In una delle più antiche chiese romane, Santa Maria in Aquiro, situata nel cuore della Capitale a pochi passi dal Pantheon e da Palazzo di Montecitorio, è custodito il primo dipinto delle apparizioni di Lourdes realizzato nell'Urbe. Questa chiesa, le cui origini risalgono tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, rappresenta un legame unico e poco conosciuto tra la "culla del Cristianesimo" e la culla della devozione mariana francese.

L'origine prodigiosa dell'opera
La storia di questo quadro è affascinante e profondamente legata a un evento miracoloso avvenuto nel 1873. Un cittadino romano, perduta la vista, riuscì a recuperarla prodigiosamente bevendo l'acqua della fonte di Lourdes. Per gratitudine, l'uomo commissionò a proprie spese un dipinto che raffigurasse l'apparizione dell'Immacolata Concezione alla piccola Bernadette.
L'opera, di autore ignoto, fu inizialmente collocata nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, per poi essere trasferita presso la Chiesa di Santa Rita da Cascia delle Vergini. Papa Pio IX, colpito dalla forte devozione che si era sviluppata attorno all'immagine, volle elevare la pia unione costituita in quella chiesa ad arciconfraternita con un breve del 27 agosto 1875. Successivamente, nel 1880, il quadro fu spostato a Santa Croce dei Lucchesi e infine a San Rocco all'Augusteo, prima di trovare la sua collocazione definitiva in Santa Maria in Aquiro.
Descrizione del dipinto
Nella terza cappella a sinistra della chiesa è possibile ammirare la tela. La figura della Vergine sovrasta la scena con bellezza e tenerezza, rivolgendo uno sguardo amorevole verso Bernadette. La piccola veggente è raffigurata in ginocchio, in un atteggiamento di completa accettazione e abbandono verso la "Bella Signora". Ai piedi di Maria nascono rose, simbolo di vita e bellezza. Bernadette è ritratta con una cuffia bianca, un vestito color porpora e una mantellina color senape, in una rappresentazione quasi stilizzata che rimane impressa nella memoria di ogni visitatore.
La contesa per il quadro
Il trasferimento definitivo della tela nella chiesa di Santa Maria in Aquiro fu segnato da una singolare disputa. A occuparsi del passaggio fu la marchesa romana Cecilia Serlupi Crescenzi, nota per la sua devozione. Quando la chiesa di Santa Rita da Cascia delle Vergini richiese indietro il quadro al termine dei restauri, nacque una vera e propria contesa. La marchesa, dotata di un temperamento deciso, arrivò a chiedere udienza a papa Leone XIII, minacciando di consegnare il quadro al cardinal vicario qualora non fosse stata trovata una soluzione, pur di garantire che l'opera rimanesse nella nuova sede.

Le apparizioni di Lourdes: un messaggio di speranza
La memoria liturgica odierna ricorda le diciotto apparizioni della Vergine Maria a Bernadette Soubirous, avvenute tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 presso la grotta di Massabielle. Bernadette, contadina quattordicenne analfabeta, descrisse la figura come una "Signora vestita di bianco". Il 25 marzo, la Vergine rivelò il suo nome: "Io sono l'Immacolata Concezione", dogma promulgato da Pio IX nel 1854.
Oggi Lourdes è un centro mondiale di speranza per l'umanità sofferente. Il Santuario offre accoglienza ai malati nel corpo e nello spirito. Per invocare la guarigione, i fedeli praticano il rito dell'immersione nelle piscine, rifornite dall'acqua della sorgente. Dal 1905, il Bureau Médical raccoglie le segnalazioni di guarigioni, documentando l'impatto spirituale e fisico di questo luogo.
- Basilica superiore
- Basilica del Rosario (impreziosita dai mosaici di Marko Ivan Rupnik)
- Basilica di San Pio X (sotterranea)