Ogni anno, dal 1° al 2 agosto, migliaia di pellegrini si recano nelle chiese francescane e parrocchiali per vivere il Perdono di Assisi. Questo evento spirituale, profondamente radicato nella storia della Chiesa e nell'esperienza di San Francesco, culmina nel santuario della Porziuncola, ad Assisi, che si prepara ad accogliere i fedeli con un ricco programma di iniziative e celebrazioni, generalmente in programma dal 29 luglio al 4 agosto. Tra queste, le Sante Messe del 1° e del 2 agosto sono momenti centrali, spesso presiedute da figure significative della Chiesa, come Fr. Massimo Fusarelli, Ministro generale dell’OFM.

Le Origini Storiche: La Visione di San Francesco
Il Perdono di Assisi ha una storia affascinante che risale ai primi anni del XIII secolo. Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola. Improvvisamente, dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe".
Il Signore gli disse: "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai". Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e, dopo qualche difficoltà, diede la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco, scattando, rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola!".
Il Significato Teologico dell'Indulgenza
Il Perdono di Assisi rappresenta un dono spirituale molto prezioso, simbolo della misericordia e del desiderio di salvezza universale voluto da San Francesco per tutti i fedeli. Questa indulgenza continua a essere un segno attuale di speranza, misericordia e riconciliazione, ricordando che nessuno è escluso dalla possibilità di essere perdonato e che la misericordia di Dio supera ogni limite umano.
Come spiega il Catechismo degli adulti della C.E.I., i peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato, ma si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l'immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione.
Nei primi secoli, i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell'indulgenza.
Condizioni per Ricevere l’Indulgenza della Porziuncola
Il Perdono di Assisi si può ottenere dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto in tutte le chiese francescane o parrocchiali, osservando le seguenti condizioni (valide per sé o per i defunti):
- Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
- Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica;
- Visita alla chiesa della Porziuncola, oppure ad una chiesa francescana nel mondo o chiesa parrocchiale, dove si rinnova la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana;
- La recita del Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
- Una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
Programma delle Celebrazioni alla Porziuncola
Il santuario della Porziuncola, ad Assisi, è pronto ad accogliere i pellegrini con iniziative e celebrazioni che si svolgono generalmente dal 29 luglio al 4 agosto. In questo periodo, Fr. Massimo Fusarelli, Ministro generale dell’OFM, presiede le Sante Messe più significative del 1° e del 2 agosto, momenti culminanti delle celebrazioni del Perdono.
Riflessioni sulla Misericordia e il Perdono
Fr. Massimo Fusarelli ricorda come San Francesco, attraverso il Cantico delle Creature, ci abbia insegnato a contemplare il creato con occhi nuovi, riconoscendo in ogni essere l’impronta del Creatore. Francesco loda il Creatore e invita al perdono reciproco per amore Suo, concludendo significativamente il Cantico proprio con il perdono. In una sua omelia a Santa Maria degli Angeli, Fr. Massimo sottolineò come il Perdono di Assisi sia “un’esperienza di grazia e misericordia che nasce dalla richiesta di San Francesco e trova il suo fondamento nella misericordia del Padre, nella mediazione della Vergine Maria e nel sacrificio di Cristo Crocifisso”.
Il pontefice, durante una sua visita alla Porziuncola, il 4 agosto, ha affermato: «Il perdono di cui san Francesco si è fatto “canale” qui alla Porziuncola continua a “generare paradiso” ancora dopo otto secoli. Offrire la testimonianza della misericordia nel mondo di oggi è un compito a cui nessuno di noi può sottrarsi. Il mondo ha bisogno di perdono; troppe persone vivono rinchiuse nel rancore e covano odio, perché incapaci di perdono, rovinando la vita propria e altrui piuttosto che trovare la gioia della serenità e della pace. Chiediamo a san Francesco che interceda per noi, perché mai rinunciamo ad essere umili segni di perdono e strumenti di misericordia».
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