La Grotta della Madonnina di Bobbiate: Un Luogo di Fede e Ricordo a Varese

Ogni anno in piena estate, Varese, in particolare la castellanza di Bobbiate, fa memoria della solenne inaugurazione della Grotta della Madonnina, avvenuta il 16 luglio 1902 nei boschi del Deserto. Questa piccola grotta, che ricorda quella di Lourdes, continua ad essere un importante luogo di pellegrinaggio e devozione.

La Visione e l'Iniziativa di Emma Zonda

La storia della Grotta della Madonnina è intrinsecamente legata alla figura di Emma Zonda, nata a Milano nel 1873 da una famiglia benestante. Emma era una donna pia, di animo buono e particolarmente devoto, ma di salute cagionevole. Avendo ereditato dalla linea materna i terreni e i boschi del Deserto, amava frequentare Bobbiate anche dopo il matrimonio con Silvio Macchi, con cui si era trasferita al Sacro Monte.

Emma Zonda aveva la sensazione di respirare meglio a contatto con quella natura, dove le robinie, i frassini e i noccioli dei suoi boschi l’aiutavano ad alleviare i suoi disturbi. Un giorno, mentre passeggiava lungo la valle del torrente Simonina, osservò casualmente un antro naturale, una specie di caverna che, guardata meglio, le poteva ricordare la Grotta di Massabielle di Lourdes, adattandola.

Ritratto storico di Emma Zonda, la benefattrice che ideò la Grotta della Madonnina a Varese

La Realizzazione della Grotta

In accordo con il marito, Silvio Macchi, altrettanto noto benefattore, Emma Zonda programmò subito un rifacimento della zona. Questo progetto prevedeva la bonifica dei tratti paludosi, il controllo degli alberi e lo scavo della roccia, rimodellandola per crearne una nicchia dove posare la statua della Vergine.

La coppia Macchi-Zonda incaricò l’amico scultore Lodovico Pogliaghi di predisporre un altare in stile lombardo antico. La grotta fu completata, similmente a Lourdes, con la statua di Bernadette e una cancellata in ferro a contenimento della struttura.

Grotta della Madonnina di Bobbiate, Varese, con la statua della Vergine e Bernadette

L'Inaugurazione e il Dono ai Varesini

Tutto fu pronto per l’inaugurazione del 16 luglio 1902, giorno della festa del Carmelo, ma anche ricorrenza dell’ultima apparizione dell’Immacolata Concezione a Bernadette. Emma, in abito bianco come appare nelle foto di allora, era raggiante e felice insieme al marito, ai parenti, agli amici e alle autorità. Dal suo volto trapelava quella gioia oblativa per aver fatto a tutti i varesini un grande dono: un luogo dove poter pregare, stare in silenzio e rivolgersi alla Mamma celeste per i bisogni più svariati.

L'Eredità di Fede e Beneficenza

Questi pellegrinaggi, a distanza di 121 anni dall'inaugurazione, continuano ancora oggi con fede e devozione. Un gruppo di persone di Bobbiate, gli "Amici della Madonnina", è particolarmente attento al mantenimento del luogo, preservandolo da atti vandalici e cercando di conservare quell’ordine e quel clima di tranquillità e di pace che tanto piacevano ad Emma Zonda.

La grande benefattrice chiuse la sua esistenza terrena la mattina dell’8 dicembre 1912, giorno dell’Immacolata, a soli 39 anni. Dopo una vita sobria trascorsa in semplicità, rifuggendo da feste o incontri mondani, Emma si dedicò alla preghiera e alle necessità dei poveri, in particolare dei bambini. Senza eredi diretti, insieme al marito, lasciò a numerosi enti tutti i suoi averi.

Ancora oggi i cognomi Zonda e Macchi sono per la città di Varese, in particolare per l’Ospedale, un ricordo luminoso di persone che hanno saputo essere vicine alla gente nel reale bisogno. Orfanotrofi, scuole materne, case di riposo e persone singole indigenti hanno ricevuto parecchio da Emma Zonda e da Silvio Macchi.

Le Celebrazioni Annuali

Numerose sono le iniziative religiose che ogni anno si dedicano alla Madonnina di Bobbiate, in particolare per le giornate del 16 e 17 luglio, precedute dal triduo serale. Sante Messe, rosari, processioni aux flambeaux e invocazioni private vedono ancora il popolo orante sfilare davanti alla grotta, sotto lo sguardo presente anche se invisibile dell’amata Emma.

Come Raggiungere la Grotta della Madonnina di Bobbiate

La Grotta della Madonnina di Bobbiate è facilmente raggiungibile sia in auto che attraverso i mezzi di trasporto pubblico. Il sentiero che conduce alla grotta è adatto a tutti.

Con i Mezzi Pubblici

  • Partendo da Varese, consigliamo di prendere il pullman che porta a Calcinate del Pesce (Linea N).
  • Scendere alla fermata di Bobbiate, nella zona della scuola elementare Enrico Fermi.
  • Da lì, in appena cinque minuti a piedi, si raggiungerà l’ingresso del sentiero che porta alla grotta, situato nella parte finale di via Ambrogio Zonda.
Mappa del percorso pedonale e stradale per raggiungere la Grotta della Madonnina a Bobbiate, Varese

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