La Chiesa Parrocchiale di Fasano del Garda: Storia e Arte

Fasano, frazione del comune di Gardone Riviera, si estende tra il torrente Rio Torto e il torrente Bornico, in una posizione geografica privilegiata che si affaccia sul Lago di Garda. Il nome della località, anticamente citato come Faxano nel 1326, ha origini incerte: secondo alcune interpretazioni deriverebbe dal termine Fasà (screziato), mentre per altri studiosi potrebbe essere legato al latino Fageanus, indicante un luogo caratterizzato dalla presenza del faggio.

Mappa storica del territorio di Gardone Riviera e delle frazioni di Fasano

Origini e sviluppo ecclesiastico

La storia religiosa di Fasano è strettamente legata alla sua evoluzione amministrativa. Ecclesiasticamente, la comunità fa parte della Vicaria di Salò, nell'ambito della XII zona del Garda. Inizialmente compreso nel territorio della pieve di Salò, il centro abitato ottenne la piena autonomia parrocchiale verso la fine del XV secolo, legandosi successivamente alla parrocchia di Gardone.

Non si conosce con esattezza l’epoca di fondazione della chiesa dedicata ai Santi Faustino e Giovita, ma la titolazione suggerisce un'origine medievale, probabilmente connessa ai possedimenti del monastero bresciano intitolato ai medesimi santi. Un momento cruciale fu il 1474, anno in cui la chiesa ottenne l'autonomia parrocchiale, dando il via a una fase di riedificazione. Successivamente, nel 1566, il vescovo Domenico Bollani ordinò la modifica dell'abside, mentre la consacrazione solenne dell'edificio avvenne nel 1663.

Architettura della Parrocchiale

La chiesa parrocchiale presenta una struttura austera, quasi simile a una fortezza. La facciata è caratterizzata da estrema semplicità, arricchita da un piccolo protiro posto a protezione del portale d'ingresso. Sul fianco destro si trova un suggestivo chiostrino con una loggetta prospiciente il lago, che un tempo copriva l'area cimiteriale esterna.

L'interno si sviluppa su un'unica navata, ritmata da lesene composite tra le quali si aprono le cappelle laterali. La volta è stata arricchita nel 1929 dalle decorazioni dei fratelli Giuseppe e Vittorio Trainini.

Pianta architettonica e schema degli altari della chiesa parrocchiale di Fasano

Opere d'arte e arredi

Il patrimonio artistico della chiesa è di note

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita a Fasano del Garda

Fasano è una frazione del comune di Gardone Riviera, situata tra i 97 e i 200 metri sul livello del mare. Si divide in Fasano di sotto e Fasano di sopra e il suo nome, attestato come "Faxano" nel 1326, potrebbe derivare da "Fasà" (screziato, di più colori) o da "fagiano" (da Phasianus), secondo l'Olivieri, oppure da "Fageanus" - "Fagus", nel senso di faggeto, come ipotizzato da P.S. Pasquali. L'abitato è attraversato dalla strada Gardesana e si estende tra il torrente di Rio Torto e il torrente Bornico. Ecclesiasticamente, Fasano fa parte della Vicaria di Salò, nella XII zona del Garda.

Dalle Origini all'Autonomia Parrocchiale

Il Contesto Storico Ecclesiastico di Fasano

La storia ecclesiastica di Fasano è complessa e testimonia antichi legami territoriali. Anticamente, Fasano era compreso nel territorio della pieve di Salò. Tuttavia, le frazioni di Bornico e Bezzuglio, che circondano Fasano, appartenevano alla pieve di Maderno, formando una sorta di avamposto nel territorio della pieve di Salò. Questo assetto generò interessanti questioni sui confini tra pievi e parrocchie.

L'antichità di Fasano è suggerita anche da un frammento di lapide romana (C.I.L.V. 4852), con le iniziali votive "V.S.L.M." dedicate a una divinità ignota, e da un'altra lapide (C.I.L.V., 4853) che ricordava una dedicazione di Festa e Valeria Tertulla a confratelli di un sodalizio non precisato. Entrambe le lapidi sono ora perdute. Nel 1958, con decreto vescovile del 31 ottobre, le frazioni di Bezzuglio e Bornico, già appartenenti alla Parrocchia di Maderno, vennero aggregate alla parrocchia di Fasano.

L'Autonomia della Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita

Ecclesiasticamente, Fasano, dopo essere stato compreso nella pieve di Salò, fu legato alla parrocchia di Gardone. Verso la fine del XV secolo, e più precisamente nel 1474, la chiesa di Fasano ottenne la piena autonomia parrocchiale. In tale occasione, fu avviata la sua riedificazione. Il beneficio semplice venne fondato il 20 marzo 1536. Una cappellania fu inoltre fondata dalla famiglia Milani, amministrata dalla Confraternita del Rosario e dal parroco, con l'obbligo di provvedere all'istruzione "a sei figlioli dei più poveri". Nel 1499, il comune di Maderno fece erigere qui un altare dedicato alla Santissima Trinità.

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita: Architettura e Tesori d'Arte

Storia Costruttiva e Restaurazioni

La dedicazione della chiesa ai Santi Faustino e Giovita suggerisce un'origine assai antica, probabilmente medievale, legata alla presenza nel territorio di possedimenti del monastero bresciano intitolato ai santi patroni. La chiesa parrocchiale come la vediamo oggi fu costruita agli inizi del Seicento. Nel 1566, il vescovo Domenico Bollani diede ordine di modificare l'abside, alzandone la volta e ornandola. La chiesa venne consacrata nel 1663. Successivamente, nel 1929, fu restaurata e decorata dai fratelli Giuseppe e Vittorio Trainini, che affrescarono la volta.

Foto esterna della Chiesa Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita a Fasano del Garda con il protiro e il campanile

Descrizione Esterna e Contesto

La chiesa parrocchiale presenta una facciata semplice, caratterizzata dalla presenza di un piccolo protiro posto in corrispondenza del portale di accesso. È affiancata da una loggetta che probabilmente un tempo serviva a coprire il cimitero, situato all'esterno dell'edificio. La costruzione della chiesa, robusta come una fortezza, vede sul fianco destro il cimitero in un delizioso chiostrino con una loggetta prospiciente il lago, dalla quale si gode uno dei più splendidi panorami del Benaco. La piccola piazzetta tra la canonica e la chiesa, con il portichetto dinnanzi alla porta e il grande arco che introduce alla loggetta, era in passato anch'essa parte del cimitero.

Gli Interni e le Opere d'Arte

L'interno della chiesa è a navata unica, e tra le lesene composite si aprono le cappelle laterali, per un totale di sei altari: due sul lato destro, tre sul lato sinistro e l'altare maggiore.

L'Altare Maggiore

Nel presbiterio a pianta rettangolare, si può ammirare la pala dell'altare maggiore, opera di Camillo Ballini, datata 1577. Questo dipinto, unica opera finora conosciuta del pittore a causa della sua firma e datazione, rappresenta la Pietà fiancheggiata dai Santi Faustino e Giovita, titolari della parrocchia. Sulla destra, in basso, un cartellino reca i nomi del committente e del pittore: "Johannes Petrus de Aricis qm. Georgi aere proprio fieri curavit" e "Camillus Ballinus Titiani alumnus faciebat M.D.L.XXVII".

Dettaglio della pala dell'altare maggiore di Camillo Ballini raffigurante la Pietà con i Santi Faustino e Giovita

Gli Altari Laterali e Altre Opere

  • Il primo altare a destra, una scultura in legno di stile barocco, forse dello stesso autore di quello di fronte, presenta una pala che rappresenta la Gloria dei Santi, attribuita al Bagnadore o al Cossali.
  • La statua della Madonna del Carmine sul secondo altare è una bella scultura barocca in legno.
  • Notevole è il secondo altare a sinistra, interamente in marmo policromo, con due putti che sembrano del Callegari e un sobrio ma vivo San Carlo Borromeo, opera di scuola veneta del Settecento.
  • L'altare dell'Immacolata Concezione fu riedificato nel 1853 per volere del nobile Antonio Toblini, benefattore. È ornato con una pala dipinta dal pittore salodiano Andrea Bertanza attorno al 1615.
  • Una tela di G.A. Zadei raffigura la Predicazione dei Santi Faustino e Giovita.
  • Si trovano inoltre un Crocifisso e il Redentore del Cattaneo.

Sul portale marmoreo è incisa una croce affiancata dalle sole iniziali "I.A.", che potrebbero ricordare la famiglia Arrighi. Nel pavimento della chiesa, infine, si conservano le vecchie tombe delle famiglie Arrighi, Podestà, Milani, Toblini, ecc., con le relative iscrizioni disposte in ordine topografico.

Altre Edificazioni Ecclesiastiche nel Territorio di Fasano

Nel territorio di Fasano si trovano anche altre importanti strutture religiose:

  • A Fasano sopra esiste una chiesa dedicata alla Visitazione di Maria ad Elisabetta e ai Santi Fabiano e Sebastiano, eretta nel 1660.
  • A Suppione si trova un oratorio dedicato a San Rocco.
  • Vi erano inoltre alcune chiesette sul monte Lavino: una dedicata a Sant'Eurosia, di proprietà delle famiglie Arrighi e Gigola, e un'altra dedicata a San Carlo o alla Sacra Famiglia, di proprietà Mardinelli.
  • L'8 agosto 1723, la curia vescovile di Brescia concesse il permesso di costruire in contrada delle Fratte, su un fondo di Giacomo Morari e per sua comodità e quella di Francesco Arrighi, una chiesa intitolata alla Madonna, a San Francesco d'Assisi e all'Angelo Custode, benedetta il 30 settembre 1723.

Sviluppi della Comunità Parrocchiale nel XX Secolo

L'impegno della comunità parrocchiale si è manifestato anche in opere sociali. Nel 1934, per iniziativa del parroco don Richini, venne costruito l'asilo, a testimonianza del ruolo centrale della parrocchia nella vita sociale e formativa del paese.

I Parroci di Fasano del Garda

Di seguito un elenco dei parroci che hanno servito la comunità di Fasano del Garda:

  • Pietro Bertazzoli (8 gennaio 1572)
  • Giacomo Reghettino (22 giugno 1617)
  • Graziolo de Rubeis (Rossi) (4 marzo 1631)
  • Carlo Albertini (9 aprile 1665)
  • Pietro Arigo (26 gennaio 1697)
  • Francesco Barbieri (16 agosto 1720)
  • Valeriano Bertelli (26 marzo 1759)
  • Pietro Antonio Nicolini (26 aprile 1779)
  • Giacomo Carzeri (23 ottobre 1799)
  • Giuseppe Baroni (3 febbraio 1824)
  • Giacomo Pezzarossi (23 febbraio 1827)
  • Giuseppe Cantoni (10 novembre 1859)
  • Carlo Nicolini (6 aprile 1868)
  • Giuseppe Fondrieschi (3 ottobre 1877)
  • Giacomo Sinibaldi (19 settembre 1884)
  • Francesco Richini (10 novembre 1898 - m. 24 luglio 1932)
  • Alessandro Balzarini (1 ottobre 1932 - 10 marzo 1966)
  • Innocenzo Bontempi (31 maggio 1966 - rin. 31 dicembre 1976)
  • Vittore Delbarba (11 gennaio 1977 - rin.)

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