La chiesa parrocchiale di Luras, affacciata su un'ampia piazza, si presenta come un'imponente struttura realizzata interamente in conci di granito, conferendole un aspetto sobrio ed austero. Il suo prospetto è chiuso in alto da un timpano a doppio inflesso. Il portale d’ingresso è strombato e lunettato, con decorazioni a rocchi e gole sui bordi, e si distingue per un arco a tutto sesto con cornici modanate. Sopra il portale, una nicchia contiene il simulacro marmoreo della titolare. In alto, un finestrone quadrangolare, o un’ampia finestra rettangolare, permette l’illuminazione naturale dell’aula.

Architettura degli Interni e Opere d'Arte
L'interno, molto ampio, si articola in tre navate divise da pilastri quadrilobati; lo spazio dell’aula è suddiviso in tre campate divise da due pilastri per lato, con la maggiore al centro. La navata centrale è coperta a botte unghiata in corrispondenza delle aperture sopra la trabeazione, mentre quelle laterali presentano coperture ugualmente a botte, ma trasversali rispetto a quella centrale. Il fondo dell'aula è chiuso da un ampio presbiterio quadrangolare coperto da una volta a botte della medesima altezza di quelle delle navate laterali.
Dell'antico altare marmoreo, avanzano oggi due leoni stilofori, posti nell'ultima campata della navata destra. Ai lati del presbiterio sono sistemati due dipinti di notevole interesse: uno databile alla fine del XVII secolo e l'altro realizzato da Antonio Caboni nel XIX secolo.

Cenni Storici e Origini
L'edificio della parrocchiale di Luras risale certamente alla fine del XVI secolo. Questa datazione è supportata dalla somiglianza del suo portale con quelli della cattedrale e della chiesa del Rosario di Tempio, i quali, a loro volta, derivano da quello del S. Giorgio di Perfugas. Da quest'ultimo deriva anche il portale del S. Andrea di Giave, datato 1583.
Un probabile post-quem per la sua edificazione è il 1572, anno dell'anniversario della Battaglia di Lepanto, quando fu proclamata la festa della Madonna del Rosario, ancora oggi celebrata a Luras. In quel periodo, la chiesa divenne parrocchiale, sostituendo la più antica chiesa di S. Giacomo.
Altre Chiese di Luras
L'Oratorio di Santa Croce
Il piccolo oratorio di S. Croce di Luras, situato accanto alla parrocchiale, presenta una facciata a capanna, un portale centinato e una finestra a lunetta sulla cornice marcapiano. L'interno, a unica navata, è caratterizzato da una copertura a botte e un presbiterio ridotto rispetto all'aula. Al suo interno campeggia un pregevole Crocifisso del primo quarto del XVII secolo, assegnabile all'ambito di Gregorio Fernàndez.
Risalente probabilmente alla fine del XVI secolo, a metà del Settecento l'oratorio venne descritto come parzialmente in rovina, con il tetto quasi del tutto scoperchiato. Nonostante ciò, alla fine del Seicento subì qualche rimaneggiamento o aggiunta, come testimonia l'acquasantiera in marmo datata 1677.

La Chiesa di San Giuseppe
Dell'antica chiesa di S. Giuseppe, posta sul retro della Parrocchiale lurese, non abbiamo alcuna notizia significativa, fatta eccezione per la menzione di una visita pastorale del 26 novembre 1745.
L'Antica Parrocchiale di San Giacomo Apostolo
Della chiesa di S. Giacomo Apostolo, un tempo ubicata su un'altura alle spalle dell'attuale parrocchiale e che fu l'antica chiesa parrocchiale di Luras, oggi non avanza più nulla. Aveva un impianto risalente molto probabilmente al basso Medioevo. Nella seconda metà del Cinquecento, questa fu sostituita dalla nuova e attuale parrocchiale, e già nel 1745 veniva descritta come in rovina, con solo una campata e due cappelle ancora presenti.
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