Matusalemme è un personaggio biblico di fondamentale importanza, menzionato nel libro della Genesi (capitolo 5). La sua caratteristica più sorprendente e distintiva è la sua longevità straordinaria, che lo rende una figura leggendaria nella tradizione giudeo-cristiana.
La Genealogia e la Posizione di Matusalemme
Secondo la Bibbia, Matusalemme visse fino a un’età di 969 anni, più a lungo di qualsiasi altro individuo citato nelle Sacre Scritture. Egli è annoverato tra i grandi patriarchi dell’Antico Testamento, occupando una posizione cruciale nella linea di discendenza da Adamo fino a Noè.
La "Grande Genealogia dei Setiti" di Genesi 5 lo identifica come il settimo discendente diretto di Adamo, attraverso la linea di Seth. Matusalemme fu il figlio di Enoch e il padre di Lamech, rendendolo quindi il nonno di Noè. Matusalemme è, in effetti, il figlio di Enoch e il padre di Lamech, che a sua volta è il padre di Noè. Matusalemme nacque nel vicino Oriente nel 3074 a.C.

Una nota di Gladys Davis, segretaria che stenografò le letture di Edgar Cayce, chiarisce ulteriormente questa posizione genealogica: "Nel gruppo biblico del sig. Cayce ho sentito che molte volte egli si è riferito a Enoch come il settimo da Adamo, ‘che camminò con Dio e non fu più perché Dio lo prese.’ Se questo è vero, allora Matusalemme sarebbe l'ottavo da Adamo."
La Straordinaria Longevità e il Diluvio Universale
L'Antico Testamento fornisce dati specifici sulla longevità di vari patriarchi: Set visse 912 anni, Noè 950 anni e Matusalemme un primato di 969 anni.
Dai dati biblici si evince che Matusalemme morì nell'anno del Diluvio Universale. Questo evento è datato a 1656 anni dopo la Creazione (nel 2104 a.C. secondo il computo rabbinico che pone la Creazione nel 3760 a.C.; nel 2348 a.C. secondo la Bibbia di Re Giacomo, che pone la Creazione nel 4004 a.C.). La connessione tra Matusalemme e Noè suggerisce che il patriarca fosse ancora vivo al momento del Diluvio, ma morì poco prima dell’inizio della catastrofe, un evento che lo collega indissolubilmente a uno dei racconti più significativi della Bibbia.
Interpretazioni della Longevità Patriarcale
La questione di come sia possibile una tale longevità è stata oggetto di studio. Il ricercatore russo Mikhail Verba, geofisico appassionato di studi biblici, propone una teoria: non è detto che le loro vite siano durate così a lungo in termini letterali. Egli suggerisce che potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione commesso dai primi traduttori del III secolo d.C. nel processo di traduzione dall’aramaico, la lingua in cui fu composta la prima versione della Bibbia, al greco antico.
Il Significato del Nome "Matusalemme"
Il nome "Matusalemme" (in ebraico Maṯūšélaḥ) ha un significato interessante, sebbene dibattuto, nella lingua ebraica. Esso è composto da due parti: mat, che significa ‘uomo’, e il verbo shelah, che significa ‘inviare, lanciare, tirare’, dando origine anche al nome di un’arma che può essere lanciata. Il significato intrinseco del nome potrebbe rappresentare una profonda connessione tra l’umanità e la divinità stessa.
Aspetti Spirituali e Apocrifi
Oltre al suo ruolo genealogico, gli apocrifi di Enoch contengono informazioni dettagliate sugli insegnamenti morali e spirituali che Matusalemme avrebbe trasmesso al suo popolo. Questi testi lo descrivono mentre sprona all’esercizio della giustizia e alla rettitudine di vita, evidenziando il suo ruolo non solo come longevo patriarca ma anche come guida spirituale.
Gli Angeli Caduti | Il Libro di Enoch e l'origine del male | Mauro Biglino
Matusalemme nella Cultura Popolare
La figura di Matusalemme, simbolo di longevità, ha trasceso i confini biblici per entrare nella cultura popolare. Già nell’Ottocento, il suo nome divenne sinonimo di lunga vita. È anche stato abbinato a un tipo di bottiglia di vino, principalmente lo champagne, di grande formato e con un grande potenziale di invecchiamento. Il termine "Mathusalem" identifica una bottiglia che contiene 6 litri, equivalente a 8 bottiglie standard, e da cui è possibile servire 48 calici, un chiaro riferimento alla sua celebre longevità e capacità di "resistere al tempo".
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