danzò davanti a Erode e ai suoi invitati, ottenendo grande ammirazione. Erode, colpito dalla sua esibizione, le promise qualsiasi cosa, fino alla metà del suo regno. Pur turbato, Erode non volle venir meno al giuramento fatto davanti ai suoi ospiti, e ordinò l’esecuzione di Giovanni. Eppure, il suo sacrificio non fu vano: fu il segno più alto di un’anima che non si piega alla paura o al compromesso. Giovanni Battista morì per la verità, e quindi morì per Cristo, che è la via, la verità e la vita. Ultimo tra i profeti, Giovanni Battista ha donato la vita per la missione ricevuta, testimoniando la verità fino al martirio. Per questo, la Chiesa lo venera come martire, modello di coerenza, coraggio e fedeltà a Dio, esempio eterno per ogni credente chiamato a denunciare il male e ad annunciare la venuta del Signore.

Le Celebrazioni a San Giovanni Galermo: Fede e Folklore
Due giornate, il 23 e 24 giugno, che sono per i sangiovannesi motivo di vanto e orgoglio, in quanto rappresentano momenti di aggregazione della Comunità, che seppure tra mille problemi presenti nella società di oggi è sempre pronta con rinnovata vitalità, a raccogliersi attorno al proprio protettore. La festa è di grande devozione prima di tutto, festa di fede, festa di umiltà, festa di gioia, festa di grande spiritualità ma anche festa di colori e suoni, un misto di fede e folklore religioso.
Il culto per il terribile accusatore di Antipa, a San Giovanni Galermo, è antico quanto è antica la sua chiesa, avendolo scelto come protettore. La Chiesa Madre di San Giovanni Galermo è dedicata a San Giovanni Battista, per il quale vi è ancora oggi un particolare culto; se la chiesa risale al 1330, il suo culto doveva avere origini più remote. La chiesa custodisce la bellissima e preziosa statua di San Giovanni Battista.
In San Giovanni Galermo si trova la Grotta di San Giovanni Battista, un’ampia e regolare galleria, lunga circa 100 mt., cui fa seguito una piccola sala.
La Solenne Processione Penitenziale
La sera del 23 giugno si entra nel vivo dei festeggiamenti religiosi con la solenne Processione Penitenziale in onore del Santo Patrono (si chiama Penitenziale perché si svolge con cadenza di passi molto lenta, come da tradizione, offrendo al Santo Patrono il frutto della fatica ad espiazione dei peccati).
L'Alba del 24 Giugno: Svelata e Vara del Santo
L’alba del 24 giugno presenta la Piazza Chiesa Madre gremita da pellegrini provenienti da tutti i paesi del circondario anche a piedi scalzi, per onorare questo Santo e per ringraziarlo della grazia ricevuta; in preghiera tutta la comunità aspetta l’apertura della porta d’ingresso della splendida “Chiesa Madre”. Alle 6,00 in punto il festoso scampanio accompagnato dallo sparo dei fuochi pirotecnici annunciano l’emozionante “Svelata del Santo”. La bellissima statua del Precursore addobbata per l’occasione degli ex voto, con il suo sguardo amorevole ed il viso soave saluta la folla dei devoti dall’alto della sua cameretta.
Alle 12 in punto, un momento tanto caro ai sangiovannesi: la scintillante “Vara” addobbata di fiori con il simulacro del Santo esce per la prima volta accompagnata dalle note della banda, lo sparo dei fuochi, lo sventolio dei fazzoletti, il lancio delle strisce multicolori; Giovanni Battista ora è in mezzo al suo popolo di devoti.

Tradizioni Uniche: "I Pueti da Vara" e la Sfilata dei Carretti Siciliani
Il sole cocente fa da corollario ad un’altra delle antiche tradizioni di San Giovanni Galermo, unica nel suo genere che non va trascurata ma conservata e valorizzata: ” i pueti da vara”. È la recita di poesie dialettali sul fercolo da parte di poeti devoti, provenienti da tutta la Sicilia che fanno rivivere attraverso i loro versi la vita e le opere del Battista; da alcuni anni giovani poeti locali sangiovannesi hanno descritto nella loro poetica immaginazione quanto attuale sia il messaggio del Battista nella vita quotidiana.
Nel pomeriggio, i carretti siciliani sfilano lungo le strade del Quartiere addobbati sontuosamente a festa, vengono a rendere omaggio al Battista.
La Sera del 24 Giugno: Il Rientro Trionfale
Poi alle ore 21 il fercolo esce per la seconda volta, avanza a fatica in mezzo a due ali di folla, Giovanni Battista abbraccia tutti gli abitanti di Galermo accalcati nei balconi e lungo tutte le vie dell’antica borgata: Via Calvario, Chiesa delle Grazie, Mariani, Immacolata, San Giovanni Battista, del Fasano, Girolamo Gravina e Via della Montagna, per poi terminare a tarda notte, quindi il rientro trionfale in chiesa con lo sparo finale dei fuochi pirotecnici ed un arrivederci al prossimo anno.
La Celebrazione nel Tempio Gerosolimitano di San Giovanni di Malta
È stata una celebrazione solenne e particolarmente significativa, quella che si è svolta nel tempio gerosolimitano di San Giovanni di Malta. Una commemorazione, dunque, in cui si è avvertita l’eco di un passato lontano, le cui radici affondano nella storia del Cristianesimo al tempo in cui a Gerusalemme, tra l’XI e il XII secolo, nacque, ad opera dei “Frati ospedalieri”, una chiesa dedicata a S. Giovanni, e accanto una casa-ospedale dedicata ad accogliere i pellegrini e curare gli ammalati.
Così, nell’antica chiesa di San Giovanni di Malta - alla presenza del rettore della chiesa, mons. Angelo Oteri, dei cappellani mons. Nino Caminiti e don Antonio Cipriano, delle autorità civili e militari cittadine, dei componenti del Consiglio della Delegazione Granpriorale e un folto pubblico - si è svolta la solenne concelebrazione liturgica, presieduta dall’Amministratore Apostolico mons. Benigno Papa. Dopo il caloroso saluto che mons. Angelo Oteri ha rivolto a mons. Benigno Papa, con espressioni di affetto, gratitudine, solidarietà e assicurazione di preghiera a sostegno dell’impegno che egli sta svolgendo come guida della Chiesa messinese, il presule - a sua volta - si è soffermato a spiegare l’importanza che la figura del Battista ha nell’opera di testimonianza e di preparazione alla venuta del Salvatore.
Il compito fondamentale che il profeta svolge - ha spiegato mons. Dunque, è questa, in sintesi, la missione di Giovanni: tesa a spianare la strada all’avvento del Messia, perché tutti abbiano ad accoglierlo e a credergli per mezzo della sua opera. Ed è proprio questo il programma che anima la volontà vocazionale dell’Ordine di Malta, fin dalla sua antica fondazione ad oggi - come ha ribadito nel suo messaggio di saluto ai presenti, a chiusura della cerimonia, il professore Giuseppe Romeo Vagliasindi, a nome della Delegazione Granpriorale di Messina. “Una sede - ha ricordato Romeo - che può vantare una nascita quasi contemporanea a quella di Gerusalemme; la prima sorta dopo quella principale, e che, nel tempo, è stata sede del Gran Priorato di Sicilia. Una missione - ha continuato il professore Romeo - che Papa Francesco, nel suo primo incontro con il nostro Gran Maestro, con l’intento di volerla incentivare, ha detto: “continuate la vostra missione con coraggio”.
Preghiera e Fedeltà all'Ordine di Malta
“Signore Gesù, che vi siete degnato farmi partecipare alla Milizia dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, vi supplico umilmente per l’intercessione della Beata Vergine di Filermo, di San Giovanni Battista e di tutti i Santi, di aiutarmi a restare fedele alle tradizioni del nostro Ordine, praticando e difendendo la Religione Cattolica, Apostolica, Romana, contro le empietà, ed esercitando la carità verso il prossimo, specialmente verso i poveri e gli infermi.”
San Giovanni Battista: Nascita e Martirio, Simboli della Festa
La festa di S. S. Giovanni Battista è il cosiddetto Precursore, l’unico dei Santi di cui si celebra con due date distinte il giorno della nascita e quello della morte. Un primo segno della festa di S. Il secondo segno è il fuoco.
Una frase di Giovanni Battista, riportata nel Vangelo di Luca, è la seguente: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me… Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Vedremo anche - attraverso una piccola mostra virtuale - la figura di S.
Festeggiamenti di San Giovanni in Diverse Città Italiane
Genova: Santo Patrono e Tradizionali Falò
San Giovanni è il Santo Patrono della città di Genova e viene festeggiato nella ricorrenza della sua nascita. I festeggiamenti iniziano la sera precedente con bancarelle ed esibizioni di musicisti ed artisti di strada per le vie del centro e locali aperti fino a tardi, per culminare con il grande falò che viene acceso a mezzanotte nella centrale Piazza Matteotti. Il 24 si tiene la solenne processione delle antiche Confraternite con i loro Cristi che parte dalla Cattedrale di San Lorenzo per giungere al Porto Antico dove il Cardinale Arcivescovo della città impartisce la benedizione del mare e della Città.
Roma: Radici Pre-Cristiane e Festival della Canzone
La festa di San Giovanni a Roma è una tradizionale festa che affonda le sue radici nell'epoca pre-cristiana. Dal 1891 vide lo svolgersi di un festival della canzone popolare, che rilanciò il genere. La prima canzone vincitrice della manifestazione canora fu il brano dall'insolito, per l'epoca, titolo "Le streghe". I festeggiamenti solenni, invece, si svolgono il 29 agosto, data del suo martirio. La statua del santo, in pietra calcarea e risalente ai primi anni del 1513, scolpita dallo scultore Angelo Recto, viene esposta sull'altare centrale.
Castelbuono: "Le Quarare" e le Fave con Patate
A Castelbuono ogni anno vengono posizionate per le vie e le piazze del paese dei grandi contenitori in rame, le "quarare", dove vengono preparate fave e patate bollite che vengono serviti con il vino rosso.
Marsala: Patrono Marittimo e "Masculiata"
A Marsala, si festeggia sempre il 24 Giugno: il santo Protettore marittimo della città, nonché co-patrono S. Giovanni. In onore del Santo, si tiene annualmente una processione da/per l’omonima chiesa (aperta solo per l’occasione), iniziative folkloristiche/stand gastronomici e in conclusione uno spettacolo pirotecnico sul lungomare, noto localmente come "masculiata" di S. Giovanni o "ioca foco" (explois di S.
L'Acqua di San Giovanni: Un Rito Antico di Virtù Protettrici
La notte a cavallo tra il 23 ed il 24 giugno è una notte molto particolare in cui si prepara l'acqua di San Giovanni, che secondo la leggenda, possiede virtù curative e protettrici. Secondo la tradizione, la sera del 23 giugno si usava preparare una bacinella d'acqua riempita con fiori, erbe, e aromi, lasciarla tutta la notte all'aperto, e l'indomani mattina (ovvero il giorno di San Giovanni) utilizzarla per lavarsi il viso. Gli ingredienti utilizzati erano scelti tra quelli più facilmente reperibili nella zona.
L’antico rito è legato al solstizio d’estate: nel giorno più lungo dell’anno la natura giunge al massimo splendore ma, nonostante la forte rinascita, bisogna prestare attenzione agli eventi sfortunati come siccità, forti temporali o malattie delle piante, che rovinerebbero i raccolti. Bisogna raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei come iperico, lavanda, artemisia e malva, fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia. Si raccomanda di rispettare la natura durante la raccolta delle erbe, di non raccogliere quantità eccessive di esemplari e di non estirpare le piante alla radice.

Altre Celebrazioni e Tradizioni Locali
Messina: San Giovanni Decollato e il Martirio
La parrocchia di San Giovanni Decollato di Messina, nell’ambito delle iniziative per la festa di San Giovanni Battista, che si concluderanno l’uno settembre, ha organizzato per il prossimo 29 agosto la processione per la ricorrenza del martirio del Santo. Prima in chiesa alle 18.30 verrà celebrata la messa da monsignor Salvatore De Domenico e subito dopo si svolgerà la processione con la statua del Santo che seguirà il seguente itinerario: Piazza San Giovanni Decollato, via degli Antoni, via Riccardo Mitchell, via Setaioli, via San Giovanni di Malta, via Curtatone e Montanara, via Crispino e Crispiniano, via Gagini e poi il rientro in Chiesa.
Falcone: Festa Patronale e Fiera-Mercato
La Festa di San Giovanni Battista di Falcone con la processione per le vie del paese e le celebrazioni religiose. La festa patronale di Falcone si svolge nel mese di ottobre, l’ultima domenica. Falcone è un paese della provincia di Messina che sorge sulla costa tirrenica e vive di mare e di turismo. La chiesa principale è intitolata a San Giovanni Battista Patrono di Falcone e sorge al centro del paese. Fu realizzata agli inizi del secolo scorso, quando il paese si distaccò dalla diocesi di Furnari. Le celebrazioni in onore del Patrono a Falcone si svolgono il 24 giugno, quando la chiesa cristiana celebra la nascita di San Giovanni Battista. L’ultimo giovedì di ottobre viene allestita la secolare fiera-mercato di Falcone e, la domenica seguente tutta la comunità di Falcone si stringe attorno al suo Patrono. I festeggiamenti sono annunciati la mattina dal tradizionale giro della banda musicale per le strade del paese.
Castanea delle Furie: Devozione e Processione del Simulacro
CASTANEA DELLE FURIE - È un giorno di festa sentita e vissuta con profonda devozione quello che oggi anima le vie del suggestivo borgo collinare di Castanea delle Furie, nel cuore dei colli messinesi. Tra le tradizioni più care, resiste con forza quella del rosario in dialetto, recitato ogni giorno alle ore 14 nella chiesa madre, nei nove giorni che precedono la festa liturgica. Culmine dei festeggiamenti è, come da tradizione, la solenne processione del simulacro del Battista, recentemente restaurato, che oggi attraverserà le viuzze del villaggio portato a spalla dai fedeli.