La Masseria Spina Crocifisso, un tempo nota semplicemente come Crocefisso, è un complesso di notevole interesse storico e architettonico situato nelle immediate vicinanze di Lecce. La chiesa sconsacrata di Masseria Crocefisso si trova a circa 1 km a est di Lecce, lungo la strada provinciale SP 364 che conduce alla marina di San Cataldo. L'area in cui sorge è definita "pertinenze di Lecce", nel feudo di San Basilio. La masseria stessa, denominata il Crocefisso, fu in passato venduta al "Sagro Spedale dello Spirito Santo".
Documenti storici attestano l'esistenza del feudo chiamato Crocefisso già nel 1797, situato nella medesima area della masseria omonima. Questo feudo era associato a quello di Porcigliano, il cui antico toponimo, Porcillianum, compare nella carta di fondazione e dotazione del monastero di SS. Niccolò e Cataldo risalente al settembre 1180. Un altro documento, relativo alla formazione del Catasto-Onciario, menziona la Mensa Vescovile come proprietaria del feudo "Porcilliano, ora detto S. Nicola de Russis", nel quale si trova una masseria denominata "le Mattarelle", ubicata a nord-est di Masseria Crocifisso.
Architettura e Caratteristiche della Chiesa
La chiesa, attualmente ridotta a stalla e divisa in due locali, presenta una struttura architettonica che merita un'analisi dettagliata. Le sue dimensioni esterne sono le seguenti: facciata anteriore 8,50 m, facciata posteriore (non perfettamente rettilinea) 9,40 m, parete nord 12,00 m, parete sud 11,20 m. Le misure interne corrispondono a: facciata anteriore 7,30 m, facciata posteriore (non perfettamente rettilinea) 8,05 m, parete nord 10,6 m, parete sud (misura mancante nel testo originale).
La struttura ha subito notevoli danni, manifestati da vistose lesioni, ed è stata utilizzata, almeno dalla seconda metà dell'Ottocento, come deposito per il fieno. L'ingresso principale, orientato a ovest, in linea con la consuetudine di molte chiese medievali, si apre sulla facciata che termina con una semplice copertura a doppio spiovente.
La lunetta sopra l'ingresso principale è priva di decorazioni plastiche o pittoriche. Tuttavia, un'attenta osservazione della parete interna della lunetta e dell'intradosso rivela l'assenza di licheni, diversamente da quanto si osserva sull'intero edificio. L'arco si appoggia alle pareti laterali, suggerendo che la sua costruzione sia avvenuta in un momento successivo rispetto alle murature portanti. È difficile determinare l'intervallo di tempo trascorso tra la realizzazione delle strutture portanti e la costruzione di tale arco.

Affreschi e Fasi Edilizie
Le pareti interne della chiesa sono affrescate con motivi floreali disposti su più registri paralleli. Sulla parete immediatamente a sinistra dell'ingresso è raffigurato un santo, probabilmente San Oronzo. L'affresco visibile all'interno della struttura raffigura un S. (l'identificazione completa del santo non è specificata nel testo originale).
Si ipotizza che l'edificio, nella sua prima fase costruttiva, fosse a navata unica e probabilmente dotato di abside. In una seconda fase edilizia, fu eretto il muro centrale divisorio. Le somiglianze con l'arco interno della chiesa di Santa Maria di Misciano o Miggiano, nelle campagne di Muro Leccese, portano a collocare la realizzazione di questa struttura intorno al XIV secolo.
Se, invece, si considera il muro coevo all'affresco di San Oronzo e ai motivi floreali, la seconda fase edilizia del monumento può essere ragionevolmente datata alla prima metà del XVIII secolo. Non è possibile affermare con certezza se l'ipotizzata abside fosse già crollata al momento della costruzione.

La Masseria Spina: Storia e Attività
La Masseria Spina Resort si distingue come una delle più antiche dimore d'epoca pugliesi, con una storia che inizia nel XVI secolo. I primi insediamenti di Masseria Spina sono considerati tra i più significativi esempi della civiltà rupestre pugliese, sviluppatasi tra il IX e il XII secolo. Questi insediamenti sorgevano in prossimità di corsi d'acqua torrentizi, noti come "lame" o "mene", e comprendevano un insieme di grotte destinate a diverse funzioni: abitazioni, luoghi di lavoro e chiese.
Sono visibili tracce di antichissime palificazioni e di una piccola necropoli risalente all'alto medioevo, testimonianza tangibile della presenza di una comunità piuttosto numerosa intorno al XII secolo. Successivamente, tra il XV e il XVI secolo, attorno alla Chiesa Minore, furono costruite due torri e locali adibiti ad attività agricole, trasformando il complesso in un vero e proprio borgo con circa cento focolari. Il complesso monumentale fu completato nel XVIII secolo con la Chiesa dell'Immacolata.
Tour Storico ed Enogastronomico
Il tour storico ed enogastronomico di Masseria Spina, della durata di circa 2 ore, offre un viaggio attraverso 1200 anni di storia. Il percorso include la scoperta di insediamenti rupestri, della necropoli e della Chiesa Minore dell'XI secolo, della Torre Fortificata Spina Piccola con il suo agrumeto interno, dell'antico frantoio ipogeo, della tintoria, della facciata esterna della Masseria Spina Grande e della Chiesa dell'Immacolata in stile barocco.
A seguire, è prevista una degustazione di olio extravergine d'oliva, durante la quale si apprendono le tecniche per distinguerlo dagli oli raffinati e si scoprono le sue caratteristiche qualitative, nutrizionali e organolettiche. Si impara ad assaggiare, apprezzare la limpidezza, la densità, il colore e l'aroma dell'olio. Inoltre, è possibile degustare diverse etichette di vini pugliesi, accompagnati da piatti e prodotti tipici locali.
Proposte di Degustazione e Corsi di Cucina
- Tour guidato con degustazione olio: durata due ore e mezza, da € 15 a persona.
- Tour guidato con degustazione di vino naturale: durata due ore e mezza, da € 20 a persona.
- Tour guidato seguito da laboratorio di creazione della pasta: durata due ore e mezza, da € 18 a persona.
Prezzi per bambini: tour gratuito fino ai 6 anni; fino a 12 anni, prezzo ridotto del 50%.
Masseria Spina organizza corsi di cucina per apprendere l'arte della tradizione culinaria pugliese. Gli ospiti, guidati dallo chef della masseria, preparano diverse portate che vengono poi degustate durante la scuola di cucina.
- Corso di cucina e degustazione dei piatti: € 75 a persona (per minimo 2 persone), € 65 a persona (per minimo 4 persone).
Proposta di menù tradizionale: Panzerotti fritti, Riso patate e cozze, Dolce tipico alla ricotta.
Laboratori e Attività
All'interno di Masseria Spina è possibile partecipare a diversi laboratori:
- Laboratorio mozzarelle con degustazione di latticini misti della Valle d'Itria: gli ospiti realizzano le mozzarelle con il casaro della Masseria e degustano i latticini tipici della zona.
- Laboratorio cestino: gli ospiti realizzano cestini con il mastro cestaio Tommaso, utilizzando materiali e tecniche tipiche della zona.
- Lezioni pizzica e tarantelle: una lezione di antiche danze e rituali pugliesi con un "tarantato".
- Laboratorio di restauro: apprendimento dei rudimenti del restauro, dei materiali costruttivi e delle cause di degrado.
Tutti i laboratori includono materiali e occorrente.
Pernottamento e Pacchetti
Gli ospiti hanno la possibilità di pernottare in una delle residenze storiche all'interno del complesso monumentale della Masseria Fortificata Spina, immerse nel verde degli uliveti e con affaccio sul mare.
Pacchetto riservato agli Amici de Le Dimore del Quartetto: pernottamento in residenza per 2 persone, colazione, tour guidato con degustazione olio, vini e prodotti tipici, laboratorio di pasta, cena presso il ristorante della Masseria. Prezzo a partire da € 372,00 per 2 notti. Il pacchetto include biancheria, pulizie finali, parcheggio, aree verdi e uso piscina. La tassa di soggiorno di € 1 a persona a notte è inclusa.
Per gli Amici de Le Dimore del Quartetto è previsto uno sconto del 15% su pagamenti anticipati non rimborsabili.
Storia della Famiglia e Proprietà
La storia di Masseria Spina è legata a numerose dinastie. Nel 1500, il primo proprietario, Francesco de Chiantera, lasciò in eredità al figlio Vito "novanta opere in tre corpi" nel luogo allora chiamato San Basilio. Nel 1587, il nome cambiò in "Spina" a seguito del matrimonio con Lucrezia Spina, la quale portò in dote "l'appezzamento con grotte, grottoni, frantoi ed altro".
Successivamente, la masseria passò alla famiglia Ammazzalorsa tramite matrimonio, che ne fu proprietaria fino al 1760. In quell'anno, venne venduta a Vito Giuseppe Martinelli, Cavaliere di Malta e nobile salernitano, ricco mercante e produttore di olio e seta.
A partire dal 1890, a seguito di un matrimonio, Masseria Spina divenne proprietà dell'antica famiglia Meo-Evoli. Alla fine degli anni '70, la famiglia Meo-Evoli trasformò Masseria Spina in una delle prime attività agrituristiche della Puglia.
Nori Meo-Evoli, che attualmente risiede alla Masseria Spina con i suoi figli Marco e Sara D'Errico, dedica le sue energie alla cura del complesso architettonico. In qualità di restauratrice di beni culturali, continua a valorizzare questo straordinario complesso monumentale, ricco di storia e immerso in un panorama unico.

Masseria Spina a Monopoli
La Masseria Spina, situata a Monopoli, si estende su circa sette ettari di ulivi secolari. Le sue pareti esterne di colore rosso la distinguono dalle altre masserie pugliesi. Questo colore è stato mantenuto per ricordare la tinteggiatura effettuata in tempo di guerra, un espediente che contribuì a preservarla dai bombardamenti.
Il corpo centrale della masseria, con la sua scala monumentale e la chiesa barocca adiacente, è visibile fin dal viale d'ingresso. Il complesso di edifici è circondato e protetto da alte mura. La visita alla masseria rivela un racconto sulla vita delle persone che vi hanno abitato nel corso dei secoli, a partire da circa milleduecento anni fa, sebbene resti di palificazione neolitica testimonino un'occupazione ancora più antica.
Elementi Architettonici e Storici di Interesse
La lama, il corso d'acqua torrentizio, e le grotte limitrofe furono i primi insediamenti, unendo lavoro e religione. Successivamente, venne realizzato un palmento, che in seguito fu adibito per lo spegnimento e lo stoccaggio della calce.
La Masseria Spina Piccola, con la sua caratteristica torre e le alte mura esterne, rappresenta un esempio di masseria fortificata. La chiesetta posta all'esterno delle mura è rimasta intatta. La scala che conduce al secondo piano della torre, oggi in pietra, un tempo era in legno.
Il frantoio ipogeo, situato all'interno del parco degli ulivi secolari, permette di scoprire i metodi di estrazione dell'olio. A pochi passi si trova la tintoria della seta, anch'essa realizzata in un ipogeo, con un singolare ingresso in pietra sovrastato dalle radici di un ulivo secolare.
La Masseria Spina Grande deve il suo splendore alle famiglie che l'hanno abitata: i Chiantera, gli Ammazzalorsa, Lucrezia Spina, i Martinelli e i Meo-Evoli. Queste famiglie si sono succedute nei secoli, modificando e ampliando il nucleo abitativo per soddisfare le esigenze di un complesso perfettamente autonomo.
Tra le particolarità da segnalare vi è l'originale impianto d'irrigazione di ispirazione araba, progettato per richiedere la forza di un solo uomo per irrigare l'intera proprietà.
Masseria Fortificata per Matrimoni
Una masseria fortificata risalente al Settecento rappresenta una scelta originale e suggestiva per l'organizzazione di un matrimonio. È possibile celebrare il rito civile immersi nel verde, magari al tramonto, in un'atmosfera romantica. La festa può proseguire con sette camere ricavate negli alloggi al piano nobile, dove gli sposi e gli invitati selezionati possono trascorrere un soggiorno rilassante.
Agriturismo La Masseria del Crocifisso propone menù per banchetti nuziali con un prezzo per invitato che varia da 100€ a 160€. Il servizio per matrimoni è disponibile per un minimo di 30 invitati e fino a un massimo di 160.

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