Il Legame Indissolubile tra Mamma Adottiva e Figlio: Un Dono d'Amore e Verità

Il rapporto tra madre e figlio è da sempre un tema caro agli artisti, che hanno esplorato le sue molteplici sfaccettature. Tra le riflessioni più toccanti su questo legame, emerge quella legata alla figura della mamma adottiva, un amore che nasce e si consolida attraverso percorsi unici e profondi.

Madre Teresa e le Due Madri: Un'Ode all'Adozione

Una delle espressioni più profonde e spesso attribuite a Madre Teresa di Calcutta, celebra il legame speciale che si crea attraverso l'adozione, riconoscendo il ruolo fondamentale di due figure materne nella vita di un individuo. Questo testo poetico mette in luce l'inestimabile valore di entrambe le donne:

  • "C’erano una volta due donne che non si erano mai conosciute. Una, forse, non la ricordi. L’altra la chiami mamma."
  • "Due donne diverse, create per plasmare la tua vita. Una è diventata la tua stella guida, l’altra è diventata il tuo sole."
  • "La prima ti ha dato la vita, la seconda ti ha insegnato a viverla."
  • "La prima ti ha creato il bisogno di amare, la seconda era lì per soddisfarlo."
  • "Una ti ha dato la nazionalità, l’altra ti ha dato un nome."
  • "Una ti ha dato il seme della crescita, l’altra ti ha dato uno scopo."
  • "Una ti ha provocato emozioni, l’altra ha calmato le tue paure."
  • "Una ha visto il tuo primo sorriso, l’altra ha asciugato le tue lacrime."
  • "Una ti ha dato in adozione: era tutto quello che poteva fare. L’altra pregava per un bambino e il Signore l’ha condotta a te."

Questa profonda riflessione conclude con la domanda perenne: "E ora tu mi chiedi tra le lacrime la perenne domanda di tutti i tempi: eredità o ambiente, da chi sono stato plasmato?". È una domanda che sottolinea l'interconnessione tra le origini e il percorso di vita, in cui la mamma adottiva gioca un ruolo insostituibile nel plasmare l'identità.

illustrazione simbolica di due figure materne stilizzate che si uniscono o di due mani che accolgono un bambino

L'Esperienza dell'Adozione: Amore, Verità e Riconoscimento

L'adozione è un atto d'amore profondo, un sogno che si avvera per molte famiglie e un nuovo inizio per tanti bambini. È un percorso che richiede tempo, dedizione e una profonda onestà, sia da parte dei genitori che da parte del bambino.

Il Ruolo Cruciale della Verità

Un aspetto fondamentale dell'adozione è la verità. I genitori che hanno adottato un bambino devono dirgli la verità sull’adozione. Dobbiamo dire al bambino che siamo i suoi genitori adottivi? Certamente, sì. Si deve dire la verità a un bambino adottato, senza tener conto dell’età a cui è stato adottato.

Alcuni genitori adottivi pensano: «Il bimbo è stato adottato a sei settimane. Non può assolutamente saperne nulla. Non è il caso di dirglielo.» Questa via può essere pericolosa, poiché i bambini hanno tutti i mezzi e i modi per scovare i segreti. Si sono visti casi di ragazzi che, scoprendo la verità a un'età più avanzata (anche a sedici anni), hanno subito uno shock tale da renderli freddi e riservati nei rapporti con i genitori adottivi.

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Il Percorso Emozionale del Figlio Adottivo

I bambini adottati sono depositari almeno di due frammenti di storia che devono conciliare: la vita prima e dopo l’adozione. Spesso, l’abbandono, in modo inconsapevole, è sentito come prova di un rifiuto subito perché non si è una persona degna di amore e, quindi, di appartenere a quella famiglia, a quei genitori. È come se il ragazzo pensasse: "Non posso essere stato abbandonato se non per la ragione che nessuno, i miei genitori naturali per primi, pensava che valesse la pena occuparsi di me".

In questo contesto, il bambino può parlare con la mamma adottiva e dire cosa pensa molto presto. Tuttavia, quanti ragazzi adottivi non trovano lo spazio per porre simili domande? Parlare può essere interdetto non apertamente, ma inconsapevolmente, dal messaggio implicito dei genitori adottivi: "Se mi fai queste domande significa che desidereresti abbandonarmi!". Per questo è essenziale creare un ambiente di apertura e fiducia.

Alcuni allievi che erano stati adottati hanno cercato di incontrare la madre naturale per stabilire un rapporto personale; tuttavia, in alcuni casi, l’esperimento non ha avuto successo. I bambini adottati inventano se stessi perché non hanno altra scelta; c’è un’assenza, un vuoto, un punto di domanda all’origine delle loro vite.

illustrazione di una famiglia adottiva serena che dialoga

La Costruzione del Legame Adottivo

Nell’adozione il piccolo sopraggiunge dal di fuori, per una decisione che il corpo non ha ratificato. Occorre ammettere che il bimbo adottato non è immediatamente figlio ma lo diventa poco per volta, per una convergenza del desiderio di maternità della donna con quello di filiazione del bambino. Il riconoscimento reciproco però richiede tempo e lavoro interiore.

Un padre adottivo, spesso, è più coinvolto di un padre naturale. L’attesa lo rende più premuroso. Mentre una mamma che porta nel grembo un bambino per nove mesi ha la sensazione di conoscerlo già, per il padre è una novità. Nell’adozione non è così: i genitori sono entrambi allo stesso livello nella scoperta e nell'accoglienza del bambino. "Quando io ho guardato Lucia per la prima volta lui era con me", racconta una madre adottiva, evidenziando la parità dell'esperienza.

Il termine "abbandono" può essere fuorviante: "È proprio perché una madre ama suo figlio che lo dà ad altri, se lei non può allevarlo. Lo ama nel suo immaginario." Dare di che vivere non è abbandonare. In ogni famiglia umana un figlio o una figlia o vengono procreati oppure vengono adottati. Per definizione, non possono essere entrambe le cose, e l'amore adottivo è un'espressione pura e intenzionale di genitorialità.

Amore Senza Confini: Frasi e Riflessioni sull'Adozione

L'amore che si sviluppa in una famiglia adottiva è profondo e sincero. "Io non ti ho fatto il dono della vita, ma in cuor mio so che l’amore che provo è profondo e sincero, come se ciò fosse accaduto." Per molte famiglie, essere l’uno con l’altro è come un sogno che si avvera.

Come dice un proverbio: "Non vedi più i lineamenti. Vedi l’amore." È l'amore che definisce una famiglia, non il legame di sangue. La scelta di adottare è una decisione di cuore, come quella presa 24 anni fa da due persone che "hanno deciso di adottare un bambino", plasmando così una vita.

In Ovidio, il verbo "adoptare" assume un significato profondo: "fac ramumu ramus adoptet", traducibile con "fa che un ramo ne adotti un altro", indicando l'atto di innestare. Questa metafora ben rappresenta come un nuovo membro venga innestato e diventi parte integrante dell'albero genealogico familiare.

Anche la cultura popolare celebra questo legame. Nel film "Lilo & Stitch", la frase "Ohana significa famiglia. Famiglia significa che nessuno viene lasciato indietro o dimenticato" cattura l'essenza dell'accoglienza e dell'appartenenza che l'adozione offre.

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