La Terra Santa, un crocevia millenario di storia, fede e cultura, ha sempre affascinato pellegrini e viaggiatori. Già l'uomo del medioevo raffigurava la terra in cui viveva come divisa in tre parti, segnata da un grande tau - la Croce stessa della salvezza - con al centro i luoghi che erano stati teatro della vita di Cristo. Così la mappa del Creato diventava allo stesso tempo itinerario di redenzione, pellegrinaggio universale alle fonti della fede per tutti i popoli di ogni razza e cultura.
Con il progredire delle scienze e l’ampliarsi degli orizzonti, l’uomo moderno diede alla Palestina la sua esatta collocazione nel Mediterraneo, ma continuò a porla al cuore dei suoi interessi: la prima carta a stampa, infatti, datata 1475 (vent’anni dopo la Bibbia di Gutenberg), reca proprio il profilo della Terra Santa. Questa ricchezza spirituale e storica è oggi accessibile attraverso guide dettagliate, mappe antiche e moderne, e itinerari che permettono di esplorare i luoghi sacri.
Guide e Strumenti per il Pellegrino
La Guida della Custodia di Terra Santa
Frutto della secolare presenza francescana in Terra Santa al servizio dei pellegrini, la Custodia di Terra Santa presenta una guida ampliata e notevolmente aggiornata. Questo strumento completo e insostituibile per il pellegrino e il turista si inserisce nel segno di una tradizione che ha le sue origini nell’opera di Niccolò da Poggibonsi con il Libro d’Oltremare (1346-1350) e dei successivi prontuari e guide lungo i secoli.
La guida è illustrata a colori e corredata di cartine, piante e mappe degli itinerari, di informazioni storiche e di riferimenti ai testi biblici. Dopo una introduzione storico-geografica e una descrizione del contesto religioso, la guida dedica una lunga sezione a Gerusalemme e ai suoi principali luoghi di devozione. Il visitatore ha la possibilità di scegliere tra i numerosi percorsi proposti, che intrecciano visite ai santuari, ai luoghi significativi della fede cristiana e tappe turistiche, per un’esauriente conoscenza della città.

I Santuari della Terra Santa: Luoghi di Fede e Storia
Gerusalemme: Cuore della Fede
Gerusalemme, la città santa, l’ombelico del mondo, è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti per cristiani, ebrei e musulmani. Da Gerusalemme partono itinerari verso le altre località della Giudea e della Galilea. Là dove Gesù è passato è fiorita un’immensa ricchezza storica, artistica e culturale, resa visibile e tangibile dalla bellezza dei luoghi di culto che ne trasmettono la memoria.
Santuari in Giudea e Galilea
Sono più di trenta gli edifici sacri - tra cappelle, chiese e basiliche - che testimoniano e raccontano un momento della vita di Gesù: dall’umiltà di Betlemme all’incanto del Tabor, dal mistero di Nazareth all’enigma del Sepolcro.
- A Tabgha, sulle sponde del Lago Tiberiade, sorge il santuario dedicato al Primato di Pietro. Il convento all’interno della proprietà riscontra problemi relativi alla sicurezza dell’edificio, con diversi impianti fuori norma o troppo vecchi.
- Nel villaggio galileo di Nain sorge una piccola chiesa che custodisce la memoria di uno dei miracoli più toccanti del Vangelo: la risurrezione del figlio unico di una madre vedova. Fu proprio qui che Gesù, mosso a profonda compassione, fermò il corteo funebre restituendo il giovane alla vita.
- A Betania, Pro Terra Sancta ha attivo un progetto di conservazione e valorizzazione del territorio, raccontato nei Vangeli come luogo d’amicizia e teatro di numerosi eventi importanti della vita di Gesù.

Il Monte Nebo in Giordania
Nel libro del Deuteronomio, Dio comanda a Mosè di salire sul Monte Nebo e di contemplare da quella Terra Promessa in cui egli non avrebbe mai messo piede. Sulla cima della montagna, infatti, sempre secondo l’Antico Testamento, Mosè sarebbe stato da Dio chiamato a sé. Il sito del Monte Nebo, in Giordania, è così divenuto un luogo di capitale importanza religiosa ed è venerato tanto dai cristiani quanto dagli ebrei e dai musulmani.
Nel 1932 ne assume la curatela la Custodia di Terra Santa; ciò ha reso possibile l’avvio di fortunate campagne di scavi archeologici che hanno portato alla luce resti straordinariamente importanti sotto il profilo storico e religioso. Pro Terra Sancta assiste la Custodia finanziando gli scavi archeologici per supportare la ricerca di nuove sorprendenti scoperte.
Preservazione del Patrimonio: Restauri e Collaborazioni
Il Restauro del Santo Sepolcro
L’intervento di restauro presso il Santo Sepolcro è il risultato di uno storico accordo e di una continua collaborazione tra le tre principali confessioni cristiane responsabili del Santuario: i Greci ortodossi, gli Armeni e i Francescani. Mentre il restauro dell’Edicola è stato curato dalla comunità ortodossa, la Custodia francescana è responsabile dell'imponente lavoro di rifacimento della pavimentazione e degli impianti sottostanti.
Le indagini sono condotte dal team di esperti dell’Università La Sapienza di Roma, in partenariato con lo Studium Biblicum Franciscanum. Gli scavi hanno riportato alla luce strutture di epoca romana, bizantina e crociata, permettendo di ricostruire la storia millenaria del sito, da cava a luogo di culto monumentale. Pro Terra Sancta agisce come un ponte operativo: partecipa quotidianamente alle riunioni tecniche e affianca la Custodia nella complessa gestione amministrativa del progetto, assicurando che ogni fase proceda senza intoppi. I lavori di restauro hanno, inoltre, permesso alla guesthouse Dar Mamilla di mantenere una funzione strategica.

La Rappresentazione Cartografica della Terra Santa
Storia e Evoluzione delle Mappe
L’affascinante avventura cartografica e spirituale della Terra Santa è testimoniata da un’evoluzione delle mappe che riflette la percezione e la conoscenza del mondo. La prima carta a stampa, infatti, datata 1475 (vent’anni dopo la Bibbia di Gutenberg), reca proprio il profilo della Terra Santa.
Tra le antiche mappe più significative realizzate fra il XVI e il XVIII secolo, spiccano:
- La prima tabula della Terra Santa esposta porta la data 1513 e la firma di Martin Walseemüller. Si tratta di una rara e importante carta, facente parte di una delle più importanti edizioni della Geografia di Tolomeo, pubblicata a Strasburgo. Il segno grafico è bello, la leggera coloritura elegante. Ciò che colpisce di più in questa mappa è il fatto che sia orientata verso est, cioè proprio secondo il punto di vista dei naviganti che approdavano alla Terra Santa via mare.
- Diverso, e ancora più “insolito” per noi osservatori del XXI secolo, è l’orientamento della mappa di Sebastian Münster, edita a Basilea nel 1540, disposta questa volta secondo il punto di vista dei pellegrini stessi che giungevano a piedi in Terra Santa attraverso la Turchia e la Siria. La linea costiera, infatti, si stende in diagonale da nord a sud-ovest, così che il mare sta a destra e il deserto siriano a sinistra, e le città di Tiro e Sidone si trovano a essere le più vicine al bordo inferiore della tavola.
- Un orientamento ancora più marcatamente est-ovest - come se il cartografo si trovasse sulle colline di Gerusalemme e il suo sguardo spaziasse tutt’intorno - presenta la mappa del 1608 di Gerard Mercatore, l’“inventore” della definizione stessa di “Atlante” a indicare una raccolta di carte geografiche. La sua tavola della Terra Santa si presenta a colori vivaci, per mostrare con evidenza le regioni che videro il cammino terreno di Gesù: Giudea, Samaria e Galilea.
- Una ricca coloritura è presente anche nella mappa dedicata alla Palestina tratta dal celebre Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius, del principio del Seicento, questa sì disegnata secondo il più familiare, e tolemaico, andamento nord-sud. Vi è tracciato, in particolare, il cammino del popolo di Israele dall’Egitto verso la Terra promessa.

La Mappa di Madaba
La Carta di Madaba è la rappresentazione cristiana della Palestina così come era conosciuta in epoca bizantina. Il mosaico di tutta la chiesa, se si fosse conservato per intero, avrebbe coperto una superficie di circa 90 metri quadrati, con oltre 2 milioni di tessere ricche di sfumature e colori. Raffigura città, paesi, borghi, colline, montagne, mari e fiumi. La rappresentazione in evidenza del Mar Morto e di Gerusalemme sottolineano l’importanza di questi luoghi nel periodo bizantino. Molte iscrizioni in greco ci offrono una grande varietà di dati: nomi di città, di fiumi, di territori abitati da popolazioni diverse.

Mostra "La Terra della Parola: Mappe di Terra Santa dal Cinquecento al Settecento"
Di questa affascinante avventura cartografica e spirituale dà conto oggi un’inedita mostra che inaugura la nuova Libreria Terra Santa a Milano, in via Gherardini. Si tratta di una piccola, interessante rassegna che, per la prima volta in modo organico, presenta una ventina di antiche mappe dei luoghi biblici, realizzate fra il XVI e il XVIII secolo.
La mostra sarà inaugurata martedì 8 novembre, alle ore 18.30 presso la Libreria Terra Santa, in via Gherardini 2 a Milano. Sarà visitabile a ingresso libero fino al 26 novembre, da martedì a sabato, dalle ore 10.30 alle 19 (sabato con pausa fra le 13 e le 14). È accompagnata da un catalogo delle Edizioni Terra Santa.
Itinerari di Pellegrinaggio e Viaggio nella Terra Santa e dintorni
Tour Classico della Terra Santa (Esempio)
Un esempio di itinerario completo per esplorare i luoghi sacri e storici della Terra Santa e della Giordania:
- Giorno 1: Arrivo ad Amman. Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e partenza per Amman. Arrivo, incontro con la guida e disbrigo delle formalità di ottenimento del visto. Compatibilmente con l’orario dei voli, tour panoramico della città e, al termine, trasferimento in albergo. Pensione completa.
- Giorno 2: Jerash e Ajlun. Partenza per la visita di Jerash, chiamata la “Pompei d’Oriente” per la sua ricchezza monumentale. Proseguimento per Ajlun dove si visitano le rovine del Castello arabo Qalaíat Ar-Rabad: costruito da Saladino in difesa dai crociati, costituisce uno dei maggiori esempi di architettura militare islamica. Pensione completa.
- Giorno 3: Madaba e Monte Nebo. Visita della Chiesa di San Giorgio a Madaba, con il famoso mosaico pavimentale che riproduce l’antica mappa della Terra Santa. Proseguimento per il Monte Nebo. Pensione completa.
- Giorno 4: Petra. Partenza per Petra percorrendo la Desert Highway. Visita della capitale dei Nabatei, una delle sette meraviglie del mondo, che si raggiunge attraverso uno stretto corridoio naturale eroso da vento e acqua. Pensione completa.
- Giorno 5: Piccola Petra e Wadi Rum. Mattinata dedicata alla visita della Piccola Petra e proseguimento con il tour in fuoristrada 4×4 nel deserto del Wadi Rum, la “valle della luna” affascinante scenario desertico. Trasferimento ad Amman. Pensione completa.
- Giorno 6: Betlemme. Partenza per la frontiera di Allenby. Disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida israeliana e proseguimento per Betlemme. Visita della Basilica e della Grotta della Natività. Pensione completa.
- Giorno 7: Gerusalemme. Giornata dedicata alla visita della città. Salita al Monte degli Ulivi e discesa all’Orto dei Getsemani con i 9 ulivi millenari, silenziosi testimoni della passione di Gesù. Visita alla Roccia dell’Agonia, su cui patì Gesù, la Chiesa delle Nazioni, la Grotta della Cattura ed il Frantoio. A seguire visita a piedi della Città Vecchia: la Via Dolorosa, la Chiesa del Santo Sepolcro (con il Calvario e le ultime quattro stazioni della Via Crucis), il Quartiere Ebraico, il Muro del Pianto o Kotel, considerato il luogo più sacro all’Ebraismo e ciò che rimane dell’antichissimo Secondo Tempio, costruito intorno al 500 a.C. Pensione completa.

Il Cammino di Gerusalemme (Jerusalem Way)
La Via di Gerusalemme è la via di pace e di pellegrinaggio più lunga del mondo. L'itinerario culturale internazionale parte da Finisterre, in Spagna, ai confini dell'Europa, e si snoda verso est, fino a Gerusalemme, con lo slogan: "Dalla fine all'inizio". La distanza totale dalla Spagna a Gerusalemme è di circa 8.500 chilometri. Dal 2025, il Cammino di Gerusalemme è candidato ufficiale per la certificazione come Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa.
Il Cammino di Gerusalemme collega importanti siti storici, santuari apostolici, luoghi biblici e numerosi siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO tra Europa e Medio Oriente. Come ogni viaggio, il pellegrinaggio è un'avventura, un cammino verso se stessi e, per alcuni, verso Dio. Partire offre al pellegrino l'opportunità di rafforzare la fiducia in se stesso, in un'autorità superiore e nella vita. Queste esperienze chiave plasmano il cammino verso Gerusalemme. Tuttavia, cautela e responsabilità personale sono essenziali nella pianificazione del viaggio, come recita un proverbio arabo: “La fiducia in Dio è importante, legare i cammelli è segno di buon senso.”

Informazioni Pratiche e Orientamento
- Confini: Il confine con la Siria è chiuso. Antakya è il capolinea del Cammino di Gerusalemme in Turchia. Si consiglia di volare da Antakya ad Amman, in Giordania, e un autobus vi porterà a nord fino ad Ar-Ramtha, il punto di partenza in Giordania, da dove il pellegrinaggio può proseguire. I pellegrinaggi in Israele e Palestina sono possibili a proprio rischio e pericolo.
- GPS e App:
- Dal 2020, è disponibile un percorso GPS continuo della Jerusalem Way da Finisterre (Spagna) ad Antakya (Turchia), nonché per Giordania, Palestina e Israele. Solo la Siria deve essere omessa al momento e pertanto non è disponibile come percorso GPS.
- Il percorso GPS da Finisterre a Budapest (circa 3.500 km) è disponibile online e può essere ottenuto dalle rispettive fasi.
- Il percorso GPS, comprensivo di tutti i punti di interesse (POI), da Budapest a Gerusalemme (circa 5.000 km), può essere scaricato dal sito web.
- Un proprio App JERUSALEM WAY è in fase di pianificazione. Fino ad allora, si consiglia l'App Mapy con mappe escursionistiche a colori, curve di livello e immagini satellitari. I paesi possono essere salvati sul proprio cellulare, consentendo la navigazione offline senza internet, particolarmente importante nei paesi dove il roaming è attivo. L'app offre il percorso GPS completo, insieme a numerose strutture ricettive e siti storici come punti di interesse.
- Il percorso porta i pellegrini fino a Gerusalemme, offrendo la migliore panoramica storica possibile, e li porta anche a visitare numerose attrazioni importanti e siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
- Marcature: Il GPS del telefono è lo strumento di orientamento di base. Sul posto, i segnavia raffiguranti le colombe della pace completano il percorso GPS. I segnavia sono stati posizionati in tutti i Paesi e alcuni sono già segnalati ovunque. Data la lunghezza molto estesa, la segnalazione e l'aggiornamento del sentiero sono un processo continuo. I pellegrini possono sostenere l'iniziativa affiggendo adesivi lungo il cammino, lasciando un'eredità per gli altri.
- Alloggi: Attualmente è coperta gran parte dell'intero Cammino di Gerusalemme con suggerimenti per l'alloggio, e la copertura è in continua espansione. Il percorso GPS completo, inclusi tutti i punti di interesse per l'alloggio, è disponibile nello shop.
Locus Map - APP Android - Tutte le funzioni
Le mappe sottostanti mostrano il Cammino di Gerusalemme a partire dall'Austria e l'intero percorso dalla Spagna a Gerusalemme.