CDP: Le Nuove Strategie di Scannapieco e il Contributo di Maurizio Basile alla Formazione della Classe Dirigente

Le recenti dinamiche in Cassa Depositi e Prestiti (CDP) sotto la guida dell'amministratore delegato Scannapieco, in carica da quasi cinque mesi, delineano una strategia volta ad "assicurare un presidio maggiormente focalizzato sulle attività di supporto dell’amministratore delegato riguardo la gestione di iniziative strategiche e di monitoraggio del piano industriale", come riportato dal quotidiano Il Messaggero. Parallelamente, emerge il contributo di figure di spicco come Maurizio Basile, senior advisor di CDP, nel dibattito sulla formazione della classe dirigente.

La Riorganizzazione Strategica di CDP Sotto la Gestione Scannapieco

La gestione Scannapieco ha introdotto significative modifiche all'organigramma di CDP, con l'obiettivo di rafforzare la struttura interna e la sua capacità di supporto strategico. Un ordine di servizio ha sancito le nuove nomine e la riorganizzazione di alcune funzioni chiave.

Le Nuove Nomine e Strutture Organizzative

Il nuovo AD di Cassa Depositi e Prestiti ha affidato la responsabilità dell’ufficio Strategic Initiatives & Business Plan Monitoring, ora ribattezzato Ceo staff, a Fabio Barchiesi (ex Coni). Il suo ruolo sarà "prevalentemente per gli aspetti di corporate center". All'ex Bei Francesco Pettenati sono stati assegnati i poteri sul business, con il compito di coordinamento congiunto delle unità organizzative in cui la struttura si subarticola e sul monitoraggio del nuovo Piano, oltre ai progetti strategici.

Organigramma semplificato Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

Missione e Ambiti di Responsabilità del CEO Staff

La mission del Ceo staff è di supporto a Scannapieco "nell’attuazione del piano industriale, nella definizione dei progetti strategici nonché nella gestione delle priorità aziendali" e, infine, di "supportarlo nelle interlocuzioni con istituzioni nazionali e internazionali".

Sul fronte del business plan monitoring, l’ambito di responsabilità "riguarda la gestione, con il ruolo di project manager, dei progetti strategici e infragruppo individuati come rilevanti dal vertice aziendale, garantendo la predisposizione e la diffusione della documentazione progettuale". Inoltre, il Ceo staff dovrà coadiuvare "i responsabili dei cantieri del Piano industriale nel coordinamento e integrazione dei diversi ambiti, inclusa l’adeguata diffusione delle informazioni trasversalmente rilevanti tra i cantieri progettuali del business plan". La revisione organizzativa, secondo Il Messaggero, comporta l'azzeramento dell’ufficio di Ceo support e cerimoniale, precedentemente affidato a Giulia Bottari.

Innovazioni nel Settore Immobiliare

In campo immobiliare, a supporto della struttura organizzativa Chief Real Estate Officer guidata da Marco Doglio, Scannapieco ha inserito il Group Real Estate Strategic Planning & Initiatives. Questa funzione è stata affidata a Emiliano Ranati, ex capo staff di Fabrizio Palermo, che avrà il compito di definire piani strategici nella conduzione di iniziative rilevanti.

La Svolta Strategica: Prestiti e Fondi UE

La svolta strategica della gestione Scannapieco si incentrerà su prestiti e fondi UE, a scapito degli investimenti in equity, segnando un cambiamento nell'approccio complessivo di CDP.

Maurizio Basile e la Scuola Politica "Vivere nella Comunità": Un Impegno per la Nuova Classe Dirigente

Maurizio Basile, senior advisor di CDP, ha recentemente ampliato il suo impegno nel campo della formazione, unendosi al board esecutivo della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”. Questo prestigioso progetto formativo, gratuito e ideato da Pellegrino Capaldo, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli, mira a offrire opportunità di crescita ai giovani under 40 che aspirano a ricoprire ruoli apicali nel pubblico e nel privato.

Maurizio Basile durante un evento o conferenza

L'Importanza della Formazione di una Classe Dirigente

Basile sottolinea che "Il tema della formazione di una classe dirigente è e deve essere centrale quale presupposto culturale e tecnico per affrontare la sfida di un’economia sostenibile, ovvero che contemperi la crescita con il rispetto di diritti universalmente riconosciuti e con i temi della sostenibilità ambientale". Questo impegno rappresenta per lui "il concreto riconoscimento di un percorso professionale e umano iniziato molti anni or sono nel mondo dell’impresa pubblica, dove ho avuto l’opportunità di maturare un profondo rispetto per le istituzioni al servizio dell’economia nazionale". In tale contesto, ebbe anche l’opportunità di collaborare con il prof. Capaldo, divenuto poi un costante riferimento professionale e umano.

La Scuola Politica "Vivere nella Comunità": Obiettivi e Composizione

La Scuola Politica “Vivere nella Comunità” è la prima in Italia totalmente apartitica e ha l’obiettivo di formare la futura classe dirigente. Il suo corpo docenti è di altissimo livello, annoverando professori universitari, amministratori delegati, presidenti di società, dirigenti della Pubblica amministrazione, manager ed esperti professionisti. Tra i membri del board figurano nomi illustri come Sabino Cassese, Marta Cartabia, Gabriele Galateri, Stefano Lucchini, Francesco Profumo, Magda Bianco, Massimo Lapucci, Bernardo Giorgio Mattarella, Luigi Ferraris, solo per citarne alcuni.

Edificio o simbolo della Scuola Politica

Prospettive Storiche e Ruolo di CDP

Con una lunga esperienza come dirigente e manager di primo piano in aziende pubbliche e private, Basile evidenzia che "Il tema della formazione di una classe dirigente adeguata alle problematiche che l’economia globale presenta è ovviamente centrale per qualsiasi Paese". Egli riflette sul venir meno di centri economico-culturali di rilevanza nazionale, come l'Iri, dove ebbe inizio il suo percorso lavorativo negli anni Settanta, che hanno "determinato una progressiva perdita di cultura economico-istituzionale, senz’altro propedeutica a consentire di ricoprire nel tempo ruoli tipici della classe dirigente".

In merito al rapporto fra pubblico e privato, il senior advisor di CDP ribadisce che "il presupposto del successo è proprio l’esistenza di una classe dirigente capace di una dialettica costruttiva ed eticamente corretta". Quando interrogato sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, al centro di tante partite finanziarie, e sull'opportunità di un nuovo ruolo simile a quello che fu dell’Iri, Basile chiarisce: "Credo che la storia non si ripeta mai, quindi parlare di una nuova Iri mi sembrerebbe non corretto."

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