Giarre: Un Viaggio tra Storia, Cultura e Devozione al Santuario di Santa Maria della Strada

Posta a metà strada tra Taormina e Catania, nel versante orientale dell’Etna, Giarre è una città molto ricca sia dal punto di vista naturale, artistico e culturale, ed è famosa in tutta la Sicilia per la lavorazione del ferro.

Panorama di Giarre con l'Etna sullo sfondo

Le Origini e la Storia di Giarre

Nell’antichità Giarre e Riposto erano un tutt’uno, ma col passare del tempo Giarre fu separata da essa pur rimanendo geograficamente vicine. Giarre ha una storia piuttosto recente, essendo un paesino nato dopo rispetto agli altri paesi che circondano l’Etna. I primi insediamenti risalgono al periodo in cui tutto il territorio apparteneva alla Contea di Mascali.

Inizialmente Giarre era un “fondaco delle giarri”, un territorio pianeggiante e ricco d’acqua, molto infestato da una folta boscaglia. Dopo opere di risanamento, proprio in questo territorio nacquero due piccole comunità: Giarre e Riposto. Il nome Giarre deriva dal fatto che questo paese nacque come fondaco, un luogo di raccolta merci.

Luoghi di Interesse e Monumenti

Giarre rappresenta una delle più importanti e belle località turistiche ai piedi dell’Etna, tra Catania e Taormina. Il suo fascino è arricchito dalla natura circostante, trovandosi a metà tra il Vulcano Etna e il Torrente Macchia.

Architetture Religiose

Tante sono le chiese da visitare, di particolare rilievo e importanza è sicuramente il Duomo di Giarre o Duomo di San Isidoro Agricola. Si tratta di un’opera neoclassica con le sue torri gotiche, costruita nei pressi di una precedente chiesa dedicata a S. Agata. All’interno si possono ammirare colonne e capitelli di stile toscano - ionico e la statua del patrono della città. Sono presenti anche opere preziose come la tela raffigurante la Vergine e i Santi di Pietro Paolo Vasta e il Martirio di S. Agata dei fratelli Vaccaro.

  • La Chiesa dell’Oratorio di San Filippo Neri, in via Callipoli, è un unico esempio di barocchetto siciliano esistente in tutta la provincia di Catania.
  • La Chiesa di Sant’Antonio alla Badia o della Presentazione al Tempio, in via Parini, fu costruita nella seconda metà dell’Ottocento ed era la cappella delle suore addette alle ruote dei protetti.
  • La Chiesa di Gesù Lavoratore, nel quartiere Jungo, un tempo zona agricola di Giarre, presenta all’esterno una grotta simile a quella di Lourdes con un’apertura che ricalca il perimetro della Sicilia.

Monumenti e Palazzi

Il centro storico di Giarre e le sue vie o vicoli sono costituiti da strade di basolato lavico, una curiosità data la sua storia relativamente recente rispetto ad altri comuni etnei.

  • La Fontana del Nettuno si trova alla fine di via Callipoli, presso Villa Margherita.
  • Il Pozzo di Ruggero Normanno è situato nella frazione di Santa Maria le Scale, proprio di fronte al santuario.
  • Tra i palazzi, di grande bellezza è il Palazzo Bonaventura (ex Quattrocchi), in via Callipoli 170, con la sua facciata in pieno stile liberty realizzata in cotto rosso e marmo bianco e due rosoni ad intarsi policromi.
Illustrazione del Palazzo Bonaventura a Giarre

Musei di Giarre

Per gli amanti della cultura e della storia, Giarre offre diversi musei interessanti:

  • Il Museo etnostorico degli usi e costumi delle genti dell’Etna, all’interno di un edificio dei primi anni del ‘900, è una testimonianza della civiltà contadina del XVIII e XIX secolo. Riproduce, grazie alla ricostruzione di una masseria tipica dell’Etna e di un’abitazione rurale con stalla e pozzo, la vita quotidiana di una famiglia contadina. Espone il ciclo produttivo del vino e dei campi, attrezzi agricoli e utensili domestici. L'ingresso è gratuito.
  • Il Museo del presepio, ospitato in un palazzo dell’800 a pochi metri dal monumento dei caduti, permette di ammirare circa 100 pezzi presepiali, tra cui presepi in cartapesta leccese, terracotta siciliana e pugliese, figure napoletane e presepi in legno provenienti dal Trentino. Il museo è aperto dall’9 dicembre al 6 gennaio e poi, dal 7 gennaio al 7 dicembre, tutti i mercoledì, le domeniche e i festivi.
  • Il Museo etneo delle migrazioni, a Palazzo delle Culture, contiene una ricostruzione del processo migratorio che ha interessato tutto il territorio etneo dalla fine dell’800 ad oggi. L'ingresso è gratuito.
  • Il Teatro museo dei pupi siciliani, ospitato all’interno della Proloco di Giarre in piazza Mons. Alessi, espone diversi pupi siciliani finemente rifiniti. La compagnia del maestro Zappalà, su prenotazione e dietro un contributo, mette in scena per gruppi varie opere teatrali.

Santuario Santa Maria la Strada: Fede, Storia e Mistero alle Pendici dell’Etna

Immerso nel suggestivo paesaggio etneo, a 2 km dal centro di Giarre e lungo la strada che collega Giarre a Messina, sorge il Santuario di Santa Maria della Strada. Questo santuario, un gioiello siculo-normanno dedicato alla Madonna della Strada, è un luogo di profonda spiritualità e ricco di storia, custode di secoli di devozione mariana.

Facciata esterna del Santuario di Santa Maria della Strada

Un Santuario tra Storia e Devozione

Le origini del Santuario si perdono nella notte dei tempi, intrecciandosi con le vicende della conquista normanna della Sicilia. La leggenda narra che intorno al 1080-81, il Conte Ruggero, reduce dalla conquista di Taormina, si stava dirigendo verso Mascali percorrendo l’antica via militare ai piedi dell’Etna. In questa zona, cadde in un’imboscata dei Saraceni. Invocando l’aiuto della Vergine Maria, promise di erigere un santuario in suo onore se fosse stato salvato. Miracolosamente scampato all’agguato, Ruggero mantenne la promessa, dando inizio alla costruzione del primo nucleo del santuario.

La struttura originaria, in stile siculo-normanno, subì importanti trasformazioni nel corso dei secoli. Nel Settecento, la chiesa fu ampliata e abbellita, assumendo una veste neoclassica con elementi barocchi che la caratterizzano ancora oggi. L’intervento del cav. Continella Patanè nel 1908, per grazia ricevuta, arricchì ulteriormente il tempio con stucchi, marmi pregiati, decorazioni elaborate e l’aggiunta di quattro altari marmorei oltre a quello principale dedicato alla Vergine.

DONATO BRAMANTE - L'Illusione Diventa Architettura

Un Tesoro d’Arte e Spiritualità

All’interno del Santuario, i visitatori possono ammirare quattro altari laterali e altrettante cappelle, dedicate a Sant’Antonio da Padova, San Francesco di Paola e al Crocifisso. Ogni angolo del santuario trasuda fede e arte, offrendo un’esperienza spirituale profonda.

Il cuore del santuario è la preziosa tela raffigurante la Vergine con il Bambino e San Giovanni Battista. Di probabile scuola di Antonello da Messina, quest’opera d’arte è stata recentemente restaurata, riportando alla luce la sua originaria bellezza e intensità espressiva. La presenza di figure come San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi, noto per la sua vita di penitenza e i suoi miracoli, contribuisce ad accrescere il valore spirituale del Santuario, rendendolo un punto di riferimento per i fedeli.

L'Anno Giubilare del Santuario

Il Santuario di Santa Maria della Strada, eretto a parrocchia nel 1922, è un luogo di culto attivo. In occasione del XXV anniversario della sua erezione a Santuario diocesano, si è preparato a vivere un Anno Giubilare. Fu infatti l’allora vescovo di Acireale, mons. Salvatore Gristina, nel 2002, a riconoscere ufficialmente e istituzionalizzare una storia secolare di devozione mariana radicata nel cuore del territorio giarrese. Il Giubileo del santuario di Santa Maria della Strada di Giarre è stato inaugurato l’8 maggio, con l’apertura ufficiale di un anno speciale di grazia che accompagnerà la comunità parrocchiale e i fedeli fino al 2027.

Il vicario parrocchiale don Rosario Raciti sottolinea il valore ecclesiale dell’Anno Santo concesso dal Santo Padre: «Sarà un programma ricco di appuntamenti che non coinvolgerà soltanto il mese di maggio, ma tutto l’anno giubilare. Il Santuario diventerà meta di pellegrinaggi e luogo in cui i fedeli potranno ottenere l’indulgenza plenaria». Tra i momenti più attesi figurano l’8 maggio alle ore 18.30 l’apertura del Giubileo alla presenza del vescovo mons. Antonino Raspanti, la festa della Madonna della Strada il 10 maggio con la tradizionale processione per le vie del quartiere e, il 17 maggio, l’Ottava dei festeggiamenti dedicata al tema della pace. Particolarmente significativa è anche la presenza del simulacro di Sant’Isidoro Agricola, patrono di Giarre, che raggiungerà il santuario in uno degli appuntamenti più solenni dell’anno.

Gastronomia Locale

Come in ogni paese Etneo che vanta una gustosa cucina e dei prodotti tipici, a Giarre sono molto richieste le granite accompagnate da una brioches. Gustosissime sono anche le paste di mandorla e dolciumi vari. Per quanto riguarda la ristorazione, Giarre non è seconda a nessuno; sono presenti diverse rosticcerie che fanno un’ottima tavola calda e anche ristoranti di qualità.

tags: #giarre #via #del #santuario