Il Maestro Alberto Evangelista è nato a Roma il 20 maggio 1938. La sua carriera nelle arti marziali è stata contraddistinta da un lungo percorso di dedizione e successi, culminato in importanti riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale.
I Primi Anni e l'Avvicinamento allo Sport
Prima di dedicarsi al karate, il Maestro Evangelista ha praticato numerosi sport, tra cui nuoto, tennis, calcio e paracadutismo militare e civile.
Ha iniziato la pratica del karate nel 1964 con la scuola Wado-Ryu, sotto la guida del Maestro Augusto Basile, rientrato dalla Francia dopo aver conseguito la cintura nera 2° dan con il Maestro Hiroo Mochizuki. Successivamente, si è allenato anche con il Maestro Yamashita, raggiungendo nel 1966 il grado di 1° dan.
I Primi Successi Agonistici e l'Esperienza Giapponese
Il 1966 fu un anno significativo per il Maestro Evangelista, che partecipò a diversi eventi di rilievo:
- Si classificò al primo posto al 1° campionato italiano assoluto di karate, organizzato dalle edizioni Mediterranee.
- Prese parte a un incontro amichevole Francia-Italia a Parigi.
- La sua società, lo "Zen Shin Club" di Roma, si aggiudicò il titolo al campionato italiano a squadre di Roma.
- Partecipò al 1° campionato europeo di karate a Parigi, dove l'Italia si classificò terza.
- Combatté per la squadra del Lazio nel Gran Trofeo delle Regioni.
Nel 1967, partecipò ai campionati assoluti di Napoli, classificandosi al 4° posto. Nel giugno dello stesso anno, il Maestro Evangelista partì per Tokyo, Giappone, con l'intento di perfezionarsi nel karate. Visitò attentamente diversi dojo e scelse la scuola Goju-Ryu, studiando sotto la guida del Maestro Yamaguchi Gogen (10° dan). Praticò per tre anni, con allenamenti intensi, arrivando a otto ore giornaliere. Durante questo periodo, il Maestro Evangelista dovette ricominciare lo studio del karate "ex novo" e alloggiava di notte nel dojo di Yamaguchi, che era anche un sacerdote shintoista.
Nel 1969, partecipò a Tokyo al primo trofeo Goju-Ryu, classificandosi prestigiosamente al terzo posto assoluto, un risultato eccezionale per un "gaigin" (straniero) all'epoca. In questo periodo, soggiornò per alcuni mesi a Hong Kong, in attesa del visto definitivo come studente di karate, e nel frattempo insegnò tecniche di difesa personale alla polizia carceraria, oltre che nelle palestre di Goju-Ryu a Hong Kong Cannon.
Nello stesso anno, il Maestro Yamamoto (8° dan) si distaccò dal Goju-Kai del Maestro Yamaguchi per fondare la "Zen Nihon Karate Do Kai", e il Maestro Evangelista lo seguì. Il 13 settembre 1974, sostenne l'esame a Tokyo dopo oltre due mesi di estenuante preparazione in loco, conseguendo il grado di cintura nera 5° dan, il più alto in Europa per il suo stile. La commissione era presieduta dal Maestro Yamamoto Gonnohyoe (cintura nera 8° dan, capo della IKO - International Karate Organization e fondatore dello Zen Nihon Karate Do Kai), e composta anche dal Maestro Yabe (cintura nera 7° dan) e dal Maestro Toda (cintura nera 5° dan).

Il Ritorno in Italia e l'Attività Didattica
Il Maestro Evangelista ritornò in Italia il 5 aprile 1970, iniziando a insegnare in vari centri, inclusi due anni all'I.S.E.F. Successivamente, aprì il proprio dojo "Miyagi Kan" a Roma, in via Giuseppe Volpato 2, intitolato al fondatore della scuola Goju-Ryu. Questo fu poi sostituito dall'apertura della "nuova palestra Miyagi-Kan" in via Ettore Paladini 37 (Vigna Pia).
Sempre nel 1970, il Maestro Evangelista continuò la sua attività agonistica e rappresentativa:
- Partecipò all'incontro amichevole Germania-Italia a Berlino.
- Prese parte ai campionati europei di Amburgo.
- Combatté vittoriosamente per i colori azzurri nell'incontro Italia vs Sud Africa a Savona.
- Fece parte della squadra che rappresentò l'Italia nel 1° campionato mondiale di karate a Tokyo.
Da quel momento, il Maestro Evangelista si dedicò esclusivamente all'insegnamento, circondato dalla stima degli allievi e confortato da risultati tecnico-agonistici sempre apprezzabili.
Contributi e Riconoscimenti in Italia
Nel 1974, ricoprì con successo la carica di presidente della commissione tecnica regionale. Per tre anni fu docente di lessico giapponese presso l'Accademia Internazionale di Judo, un'iniziativa voluta dall'avvocato Augusto Ceracchini, presidente della F.I.K.
Negli stessi anni, il Maestro Evangelista pubblicò due libri: "Goju Ryu Karate-Do" e "Goju Ryu Superiore", che trattavano rispettivamente le basi e le applicazioni (Bunkai) dello stile.
Ricoprì diverse cariche importanti:
- Docente nazionale di stile Goju-Ryu.
- Docente in commissione di esami nazionali.
- Arbitro federale nazionale.
- Preparatore per la difesa personale dei portavalori della "Città di Roma".
Ha inoltre realizzato importanti dimostrazioni trasmesse sia in Giappone sui principali canali televisivi, sia in Italia a trasmissioni come "Domenica In" con Mino D'Amato, "Apriti Sabato" sul secondo canale, Telemontecarlo, Quinta Rete, ecc.
Nel frattempo, le arti marziali giapponesi, e in special modo il karate, conobbero un "boom" sia in Italia che all'estero, trasformandosi da discipline esoteriche e riservate a ristrette cerchie di appassionati, a veri e propri sport di massa.
Il 4 dicembre 1974, a Genova, si costituì la F.I.A.M. (Federazione Italiana Arti Marziali), a cui il Maestro Evangelista aderì, ricoprendo la carica di commissario nazionale Goju-Ryu, oltre ad essere presidente europeo della I.K.O. e dello Zen Nihon Karate Do Kai. In seguito, a causa del venir meno di alcune premesse e del mutare delle esigenze del karate italiano, il Maestro Evangelista ritenne opportuno riaderire alla F.I.K.

Riconoscimenti Recenti e Creazione di Nuovi Kata
Nel febbraio 2010, il Maestro Evangelista fu richiamato a Tokyo dal Maestro Yamamoto (9° dan Hanshi, grado di massimo riconoscimento dello stile insieme al Maestro Yamamoto Gonnohyoe 10° dan).
Il Maestro Evangelista ha creato numerosi kata propedeutici per arricchire lo stile e altri kata superiori, quali Taisabakinokata, Kazanami, Kazaguruma, Gyaku no Kata, Shizen no Kata, e una serie di kata direzionali (Shi-Ho).
Accuse di Abuso su Minori e Vicende Giudiziarie
Nel corso del 2017 e negli anni successivi, il Maestro Alberto Evangelista è stato coinvolto in vicende giudiziarie per accuse di abusi sessuali su minori.
L'Avvio del Procedimento Legale
In seguito alle denunce dei genitori, rappresentati dall'avvocato Maria Teresa Manente, la Procura di Roma ha avviato un'indagine, condotta dal PM Silvia Santucci, per accertare presunti abusi sessuali su minorenni. Alberto Evangelista, all'epoca 83enne (e 80enne nel periodo delle prime denunce), "gran maestro" di karate, è stato accusato di aver molestato quattro allieve minorenni durante le lezioni. Sebbene la procura avesse richiesto l'arresto immediato del maestro, il GIP rigettò la richiesta. Gli inquirenti hanno poi presentato ricorso in Cassazione, ottenendo il via libera all'esecuzione della misura cautelare.
Le Testimonianze delle Vittime
I fatti contestati sarebbero avvenuti nel corso del 2017, quando alcune ragazzine si iscrissero al corso di karate tenuto da Evangelista. Inizialmente entusiaste, le vittime hanno mostrato un improvviso cambiamento nel comportamento, diventando schive e chiedendo di interrompere le lezioni, nonostante la loro passione per il karate.
Un campanello d'allarme per i genitori fu una serie di frasi scritte da una delle figlie in un tema scolastico sul Minotauro, che lasciavano presagire una situazione di disagio: «Un piccolo e insignificante pugnale non ucciderà il mostro(….). II mio cuore è d’acciaio, ma quello di colui che devo uccidere è di ghiaccio (…) Quando tornerò, sarò sporca e mi vergognerò tanto (…) ».
La madre di una delle vittime ha deciso di portare la questione all'attenzione della Procura, dove le due alunne sono state ascoltate in audizioni protette. In un ambiente di sicurezza, le ragazze hanno raccontato tra le lacrime gli abusi subiti, affermando che l'insegnante approfittava del suo ruolo per importunarle. Hanno anche spiegato il loro silenzio iniziale, dovuto al grande rispetto e all'aura di stima che circondava il maestro, rendendole impaurite dalle conseguenze.
Le testimonianze raccolte includono dettagli specifici: "Il maestro mi chiamava e io andavo da lui e poi lui mi metteva la mano nei pantaloni. Mi accarezzava nelle parti basse." Altre descrizioni parlavano di mani dell'uomo che toccavano sotto i pantaloni e tentativi di baciare sulle labbra. Una bambina, di nove anni all'epoca della registrazione, ma sei al momento dei fatti, ha raccontato alla madre: "Un giorno mi ha dato un bacio sulle labbra" e "Avevo paura". Un'altra vittima ha descritto: "Ha cominciato a toccarmi il sedere. Con una mano mi toccava e con l'altra mi teneva ferma". Ha anche aggiunto: "Un giorno stavo facendo lezione e mi si era storta la caviglia e il maestro diceva che mi doveva fare un massaggio. Ma poi saliva e mi andava dentro i pantaloni. Credevo che lui voleva farmi male." Una bambina, "Greta", ha raccontato: "Alcune volte mi toccava le mutande e stava per mettere dentro ma io mi spostavo subito. Poi prendeva la mia mano e la metteva dentro al suo karategi."
Ulteriori Rivelazioni e Conferme
Nel corso delle indagini, supportate anche dagli agenti della polizia del commissariato Monteverde, sono emerse altre due vittime. Una madre ha aggiunto alla lista delle deposizioni quella della sua bambina, che all'epoca delle molestie aveva solo 6 anni. La piccola ha raccontato, in un video registrato di nascosto dalla madre con il cellulare, delle mani dell'uomo che la toccavano e dei tentativi di bacio. Il video è stato successivamente mostrato in un servizio televisivo de "Le Iene", durante il quale il racconto della bambina è stato interrotto dal pianto e dalla frase: "Voglio dimenticarmela per sempre questa storia, ma non ci riesco".
Un aspetto inquietante emerso dalle testimonianze è la presunta conoscenza dei fatti all'interno dell'ambiente del dojo. La piccola Greta ha raccontato alla madre che un altro maestro della palestra aveva visto tutto. Un'altra ragazza ha affermato di averlo riferito a un allenatore, che ha risposto con un'alzata di spalle dicendo "lo so, che ci posso fare". Un collaboratore del maestro, in un audio, ha confermato: "Dentro la palestra mia lo sapevamo quasi tutti questa cosa del maestro, ma da anni! Una cosa che magari nessuno andava a indagare più di tanto".
L'Esito Immediato: Gli Arresti Domiciliari
A seguito di queste ulteriori prove e della verificata credibilità delle vittime, il PM ha ottenuto gli arresti domiciliari per Alberto Evangelista, provvedimento eseguito al termine di un lungo iter giudiziario.
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