Il Sacro Cuore Don Calabria di Negrar tra casi medici e innovazione tecnologica

L'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar è stato recentemente al centro di due importanti vicende che ne hanno evidenziato tanto le sfide del sistema sanitario quanto l'eccellenza nell'innovazione. Da un lato, il caso della dottoressa Claudia Sorgato ha sollevato interrogativi sulla comunicazione tra enti sanitari, dall'altro, l'introduzione di una rivoluzionaria TC a «conta fotonica» ha ribadito l'impegno dell'IRCCS verso diagnosi all'avanguardia.

Il Caso della Dottoressa Claudia Sorgato: Sospensione e Mancanza di Scambio Informazioni

La dottoressa Claudia Sorgato, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, è stata tra i primissimi dottori a essersi vaccinata. Nonostante questo, è stata sospesa dalla professione dall’Ordine dei Medici di Mantova. La causa risiede nel fatto che il sistema sanitario non scambia le informazioni tra Usl e Regioni.

Foto di una dottoressa pensierosa in un contesto ospedaliero, oppure un'immagine stilizzata che rappresenta la burocrazia sanitaria.

Dettagli della vicenda e impatto personale

La dottoressa, infatti, si è vaccinata con la prima dose il primo gennaio 2021 e a fine mese con la seconda. Nei mesi di maggior emergenza sanitaria, da dicembre a febbraio, ha pure lavorato nel reparto Covid dell’ospedale, non risparmiando nessuna energia e facendo anche molti sacrifici. «Io vivo a Mantova, dove ho una famiglia con due figli - spiega - percorro ogni giorno 60 chilometri per recarmi a Negrar dove lavoro dal 2007 e dove mi trovo benissimo, ma una cosa così non l’avrei mai potuta immaginare: una sospensione è una cosa gravissima, che mi ha gettato nel panico ed ha causato problemi anche all’azienda per cui lavoro».

L’avviso di sospensione è giunto in agosto, quando la dottoressa era in ferie. Ha ricevuto una Pec dall’Ats Valpadana, in cui le veniva chiesto di produrre un certificato Excel in cui dichiarava di essersi vaccinata. La dottoressa in quei giorni di agosto era in ferie e non ha provveduto a rispondere alla Pec, ma al rientro ha trovato nella cassetta della posta il cartoncino di avviso raccomandata. «Le sono cadute le braccia quando nell’ufficio postale ha visto che nella raccomandata le veniva comunicata la sospensione dalla professione dal 24 settembre».

La revoca e le considerazioni sul sistema

Si è precipitata a Mantova, quindi, all’Ordine dove lei era iscritta dal 2001, per chiarire la sua posizione, ed è stato così che il 29 settembre le è stata revocata la sospensione. «Una cosa assurda - ha dichiarato - un ordine dei medici deve innanzitutto tutelare i suoi iscritti. Era sufficiente che facessero una telefonata per chiedermi chiarimenti. Non possono sospendere un medico senza verificare prima la sua posizione, solo perché tra Aziende socio sanitarie non si comunicano i dati. Se fai un tampone ti rilasciano in automatico subito il green pass e se ti vaccini in una regione diversa invece no?».

Il sentimento provato è stato di «un’umiliazione pazzesca. Un vero schiaffo che mi ha segnato», ha affermato la dottoressa Claudia Sorgato, aggiungendo: «È una cosa gravissima».

Il cambiamento di Ordine professionale

La dottoressa, infatti, si è vaccinata all’ospedale di Negrar dove lavora e dove un mese fa ha ricevuto anche la terza dose. Come medico, però, era iscritta all’Ordine di Mantova, dove risiede. «Era», perché adesso ha cancellato l’iscrizione a Mantova ed ha proceduto con nuova iscrizione all’Ordine dei Medici di Verona.

Innovazione Tecnologica all'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar: La Nuova TC a «Conta Fotonica»

L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar si è recentemente dotato di una nuova TC a «conta fotonica» (Tomografia Computerizzata, conosciuta più comunemente come Tac), confermando la sua posizione di avanguardia tecnologica. Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria per la diagnosi delle malattie cardio-vascolari, ma anche di tante altre patologie, dalle malattie neuro-vascolari a quelle osteoarticolari, polmonari ed oncologiche.

Inforgrafica che mostra il funzionamento di una TAC a conta fotonica, oppure foto di una moderna sala di diagnostica per immagini.

L'inaugurazione e le dichiarazioni ufficiali

Il taglio del nastro della nuova apparecchiatura si è svolto venerdì mattina in occasione della festa patronale del Sacro Cuore di Gesù. All'evento hanno partecipato il vescovo Domenico Pompili, i vertici dell’Ospedale, la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il Prefetto Demetrio Martino, il sindaco di Negrar Fausto Rossignoli, la direttrice generale e quella sanitaria dell’Ulss 9, Patrizia Benini e Denise Signorelli.

«L’innovazione tecnologica è da sempre una direttrice strategica dell’Irccs di Negrar - ha sottolineato l’amministratore delegato Claudio Cracco -. Il fine ultimo del nostro operato quotidiano è prendersi cura del paziente assicurando le migliori opzioni diagnostiche e terapeutiche. Questa tecnologia di ultima generazione consentirà un percorso diagnostico per il paziente più sicuro e personalizzato e permetterà un approccio più sostenibile e appropriato».

Dettagli tecnici e benefici per la diagnosi

Il salto di tecnologia di questo tomografo rispetto alle Tac precedenti sta nel funzionamento del detettore, il pannello che raccoglie i raggi X attenuati dal passaggio attraverso il corpo del paziente. Questo detettore non si limita a contare i fotoni ma ne misura anche ogni singola energia. Tali caratteristiche permettono di ottenere immagini che rilevano anche il più piccolo dettaglio, fino a 100 micron (Ultra High Definition), come anche l’eliminazione degli artefatti, cioè quegli elementi che spesso compromettono la qualità diagnostica delle immagini dei vasi coronarici fornite dalle TC di precedente generazione.

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