Tra le opere d'arte più studiate e ammirate di tutti i tempi, l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci continua a svelare segreti e affascinare esperti. Un'interpretazione particolarmente intrigante riguarda la possibile presenza di una partitura musicale celata all'interno del celebre dipinto.
La Scoperta di Giovanni Maria Pala
Secondo il musicista italiano Giovanni Maria Pala, autore del libro intitolato "La musica celata", il famosissimo dipinto di Leonardo nasconderebbe lo spartito di una canzone. Pala, informatico e musicista sardo, sostiene con convinzione che l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci celi una precisa partitura musicale, e precisamente un adagio in tre quarti.
Il segreto, come riportato nel suo libro, sarebbe da scoprire «nella posizione delle mani degli apostoli e in quella dei pani sulla mensa che insieme danno vita a una frase musicale scritta». Questa frase musicale si rivelerebbe essere un requiem.

Come si Decifra la Partitura Nascosta
Giovanni Maria Pala è convinto che, sovrapponendo le cinque linee del pentagramma al dipinto, le mani di Gesù Cristo, quelle dei suoi apostoli e le pagnotte di pane sul tavolo riescano a descrivere una partitura musicale.
Per decifrare questa melodia nascosta, le note andrebbero lette da destra a sinistra, una direzione insolita ma coerente con la scrittura speculare spesso utilizzata da Leonardo stesso. Le mani e il pane, attraverso la loro disposizione, formerebbero così le figure musicali che compongono l'adagio.

L'opera del lunedì - Leonardo da Vinci "L'ultima cena"
Credibilità della Scoperta
Questa affascinante teoria ha trovato riscontro in alcune figure del mondo dell'arte. Anche Alessandro Vezzosi, direttore del museo dedicato a Da Vinci in Toscana, ritiene la scoperta di Giovanni Maria Pala “plausibile”, conferendo ulteriore peso a questa singolare interpretazione del capolavoro leonardesco.
L'Ultima Cena: Contesto e Caratteristiche dell'Opera
Il Cenacolo è un dipinto parietale di Leonardo da Vinci, databile tra il 1494 e il 1498. È stato realizzato con una tecnica mista a secco su intonaco e misura 460×880 cm. L'opera fu commissionata da Ludovico il Moro e si trova nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Si tratta della più celebre rappresentazione dell’Ultima Cena, riconosciuta universalmente come un capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale, e continua ancora oggi a sorprendere con i suoi molteplici strati di significato.