Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime: Storia e Significato

La Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, con sede a Paravati, rappresenta un importante centro spirituale e di assistenza, nato dall'ispirazione della Serva di Dio Natuzza Evolo (1924-2009).

La Genesi del Santuario e della Fondazione

La chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, voluta da Natuzza Evolo, è stata consacrata da S.E. Mons. Attilio Nostro, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, il 6 agosto 2022. Successivamente, il 23 agosto 2024, in occasione del centenario della nascita di Natuzza, lo stesso presule ha elevato il luogo sacro alla dignità di Santuario durante una solenne celebrazione eucaristica.

L'ispirazione per la creazione di questo luogo sacro e dell'associazione che ne è derivata risale al 1944, quando la Madonna apparve a Natuzza, rivelandole il desiderio di una grande chiesa che portasse il titolo di "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime". Natuzza nel suo testamento spirituale descrive il Santuario come "innanzitutto casa di preghiera, rifugio di tutte le anime, luogo per riconciliarsi con Dio ricco di misericordia e per celebrare il mistero dell’Eucarestia".

Illustrazione artistica del Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime

L'associazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime", nata su ispirazione di Natuzza Evolo, è stata poi trasformata in fondazione il 13 maggio 1987. Questa iniziativa, supportata da S.E. Mons. Domenico Tarcisio Cortese, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, aveva lo scopo di fornire sostegno ai bisognosi e di accogliere coloro che erano alla ricerca di Dio.

La Visione di Natuzza Evolo e le Opere Annnesse

Natuzza Evolo, mistica con le stimmate, ha ricevuto numerose rivelazioni dalla Vergine Maria riguardanti la costruzione di opere di carità e spirituali. Già nel 1944, la Madonna le preannunciò la creazione di una "nuova e grande casa per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti si troveranno nel bisogno e una grande chiesa che si chiamerà 'Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime'".

Verso la fine del 1986, la Vergine Maria indicò a Natuzza che era giunto il momento di dare inizio all'opera spirituale e sociale denominata "Villa della Gioia". Questo complesso avrebbe dovuto includere la grande chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, il "Viale della salvezza" che conduce al santuario, il "Viale della misericordia", una struttura di riabilitazione denominata "Centro recupero della speranza", il "Centro ospiti della speranza" e il "Villaggio del conforto", composto da diciannove casette per i malati terminali.

Mappa concettuale del complesso di

Il Percorso di Realizzazione e Consacrazione

Il 30 maggio 2006, Natuzza Evolo ha dato simbolicamente inizio ai lavori della grande chiesa con la prima colata di cemento. La realizzazione dell'opera è stata strettamente legata al contenuto del suo testamento spirituale, confermando la sua volontà di essere messaggera di un desiderio mariano manifestatosi nel 1944.

Il 6 agosto 2022 è avvenuta la tanto attesa apertura al culto della chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Durante la solenne liturgia, presieduta da S.E. Mons. Attilio Nostro, con la partecipazione di numerosi vescovi e sacerdoti, è stata pronunciata la preghiera di dedicazione della chiesa, invocando benedizioni per il popolo fedele e per coloro che avrebbero trovato rifugio e misericordia al suo interno.

Highlights Consacrazione S. Andrea Apostolo

Il 1° agosto 2022, la statua della Madonna, raffigurata come giovane donna con il cuore immacolato e le braccia aperte, ha fatto ingresso nella chiesa, accolta da applausi e canti. Natuzza Evolo descriveva questo momento come la realizzazione di una visione in cui la Madonna le mostrava la necessità di una "nuova casa", un rifugio per i vivi e per i morti.

I Cenacoli di Preghiera e la Spiritualità

I Cenacoli di Preghiera, dedicati alla Madonna, hanno svolto un ruolo significativo nell'ampliamento della spiritualità e della preghiera, offrendo speranza e conforto a molte persone. Natuzza Evolo raccontava che la Madonna le aveva chiesto di invitare tutti a formare Cenacoli di preghiera in famiglia, anche con poche persone, affinché, se fatti con fede e amore, potessero crescere e portare gioia al Signore.

La Fondazione, guidata dalla volontà di Natuzza, ha proceduto all'acquisizione e ristrutturazione di terreni e fabbricati, dando vita a strutture come il Centro Anziani Mons. Pasquale Colloca e il Centro Servizi alla Persona "San Francesco di Paola".

L'Associazione Tuus Totus e la sua Connessione

Il testo menziona anche l'associazione Tuus Totus, nata nel 1963 a Rouen, Francia, per iniziativa di monsignor Jehan Dahyot-Dolivet. La finalità di questa associazione è la diffusione della devozione mariana come via per giungere a Gesù Cristo, attraverso la preghiera e la meditazione del Vangelo.

I membri della Tuus Totus, laici, sacerdoti o religiosi, sono animati da spirito missionario e si impegnano a vivere secondo gli insegnamenti del Concilio Vaticano II e la spiritualità di san Luigi Maria Grignon de Monfort. L'appartenenza alla Tuus Totus avviene tramite adesione personale, come membri aggregati o membri uniti, con l'obiettivo di un'unione profonda con Dio attraverso Maria.

La Posizione della Chiesa e l'eredità di Natuzza Evolo

La posizione della Chiesa nei confronti di Natuzza Evolo è cambiata nel corso degli anni. Già nel 1940, il vescovo di Mileto Paolo Albera aveva inviato documentazione a padre Agostino Gemelli riguardo al caso della giovane Natuzza.

La vita di Natuzza Evolo è stata interamente dedicata all'accoglienza e al conforto dei sofferenti, considerandolo un dono a Dio, oltre ai dolori fisici che sopportava. Con grande semplicità e fede, raccomandava di seguire la volontà divina e offriva il conforto della preghiera, incarnando appieno il ruolo di una madre spirituale.

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