Massimiliano Quaresima e le sue dichiarazioni sull'omosessualità

L'intervento controverso nel XII Municipio di Roma

Durante una seduta online del XII Municipio di Roma, tenutasi mercoledì 5 agosto, Massimiliano Quaresima, all'epoca nel Gruppo Misto (ed ex consigliere M5S), ha pronunciato una serie di dichiarazioni che hanno causato sgomento e indignazione tra i partecipanti all'assemblea municipale. L'intervento, che ha lasciato "senza parole tutti i presenti nell’aula", è avvenuto mentre si discuteva una mozione a sostegno della legge contro l'omofobia e l'adesione alla campagna nazionale "Dà voce al rispetto". Già noto per le sue posizioni contrarie ai vaccini, alla rete 5G e all'uso delle mascherine, Quaresima ha scatenato una bufera con le sue teorie sull'omosessualità.

Foto di un consiglio municipale in videoconferenza

Le affermazioni di Massimiliano Quaresima

Nel corso del suo intervento, il consigliere Massimiliano Quaresima ha formulato diverse affermazioni controverse riguardanti l'omosessualità e i suoi presunti fattori scatenanti.

Omosessualità e vaccini

Quaresima ha sostenuto che "l'aumento dei casi di omosessualità è anche dovuto alle vaccinazioni e agli abusi subiti da molti bambini". Ha affermato che "c’è un incremento esponenziale dell’omosessualità a partire da persone molto giovani, quasi da bambini, da adolescenti". Secondo il consigliere, questo fenomeno "è stato spiegato da questi biologici" con cui ha parlato, i quali avrebbero indicato che "potrebbe essere legato alla vaccinazione". Quaresima ha specificato che "nei vaccini ci sono cellule di feti abortiti" o "cellule di feti abortiti diploidi femminili che modificano le informazioni", e che queste "entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano".

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Il collegamento con la pedosessualità e la revisione delle "malattie mentali"

Il consigliere ha insistito sulla necessità di "rivista tutta questa situazione delle Lgbt", aggiungendo che "c’è pure una 'p' da aggiungere, quella di 'pedosessuale', perché qui si parla di orientamento sessuale non di amore che è una cosa diversa". Ha dichiarato che "qualcosa va rivisto, se solo nel 1990 hanno derubricato l’omosessualità dalle malattie mentali, andrebbe rivisto il motivo per cui è stato tolto e andrebbe approfondita la questione". Ha poi spiegato che l'orientamento sessuale è per lui un "mi piace quella cosa che ha un corpo maschile, mi piace quella cosa che ha un corpo femminile". Ha anche legato l'omosessualità a traumi e violenze: "Ho avuto molti amici gay, ho parlato con ragazzi omosessuali, molti avevano subito violenze e da quel giorno hanno cambiato orientamento. Parola che a me fa paura". Infine, Quaresima ha sostenuto che "l'omosessualità porta alla morte perché non c'è procreazione".

Rappresentazione storica o simbolica della declassificazione dell'omosessualità come malattia mentale

Omogenitorialità e lobby LGBT

Quaresima ha citato le "lobby LGBT" sostenendo che "stanno distruggendo la famiglia". Ha menzionato anche l'ex presidente degli Stati Uniti, affermando che "Trump sta cercando di contrastare questo nuovo orientamento, quello degli adulti sui bambini", e ha concluso: "questo io non lo accetto come questa bonifica delle lobby lgbt che stanno distruggendo la famiglia", tirando in ballo anche il caso di Bibbiano.

Le reazioni e le condanne

Le frasi di Massimiliano Quaresima hanno provocato un'ondata di indignazione e reazioni durissime da parte di tutti i presenti e delle associazioni, che hanno promesso di prendere seri provvedimenti.

Indignazione del Gay Center

Il portavoce dell'associazione Gay Center, Fabrizio Marrazzo, ha commentato le dichiarazioni definendole "pura follia estiva" e "vere e proprie discriminazioni", al pari di quelle basate sul colore della pelle o sulla fede religiosa. Marrazzo ha sottolineato che "queste non sono opinioni", ma "una follia", dimostrando quanto sia "necessario insistere e integrare la legge contro l’omotransfobia". Ha espresso la preoccupazione che la legge, nella sua forma attuale, potrebbe "lasciar[e] impunite frasi di questo tipo", e ha fatto appello alle forze politiche di maggioranza per "emendare la legge contro l’omotransfobia almeno limitando le espressioni che vedono gli Lgbt come malati o inferiori".

La presa di distanza della presidenza e dei consiglieri

Silvia Crescimanno del Movimento 5 Stelle, presidente del municipio XII, ha immediatamente preso le distanze dall'ex collega di partito. Durissimi sono stati anche i consiglieri Elio Tomassetti (PD) e Alessia Salmoni (Lista Civica Giachetti), i quali hanno commentato: "Mai, a nostra memoria, si è sentito nulla di simile in un municipio la cui aula consiliare è intitolata a donne e uomini che hanno dato la vita per la libertà in tutte le sue forme". Hanno definito le frasi "offensive e irripetibili" e hanno richiesto che non fossero "lasciate prive di conseguenza". Andrea Casu, segretario del PD Roma, ha tuonato che tali affermazioni "offende[no] tutti i romani e impone[no] una reazione politica e civile", chiedendo l'immediata sospensione del consigliere. "Chi dimostra di non avere rispetto per tutti i cittadini non può continuare a rappresentare le istituzioni", ha dichiarato Casu.

Foto di persone che protestano contro l'omofobia o un raduno LGBT

Impegno per provvedimenti

L'indignazione è stata tale che "tutti i presenti, sia di destra che di sinistra", si sono impegnati a far luce sull'accaduto. Hanno chiesto subito la convocazione, secondo regolamento, di un ufficio di presidenza per analizzare il caso e chiedere che fossero presi seri interventi. Durante la riunione, le opposizioni hanno espresso preoccupazione, appellandosi con "Spero non andiamo in streaming presidente", dato che, al contrario della trasparenza spesso richiesta dal M5S che guida il municipio, non era disponibile lo streaming dell'intervento.

Il contesto politico

In relazione alle affermazioni di Quaresima, i consiglieri della Lega, Giovanni Picone e Marco Giudici, hanno commentato: "C'è poco da stupirsi, certe espressioni sono un lascito del M5S, visto che gli esponenti che le rendono sono stati eletti in quel movimento", facendo riferimento alla passata appartenenza di Quaresima al Movimento 5 Stelle, prima del suo passaggio al Gruppo Misto.

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