Giuseppe Conte e le Celebrazioni di Padre Pio

I giorni tra il 20 e il 23 settembre sono stati di grande importanza per il paese di San Giovanni Rotondo, ricchi di celebrazioni e riti a cui ha partecipato una vasta comunità di fedeli che venera San Pio. Questi eventi hanno commemorato il centenario della comparsa delle stimmate del frate di Pietrelcina, il 20 settembre, e il 50° anniversario della morte del santo, il 23 settembre.

Per entrambi gli avvenimenti, i frati cappuccini di San Giovanni Rotondo hanno organizzato diverse iniziative di preghiera e di festa.

Il Centenario delle Stimmate e l'Anniversario della Morte

Per il centenario della comparsa delle stimmate, la giornata del 20 settembre si è aperta alle ore 9.30 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie con una commemorazione presieduta da fr. Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della provincia religiosa di sant’Angelo e Padre Pio. Nel pomeriggio dello stesso giorno, nella chiesa inferiore di San Pio, si è tenuta una messa presieduta da mons. Antonio Mennini, arcivescovo titolare di Ferento e officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede.

Il 23 settembre, oltre alle celebrazioni eucaristiche, presiedute dal Ministro Generale dell’ordine dei frati Minori Cappuccini e dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, era prevista una cerimonia per la presentazione del francobollo commemorativo del Santo.

Francobollo commemorativo di Padre Pio

La Presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

La presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha rivestito un ruolo significativo in queste celebrazioni. Il Premier ha partecipato agli eventi in programma, inclusa la presentazione dell’annullo filatelico dedicato alla ricorrenza, durante la quale ha ricevuto il primo francobollo con l’annullo.

Giuseppe Conte si è recato alla messa in un Santuario di Padre Pio gremito di fedeli in ogni ordine di posti. L’Arcivescovo Padre Franco Moscone, nell’omelia della solenne concelebrazione eucaristica, ha ringraziato il Presidente del Consiglio per la sua presenza, sottolineando: «Perché in qualche modo ci dice anche questo: il centro della nostra Repubblica oggi è qui. Nello stesso tempo ci dice la bellezza, la meraviglia, il lavoro di 63 anni di Casa Sollievo della Sofferenza e di 101 anni di presenza di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Questa periferia è diventata per l’umanità intera, per l’intera Chiesa, un centro di emanazione, di spiritualità e di carità, di scienza e di fede. Era il desiderio, era il progetto di Padre Pio».

Il programma della visita di Conte ha incluso anche una tappa a San Giovanni Rotondo il 22 settembre, dove alle ore 17 ha visitato il centro di riabilitazione della fondazione “Gli Angeli di Padre Pio”; a seguire, si è recato in visita privata a Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale voluto e realizzato dal santo delle stimmate.

Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza

La Devozione Personale di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte ha apertamente espresso la sua devozione verso Padre Pio. «Io vivo una mia personale esperienza religiosa, quindi prego e penso anche a Padre Pio», ha rivelato il Presidente del Consiglio, mostrando anche l’immagine del santo che, ha assicurato, «porto sempre con me». Nel suo portafoglio, infatti, c’è sempre un’immagine di Padre Pio, come aveva confessato lo stesso premier a "Porta a Porta", intervistato da Bruno Vespa il 19 settembre 2018.

Il Premier ha raccontato che del santo «mi ha sempre colpito il fatto che fosse un uomo di preghiera e sofferenza, una persona umile, sempre vicina alle persone e molto disponibile». Nato a Volturara Appula, Conte si è poi trasferito con la famiglia a San Giovanni Rotondo: «tutta la mia famiglia gli era molto devota». Il suo ricordo del santo risale a quando aveva solo quattro anni: «avevo quell’età quando mio padre mi disse che era morto. Ricordo che mi colpì tantissimo». In cima agli insegnamenti che ancora si porta con sé resta quello «dell’umiltà».

«I miei genitori mi hanno parlato di lui parlandomi della sua capacità di colpire l’animo delle persone: riusciva sempre a scuotere chi lo andava a trovare, a colpire nel segno spesso anche utilizzando modi brutti che riuscivano a squarciare l’animo delle persone». Conte ha inoltre sottolineato che «Padre Pio ha inciso profondamente nella vita religiosa del nostro Paese, e non solo nel nostro Paese».

Riflessioni su Stato e Chiesa e il Rilancio del Territorio

Per Conte, «il rapporto corretto di uno stato laico con la chiesa è che ciascuno nelle rispettive prerogative si rapporti con il fenomeno religioso assicurando la libertà religiosa anche a chi professa altre religioni». Ha anche aggiunto: «San Pio muove mondi interi, da quello della sanità a quello dell’ospitalità, ma è soprattutto un esempio da imitare perché è stato il Santo della povera gente. Non era molto interessato ai potenti quanto invece ai deboli e ai piccoli. Mi auguro che la politica sappia imitare il suo esempio».

Nel pomeriggio del 23 settembre, a Volturara Appula, città natale del premier, l’amministrazione comunale gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Ricevendo le chiavi della città dal sindaco Leonardo Russo, Conte ha affermato: «Serve un rilancio del sub-Appennino Dauno, attraverso percorsi enogastronomici e attraverso una rete infrastrutturale materiale e immateriale fermo restando che valutiamo sempre investimenti che, nella direzione dello sviluppo sostenibile, abbiano un senso». Ad accogliere il premier sul palco era presente anche il governatore della Puglia, Michele Emiliano.

Padre Pio: l'uomo, il frate, il santo. (La vera storia di Padre Pio - 26 settembre 2023)

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