Gli studenti dell'Istituto Salesiano di Caserta hanno raggiunto un traguardo significativo, portando il loro cortometraggio intitolato “M.I.A.” al Giffoni Film Festival. La proiezione ufficiale è prevista per il 7 maggio, un evento che conferma il profondo valore educativo e sociale di un progetto che trascende il semplice ambito cinematografico.

L'approccio educativo salesiano come base creativa
Nel solco della tradizione salesiana, il percorso ha messo al centro i ragazzi non come semplici destinatari, ma come veri e propri protagonisti. Il metodo educativo salesiano, fondato su prossimità, fiducia e responsabilizzazione, si è intrecciato con l’approccio socio-educativo della cooperativa. Questo ha generato un'esperienza in cui l'adulto accompagna i giovani senza imporsi, trasformando l’errore in un'occasione di crescita e rendendo il gruppo uno spazio autentico di riconoscimento reciproco.
C’è un momento, nell’adolescenza, in cui le parole mancano e le emozioni restano sospese. È proprio lì, in quello spazio fragile e spesso invisibile, che nasce “M.I.A.”. Il cortometraggio è il risultato di un percorso durato cinque mesi, articolato attraverso:
- Laboratori di educazione emotiva
- Sessioni di scrittura creativa
- Workshop di produzione cinematografica
Prima ancora di utilizzare la macchina da presa, gli studenti hanno svolto un lavoro profondo sulle proprie emozioni, imparando a riconoscerle, nominarle e condividerle.
MIA - Bifest - Intervista al regista e al cast
La trama di "M.I.A.": tra bullismo e innovazione
Il cortometraggio racconta la storia di una classe al primo anno di liceo dove tutto sembra normale, tra scherzi e dinamiche quotidiane. Tuttavia, l'equilibrio si rompe quando un ragazzo diventa il bersaglio di attenzioni apparentemente "leggere". La situazione degenera rapidamente: dal cortile, il giudizio si sposta online, all'interno di una chat.
Parallelamente, la classe lavora a un progetto scolastico volto a creare un’app contro il bullismo. Da qui il titolo “M.I.A.”, che assume un doppio significato:
- Mood Integration App: lo strumento digitale creato per combattere il fenomeno.
- Missing In Action: l'assenza emotiva di chi viene relegato ai margini.
Prevenzione e sensibilizzazione nell'era digitale
In un tempo segnato da bullismo e cyberbullismo sempre più sottili, caratterizzato da una solitudine tipica dei contesti iperconnessi e dalla difficoltà nel comunicare le proprie emozioni, “M.I.A.” rappresenta un modello concreto di prevenzione. La storia, costruita a partire dalle esperienze reali degli studenti, diventa uno strumento di sensibilizzazione fondamentale.
Il progetto ha inoltre coinvolto gli studenti delle scuole medie nella realizzazione del making of, rafforzando il senso di continuità educativa e promuovendo un dialogo costruttivo tra diverse fasce d'età.