Posizione e Identità del Santuario
Il Santuario Maria Immacolata “Nostra Signora di Lourdes” è situato a 1000 metri di altitudine, sull'altopiano del colle Nevegàl, una splendida terrazza sulle prealpi bellunesi. A pochi chilometri da Belluno, da qui la vista spazia dalle Vette Feltrine alle prime pareti delle Dolomiti bellunesi, lasciando intravedere le più celebri vette dolomitiche, ora riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

Orari delle Celebrazioni e delle Confessioni
Il Santuario, che rimane aperto tutto l’anno, accoglie fedeli e pellegrini. Di seguito gli orari delle Sante Messe e delle Confessioni:
- FERIALI (da lunedì a venerdì): Santa Messa alle ore 18.00.
- SABATO: Santa Messa alle ore 9.30, celebrata per gli ammalati, le intenzioni dei pellegrini e i benefattori del Santuario.
- FESTIVI e VIGILIE DI FESTE: Si celebra la Santa Messa.
Per il sacramento della CONFESSIONE, i sacerdoti sono disponibili prima delle celebrazioni e tutti i giorni dalle 17.00 alle 18.00. È inoltre possibile concordare un appuntamento previo contatto telefonico.
Storia e Architettura del Santuario
Il Santuario del Nevegàl è sorto negli anni ’90: la sua prima pietra venne posata il 21 marzo 1994, fu aperto al culto il 30 luglio 1994 e solennemente consacrato il 1° maggio 1995.
Sebbene non sia legato a nessun evento miracoloso, il Santuario rivisita in chiave moderna la famosa grotta ai piedi dei Pirenei. La statua in marmo della Vergine, posta al suo interno, venne benedetta da papa Giovanni Paolo II nel 1992; sotto i suoi piedi è raffigurata la luna e nella nicchia una corona di dodici stelle, come nella visione dell’Apocalisse.

Venti mosaici, realizzati dalla Scuola di Spilimbergo, rappresentano i misteri del rosario; quelli “luminosi” si staccano perché realizzati successivamente. Tutto il complesso architettonico converge verso l’altare, segno liturgico del Cristo, la cui solenne immagine domina in un graffito dell’abside, opera dello scultore Franco Fiabane. L’assemblea è raccolta attorno all’altare, come indicato dal Concilio. Un angelo in pietra invita il fedele a guardare anche all’ambone, luogo da cui si proclama la Parola di Dio; la pietra ribaltata dal Sepolcro sottolinea il centro dell’annuncio. La copertura è come un manto che si stende sull’assemblea, simboleggiando il manto di Maria che si posa sulla Chiesa. Oltre che come cappella feriale e custodia dell’Eucaristia, l'ambiente è dedicato al ministero della riconciliazione.
Accoglienza e Prospettive del Santuario
Il Santuario accoglie ed anima i numerosi pellegrinaggi che giungono da ogni parte del Veneto e anche da altre regioni d’Italia. Oltre a ciò, il Santuario offre ospitalità per qualche giorno, soprattutto a sacerdoti o missionari che necessitano di un periodo di riposo e raccoglimento. Attualmente, sono in cantiere diverse proposte per incrementare la vita e le attività del Santuario, con l'obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento spirituale per la comunità e i visitatori.
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