Il culto della Madonna della Catena è una devozione profondamente radicata in Sicilia e nel Sud Italia, che a Riesi (Caltanissetta) assume un significato particolare, essendo la Vergine la patrona della città. Questo culto ci ricorda che Dio, attraverso Maria, libera l'uomo dalla schiavitù del peccato.
Origini del Culto della Madonna della Catena
La devozione verso la Madonna della Catena accomuna molti paesi siciliani, tra i quali Castelbuono, Aci Catena, Riesi, Leonforte, Enna, Santo Stefano Quisquina e Librizzi, e del sud Italia. Il culto ebbe origine in Sicilia, a Palermo, nel 1392 e fu legato a un fatto singolare.
Il Miracolo di Palermo del 1392
Importanti storici siciliani, come Rocco Pirri e Antonino Mongitore, raccontano di un miracolo che coinvolse tre giovani condannati a morte per impiccagione. Nel 1392, a Palermo, mentre regnava Martino I detto il Giovane, i tre giovani furono condotti in Piazza Marina per l'esecuzione. Un temporale improvviso costrinse le guardie a rimandare l'impiccagione e a rifugiarsi provvisoriamente, insieme ai condannati, all'interno della vicina chiesetta della Madonna del Porto.
In attesa dell'esecuzione, i tre giovani furono legati con doppie catene all'altare della Madonna. Durante la notte, i detenuti si misero a pregare con fervore la Vergine Maria. La Madonna, ascoltando le loro preghiere accorate, fece spezzare le catene che caddero a terra senza far rumore, mentre i soldati sprofondavano in un sonno profondo. I tre innocenti poterono così fuggire. Quando le guardie si ripresentarono per riacciuffarli, il popolo, appreso del miracolo, li protesse e si appellò al re Martino. Giunto alla chiesetta, il re constatò il miracolo delle catene spezzate e assolse i tre giovani, riconoscendo la volontà della Vergine Maria. La chiesa in seguito fu dedicata alla Madonna della Catena ed esiste ancora oggi.

Ben presto l'eco del miracolo si diffuse ovunque e la Madonna della Catena divenne la patrona di molti comuni siciliani.
La Devozione contro le Incursioni Saracene
Nel Cinquecento, quando le incursioni saracene ridussero in schiavitù gran parte della popolazione del Sud Italia, la devozione verso la Madonna si intensificò e si diffuse oltre i confini isolani. La Vergine divenne la protettrice dei prigionieri e degli schiavi, anche grazie all'impegno della Congregazione dei padri Mercedari, i quali si erano adoperati per il riscatto dei reclusi. Le popolazioni presero a mettersi sotto al Manto di Maria - sub tuum praesidium - perché li proteggesse o riottenesse la libertà di quanti erano stati tradotti in schiavitù.
Iconografia e Significato Spirituale
La Madonna della Catena è spesso rappresentata in due modi principali: o con ai piedi uno schiavo incatenato che invoca la liberazione, oppure la Vergine compare da sola e mostra le catene spezzate. Al livello più alto, questa figura simboleggia la schiavitù del peccato di cui parlano le Scritture. Essa dà testimonianza della pietà della Madre che, se lo chiediamo, può ottenerci il perdono da Dio e mediante esso sciogliere - coi peccati - le angosce, i pericoli, i sensi di colpa, le difficoltà che attanagliano l’esistenza.
La Madonna della Catena a Riesi
La Patrona di Riesi
La Madonna della Catena è la Patrona della città di Riesi (CL), che fu uno dei primi comuni ad eleggerla come propria Santa Patrona. Il culto è arrivato a Riesi tramite i Ventimiglia, una ricca famiglia spagnola residente a Palermo e feudatari di Riesi, e tramite i padri Carmelitani.
La Basilica-Santuario di Riesi
La Basilica-Santuario della Madonna della Catena è la Chiesa Madre cittadina, edificata intorno al 1700. Nella sua semplice facciata si può ammirare lo stemma settecentesco di Don Bartolomeo Moncajo. Il suo interno presenta stucchi ed affreschi settecenteschi, a partire dagli affreschi della volta e a quelli raffiguranti Sant'Eligio e Santa Sabina.

La Festa Patronale
Per tradizione, la festa della Madonna della Catena si celebra a Riesi la seconda domenica di settembre. L'evento è preceduto da un novenario di preparazione, dove ai piedi della Madonna giungono tantissimi pellegrini da tutto il comprensorio e non solo. Il culmine della devozione viene raggiunto il sabato notte antecedente la festa, quando dai paesi limitrofi del circondario giungono in pellegrinaggio a piedi, alcuni anche scalzi, centinaia di devoti. Alle ore 04:00 del mattino vengono accolti nella grande e luminosa Basilica-Santuario, dove ogni ora si offrono Sante Messe e possibilità di confessioni individuali.
Alle 11:00 della domenica, giorno della festa, viene celebrato il Solenne Pontificale, durante il quale viene offerta alla Madonna la lampada votiva. La sera è caratterizzata dalla concelebrazione eucaristica, seguita da una solenne processione per le vie principali della città. Il simulacro rappresentante la Madonna della Catena, una bellissima immagine di grande pregio artistico fatta venire da Palermo e opera in legno scolpito settecentesco di autore ignoto, è accompagnato dalla banda musicale, da fuochi d'artificio e fiaccolate. In suo onore, il paese viene addobbato a festa con splendide luminarie, creando un'atmosfera di profonda devozione e gioia collettiva.
