La Riforma Protestante, avviata da Martin Lutero nel XVI secolo, rappresentò una delle più significative scissioni del mondo cristiano, rivoluzionando aspetti morali e teologici e dando vita a nuove confessioni religiose.

Le origini e la vita di Martin Lutero
Martin Lutero (in tedesco: Martin Luther) nacque a Eisleben, in Turingia, il 10 novembre 1483. I suoi ascendenti erano contadini; era figlio di Hans Luther e Margarethe Ziegler. L'ambiente in cui crebbe Lutero era cattolico e severo. Nel 1497, frequentò la scuola di latino a Magdeburgo presso i Fratelli della Vita Comune, dove per la prima volta lesse la Bibbia. Nel 1501, si immatricolò presso l'Università di Erfurt, conseguendo il baccellierato e il grado di magister artium nel 1505. Aveva appena intrapreso gli studi giuridici quando, dopo essere scampato a un violento temporale il 2 luglio 1505 a Stotterheim, decise di farsi frate, entrando nel convento degli agostiniani eremitani osservanti di Erfurt il 17 luglio 1505, nonostante la contrarietà del padre. Qui, nel 1507, fu ordinato sacerdote.
Nel 1508, Lutero fu trasferito a Wittenberg, dove iniziò a insegnare all'università, sotto la supervisione di Johann von Staupitz, vicario generale del suo ordine. Proseguì gli studi di teologia e delle Sacre Scritture. Tra la fine del 1510 e l'inizio del 1511, soggiornò a Roma, inviatovi per recare la protesta del proprio monastero. Nell'ottobre 1512, ottenne il dottorato in teologia a Wittenberg, succedendo a Staupitz nella cattedra di Sacra Scrittura. Negli anni passati a Wittenberg, la riflessione luterana sul rapporto tra Dio e uomo si fece sempre più intensa, culminando nell'esperienza della torre (Turmerlebnis) tra la fine del 1512 e l'inizio del 1514, dove, leggendo e meditando sulla lettera di san Paolo ai Romani, ebbe un'illuminazione sulla giustizia di Dio e sulla salvezza per fede.
Martin Lutero e la riforma protestante: spiegazione in 5 minuti
Le 95 tesi e la critica alle indulgenze
Il contesto della vendita delle indulgenze
La Riforma fu provocata anche dal malcostume diffuso nella Chiesa e, in particolare, dalla vendita delle indulgenze. Nel 1514, papa Leone X aveva concesso l'indulgenza plenaria a quanti, confessi e penitenti, avessero versato una somma di denaro per finanziare la ricostruzione della Basilica di San Pietro. In Germania, Alberto di Brandeburgo aveva ottenuto dal papa l'appalto della predicazione della bolla leonina per ottenere la dispensa per il cumulo di due benefici, essendo arcivescovo di Magonza e di Magdeburgo. Il frate domenicano Johann Tetzel fu incaricato di predicare le indulgenze nei domini del principe Alberto, usando slogan spregiudicati per aumentare le vendite. Molti fedeli credevano che, pagando, potessero ottenere la remissione dei peccati e l'accesso al Paradiso, riducendo la fede a una compravendita.
La pubblicazione delle 95 tesi
Contro questa pratica, Lutero iniziò a predicare nel 1516, affermando che il semplice pagamento non poteva garantire il reale pentimento né che la confessione del peccato costituisse sufficiente espiazione. Il 31 ottobre 1517, il monaco agostiniano Martin Lutero rese pubbliche le sue celebri 95 tesi (Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum), affiggendole, secondo la tradizione, sul portone della Cattedrale di Wittenberg (un evento non storicamente accertato, ma che segna l'inizio simbolico della Riforma protestante). Attraverso questo scritto, egli si scagliava contro lo scandalo della compravendita di indulgenze e condannava l'atteggiamento dei Papi, che all'epoca vivevano come re. Le tesi, inizialmente scritte in latino per una discussione accademica, furono tradotte in tedesco, stampate e diffuse rapidamente, guadagnando il sostegno di diversi settori della popolazione tedesca.

La dottrina luterana e i principi fondamentali
I tre principi della Riforma
Il Cristianesimo, secondo Lutero, andava riformato sulla base di tre principi fondamentali:
- Il libero esame: la possibilità e la libertà per ogni cristiano di leggere e interpretare autonomamente la Bibbia. Questo contrastava con la dottrina cattolica che riservava l'interpretazione alle autorità ecclesiastiche.
- Il sacerdozio universale: tutti i credenti sono responsabili della propria fede e non necessitano di un intermediario tra l'uomo e Dio. I ministri di culto diventano "pastori" che fungono da guida religiosa delle comunità, piuttosto che sacerdoti con potere sacramentale esclusivo.
- Salvezza solo per fede (Sola Fide) e per grazia (Sola Gratia): la salvezza dell'anima è decisa da Dio e non dipende dalle opere o dalle offerte alla Chiesa. L'uomo è giustificato da Dio per i meriti di Gesù Cristo e la sua grazia immeritata. Questo principio annullava l'importanza delle opere come mezzo per ottenere la salvezza.
Altri aspetti teologici
Dopo il 1517, Lutero elaborò una dottrina teologica più specifica, introducendo anche il principio della predestinazione, sostenendo che la salvezza dell'anima era decisa da Dio. Tuttavia, questo non significava che la vita terrena non avesse importanza, poiché il successo nella vita poteva essere interpretato come un segno di predestinazione. Contestualmente, Lutero abolì il sacerdozio, ritenendo che non fosse necessario un intermediario tra l'uomo e Dio, e ridusse i sacramenti al battesimo e all'eucaristia, gli unici menzionati nel Vangelo come istituiti da Cristo stesso. Riguardo all'eucaristia, Lutero sostenne l'Unione sacramentale (o consustanziazione), secondo cui il pane e il vino mantengono la loro natura fisica e divengono al tempo stesso sostanza del corpo e del sangue di Cristo, a differenza della dottrina cattolica della transustanziazione.
La centralità della Sacra Scrittura (Sola Scriptura) è un pilastro del sistema teologico luterano, che enfatizza l'Evangelo come unica fonte di verità e la predicazione della buona notizia di Cristo come centro del culto.
Il conflitto con la Chiesa di Roma
La scomunica e la Dieta di Worms
La Chiesa di Roma non poteva accettare le critiche di Lutero. Nel 1520, papa Leone X minacciò il monaco di scomunica con la bolla Exsurge Domine, se non avesse ritrattato le sue convinzioni entro 60 giorni. Lutero rispose bruciando pubblicamente la bolla a Wittenberg, insieme al Corpus iuris canonici, simbolo dell'autorità della Chiesa romana. Il 3 gennaio 1521, Leone X fulminò la scomunica con la bolla Decet Romanum Pontificem. Lutero fu quindi convocato alla Dieta imperiale di Worms davanti a Carlo V. Lì, il 17 aprile 1521, si presentò dinanzi all'imperatore e, interrogato se volesse revocare i suoi scritti, rispose di no, a meno che non gli dimostrassero, in base alla Sacra Scrittura, di aver sbagliato, pronunciando le famose parole: "Qui sto. Non posso altrimenti. Dio mi aiuti. Amen".
La protezione e la traduzione della Bibbia
Dopo il rifiuto di ritrattare, Lutero sarebbe dovuto essere arrestato e condannato, ma si guadagnò la protezione del suo sovrano, l'Elettore di Sassonia, Federico il Saggio, che, con un finto assalto, lo fece rapire e lo nascose nel castello della Wartburg sotto il nome di Junker Jörg. Durante questo periodo di isolamento (1521-1522), Lutero intraprese la traduzione del Nuovo Testamento dal greco in tedesco, pubblicata il 21 settembre 1522. La traduzione dell'intera Bibbia, un lavoro più lento e faticoso, apparve solo nel 1534. Questa traduzione ebbe un impatto enorme, rendendo le Sacre Scritture accessibili a un pubblico più vasto e contribuendo alla standardizzazione della lingua tedesca.

La diffusione della Riforma e le conseguenze
Rivolte e guerre di religione
La Riforma, apprezzata in diversi settori della società tedesca, sottrasse la Chiesa e la popolazione all'influenza di Roma. Tuttavia, le idee di Lutero furono talvolta interpretate in maniera radicale, portando a rivolte. Già nel 1522-23, scoppiò la rivolta dei cavalieri. Più significativa fu la guerra dei contadini (1524-25), guidati da figure come Thomas Müntzer, che interpretarono la Riforma come un invito a sovvertire l'ordine sociale e a lottare contro lo sfruttamento feudale, inneggiando all'uguaglianza sociale e all'abolizione della proprietà privata. Lutero, pur sostenendo alcune richieste iniziali dei contadini, rifiutò ogni forma di protesta disordinata e, quando presero le armi, invitò i principi a soffocare la rivolta, che fu repressa nel sangue nella battaglia di Frankenhausen nel maggio 1525.
La Pace di Augusta e la divisione religiosa
L'imperatore Carlo V non accettava la Riforma, ma non poté intervenire energicamente a causa di altri impegni militari. Alla Dieta di Spira (1529), Carlo V accettò che gli Stati in cui la Riforma si era già affermata la conservassero, ma vietò nuove conversioni e ribadì la scomunica di Lutero. Questo provocò la "protesta" dei principi luterani, da cui derivò il termine "protestante". L'anno successivo, i principi formarono la Lega di Smalcalda. Dopo varie vicende, nel 1555, i principi e l'Impero sottoscrissero la Pace di Augusta, che sancì il principio del Cuius Regio, Eius Religio ("di chi è il territorio, sua è la religione"), stabilendo che in ogni Stato si dovesse professare una sola religione, scelta dal sovrano. Questo portò a una divisione religiosa dell'Europa.

Diffusione in Europa e Controriforma
La Riforma si diffuse oltre i confini della Germania, sia seguendo il modello luterano, sia con varianti. In Svizzera si affermarono le dottrine di Ulrich Zwingli a Zurigo e, soprattutto, quella di Giovanni Calvino a Ginevra, con una rigida interpretazione del principio di predestinazione. Il calvinismo si diffuse anche in Scozia, in alcune regioni della Francia (Ugonotti) e in altri territori. In Inghilterra, nel 1534, ebbe luogo lo scisma anglicano, con Enrico VIII che disconobbe l'autorità di Roma. L'Europa perse l'unità religiosa: la Riforma si affermò nei Paesi del Nord, in parti della Germania e della Francia, in Svizzera, in Gran Bretagna. Circa un terzo della popolazione europea aderì alle confessioni riformate.
La Riforma, la più grave scissione del mondo cristiano dopo lo Scisma d'Oriente del 1054, provocò guerre di religione che continuarono per oltre un secolo, terminando solo con la fine della Guerra dei Trent'anni nel 1648. Il papato rispose con la "Controriforma" (o riforma cattolica), cercando di eliminare il malcostume che affliggeva la Chiesa e modificando la liturgia.
Il Luteranesimo oggi
Il Luteranesimo è oggi una delle grandi confessioni cristiane, diffusa in tutto il mondo con oltre 70 milioni di fedeli. Ne fanno parte oltre 100 Chiese nazionali e regionali che si richiamano a Lutero e che sono unite nella Federazione luterana mondiale, creata nel 1947. La base della loro fede è la Sacra Scrittura e, in posizione subordinata, la Confessione Augustana (1530) redatta da Filippo Melantone, gli Articoli di Smalcalda di Lutero (1537) e la Formula di Concordia (1577).
tags: #martin #lutero #e #il #luteranesimo