Le apparizioni mariane di Lourdes rappresentano uno degli eventi più significativi nella storia della fede cattolica, avvenute tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858. Protagonista di queste visioni fu Bernardette Soubirous, una giovane contadina di umili origini.
La Vita di Bernadette Soubirous Prima delle Apparizioni
Le Condizioni Familiari e di Salute
Il giovedì 11 febbraio 1858, a Lourdes, un misero villaggio sui Pirenei francesi, la famiglia Soubirous viveva in condizioni di estrema povertà. Il loro alloggio, chiamato «cachot», era una cella dell’antica prigione, un piccolo spazio di 3,72 metri per 4,40 metri dove si stipavano cinque persone: papà François, mamma Louise, Bernardette di 14 anni, Toinette di 11, Jean-Marie di 6 e Justin di 3.
Bernardette, nata il 7 gennaio 1844, era di salute cagionevole, affetta da asma. Colpita dal colera durante un’epidemia, ne trasse come conseguenza un’asma cronica. Era illetterata e ignorante delle cose religiose, non aveva una buona memoria, ma rivelerà un carattere di ferro. Faceva parte dei bambini che in quell’epoca, in Francia, non sapevano leggere né scrivere, perché dovevano lavorare. I mulini ad acqua, da cui dipendeva la famiglia, incominciavano a scomparire con l’inizio dell’industrializzazione, e il denaro veniva a mancare. Louise e François Soubirous si indebitarono, come tanti altri, precipitando nella miseria, tra disoccupazione, sfratto, sospetti ed esclusione.

Le Diciotto Apparizioni a Massabielle (11 Febbraio - 16 Luglio 1858)
La Prima Visione (11 Febbraio)
Era una mattina di nebbia e pioggia quando Bernardette, accompagnata da sua sorella Toinette e dall’amichetta Jeanne Abadie, 13 anni, si recò alla grotta di Massabielle lungo il fiume Gave per raccogliere legna e «ossa», i resti delle carcasse di animali, poiché non c'era più legna da ardere in casa.
Mentre Bernardette si toglieva gli zoccoli per attraversare il fiume, sentì un rumore, come «un colpo di vento» anche se l’aria era calma. Guardando verso la Grotta, esclamò: «Ho visto una Signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu e una rosa gialla su ogni piede». Inizialmente, pensò di essersi sbagliata e si strofinò gli occhi, ma vide ancora la stessa Signora. Volle farsi il segno della croce, ma la mano le cadde, tremando. La Signora, invece, fece il segno della croce. Bernardette si mise in ginocchio e recitò il rosario con la «Signora», che «passava i grani fra le dita senza muovere le labbra» e poi scomparve all'improvviso. Non osò avvicinarsi, sebbene la Signora facesse segno di farlo. Dopo la preghiera, Bernardette e le sue compagne si ritirarono. Quando chiese alle sue compagne se avessero visto qualcosa, loro risposero di no. Aggiunsero: "E tu hai visto qualcosa?". Lei rispose: "Se non avete visto niente, neppure io". In un secondo momento, sotto la sua insistenza, le compagne promisero di mantenere il segreto.
Le Apparizioni Iniziali e la Reazione di Bernadette (14-18 Febbraio)
- Seconda apparizione (14 febbraio): La domenica di Carnevale, Bernardette sentì una forza interiore che la spingeva a tornare alla Grotta, nonostante il divieto dei genitori. Dopo molte insistenze, la madre le permise di andare. Dieci ragazze andarono in chiesa, riempirono una bottiglia di acqua benedetta e raggiunsero la grotta. Dopo la prima decina del rosario, Bernardette esclamò: «Ecco il chiarore. Eccola. Ha il rosario al braccio destro. Vi guarda». Agitando la bottiglia, disse alla Signora: «Se venite da parte di Dio, restate; se no…» e le gettò l’acqua benedetta. La Signora sorrise e inclinò la testa. Bernardette rimase pallida e inerte, con gli occhi fissi in alto.
- Terza apparizione (18 febbraio): All’alba, per sfuggire ai curiosi, Bernardette si incamminò nella notte. Per la prima volta, la Signora parlò. Bernardette Le porse una penna e un pezzo di carta e Le chiese di scrivere il suo nome. La Signora si mise a ridere e rispose: «Non è necessario… Volete avere la gentilezza di venire qui durante quindici giorni?… Non vi prometto di farvi felice in questo mondo ma nell’altro».
- Quarta, Quinta, Sesta apparizione (19-21 febbraio): Seguirono tre visioni silenziose. Il venerdì 19, Bernardette andò con un cero acceso e lo avrebbe sempre portato. È da questo gesto che è sorta l’abitudine di portare candele ed accenderle dinanzi alla Grotta. Sabato 20, trenta persone assistettero. Domenica 21, cento persone assediarono la grotta. Al ritorno, il vicario, abbé Pène, la convocò, chiedendole: «Ti diverti?». Bernardette rispose: «Non è così. Ella mi renderà felice, ma a patto che mi comporti bene». Fu interrogata dal commissario Jacomet, ma egli non ottenne nulla, neppure con la minaccia della prigione. Il lunedì 22 pomeriggio, Bernardette andò alla grotta, ma non accadde nulla. La Signora le aveva anche insegnato una preghiera personale.
- Settima apparizione (23 febbraio): Martedì 23, circondata da centocinquanta persone, la fiamma del cero lambì le dita di Bernardette, ma lei non la sentì e non si bruciò. L'Apparizione le rivelò un segreto «solamente per se stessa».
Dopo la prima apparizione, sabato 13, la ragazzina si confessò dall’abbé Pomian: «Ho visto qualcosa di bianco che aveva la forma di una signora». Il prete le chiese il permesso di riferirlo a «monsieur le curé» (il signor parroco) Peyramale. I presenti non vedevano la Vergine; la vedeva solo Bernardette che si illuminava, compiva dei gesti, parlava, ma gli altri non sentivano nulla. Dopo le apparizioni, sotto il fuoco delle domande, rivelava le parole che «la Signora» diceva e i gesti che compiva. Il dialogo avveniva in dialetto, poiché la ragazzina non conosceva il francese. «Aqueró, quella cosa» dava del «voi» a Bernardette, che negli interrogatori non si lasciava intimidire dalle minacce, rispondeva con sicurezza, dava sempre la stessa versione e non cadeva mai in contraddizione.
La Richiesta di Penitenza e la Scoperta della Sorgente (24-25 Febbraio)
- Ottava apparizione (24 febbraio): Mercoledì 24 si concluse la fase silenziosa. Sul volto di Bernardette tornò il colorito, poi impallidì. «Aqueró» parlò, e la ragazza procedette sulle ginocchia, cadendo con la faccia a terra: «Mi parla in dialetto e mi dà del voi. Ha detto: “Penitenza. Pregate per la conversione dei peccatori. Salite in ginocchio e baciate la terra in penitenza per i peccatori”». Aveva un viso triste.
- Nona apparizione (25 febbraio): Giovedì 25, trecento persone videro la ragazza avanzare sulle ginocchia e la sentirono mormorare «Penitenço, penitenço, penitenço». Si piegò e raschiò una piccola buca, attingendo un po’ di acqua fangosa, la portò alle labbra e la gettò con disgusto: una, due, tre volte. Alla quarta la inghiottì a fatica, si lavò la faccia e mangiò le foglie di una pianta selvatica. Erano gli ordini di «Aqueró». Disse: «Lei mi ha detto di andare a bere alla fonte (…). Trovai soltanto un po’ di acqua fangosa. Alla quarta prova potei bere. Lei mi ha fatto anche mangiare dell’erba che si trovava vicino alla sorgente. Quindi la visione scomparve. E poi me ne andai». Dinanzi alla folla che le diceva: «Sai che ti credono pazza facendo cose simili?», lei rispose: «È per i peccatori».
- Decima e Undicesima apparizione (27-28 febbraio): Sabato 27, con ottocento persone presenti, l'apparizione fu silenziosa. Bernardette bevve l’acqua della fonte e compì i gesti abituali di penitenza. Domenica 28, più di mille persone assistettero all’estasi di Bernardette, che pregava, baciava la terra e camminava con le ginocchia in segno di penitenza. Fu subito condotta a casa del giudice Ribes, che la minacciò di metterla in prigione.
Rosario di Lourdes - 08/05/2026
I Messaggi per i Sacerdoti e la Richiesta della Cappella (1-3 Marzo)
- Dodicesima apparizione (1° marzo): Lunedì 1° marzo, davanti a 1.500 persone e, per la prima volta, un sacerdote, Bernardette alzò il rosario e tutti levarono le corone verso la grotta. L’abbé Pène la sgridò: «Benedici i rosari adesso?». Pronta fu la risposta: «Non porto mica la stola». Quella notte, Caterina Latapie di Loubajac, recandosi alla Grotta, immerse il suo braccio slogato nell’acqua della fonte, e il suo braccio e la sua mano ritrovarono la mobilità.
- Tredicesima apparizione (2 marzo): Martedì 2 marzo, con 1.650 persone presenti, la Signora disse a Bernardette: «Di andare a dire ai preti che si venga qui in processione» e chiese anche che «si costruisca una cappella». Accompagnata da due zie, Bernardette si presentò al parroco Peyramale, che le chiese se vedesse la Santa Vergine. Lei rispose: «Non ho detto che è la santa Vergine», e quando le chiese chi fosse, rispose: «Non lo so». Il parroco, irritato, le disse: «”Aqueró” chiede che si vada in processione alla grotta. È il vescovo che decide le processioni. Se fosse qualcosa di buono, la visione non direbbe sciocchezze. Torna a casa e non uscire più». Mentre le tre donne si incamminavano, Bernardette si bloccò, ricordando di aver dimenticato di menzionare la cappella. Tornò dal curato, ai due vicari Pène e Serres e al cappellano Pomian, e riferì: «”Aqueró” mi ha detto: “Andate a dire ai preti di costruire qui una cappella”». Il parroco chiese: «Una cappella? Ma non sai come si chiama. Bisogna domandarglielo».
- Quattordicesima apparizione (3 marzo): Mercoledì 3, Bernardette disse il rosario al mattino, ma «non ho visto niente» a causa della troppa gente (tremila persone). Dopo la scuola, sentì l’invito interiore della Signora. Si recò alla Grotta e Le chiese il Suo nome. La risposta fu un sorriso. Il parroco Peyramale le ripeté: «Se la Signora desidera realmente una cappella, che dica il suo nome e che faccia fiorire il roseto della Grotta».
- Quindicesima apparizione (4 marzo): Giovedì 4, circa ottomila persone si radunarono, aspettando un miracolo. La visione fu silenziosa. Bernardette fu calma, ma la folla rimase delusa e i giornali anticlericali si scatenarono: «Che inganno! Quanti poveri creduloni sono stati umiliati». Il parroco Peyramale mantenne la sua posizione. Per 21 giorni, Bernardette non andò più alla grotta perché non si sentì attratta. Il 18 marzo, fu sottoposta a un interrogatorio dal procuratore, dal commissario e dal sindaco.
La Rivelazione del Nome: "Immacolata Concezione" (25 Marzo)
Sedicesima apparizione (25 marzo): Giovedì 25 marzo, festa dell’Annunciazione, si verificò l’apparizione più importante. Bernardette aveva preparato una domanda: «Signorina, volete avere la bontà di dirmi chi siete, per piacere?». Si confuse e, invece di «bontà», disse «volontà». «Aqueró» sorrise, ma tacque. La piccola Bernardette ripeté la domanda per quattro volte. Alla quarta, l’apparizione disgiunse le mani, passò il rosario sul braccio destro, protese le mani verso terra, le ricongiunse al petto, alzò gli occhi al cielo e disse, in dialetto: «Que soy era Immaculada Councepciou», ovvero «Io sono l’Immacolata Concezione». La visione durò un’ora. Bernardette si rialzò felice, con il volto radioso. La piccola storpiava la definizione, non la capiva e non sapeva nulla del dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, da Papa Pio IX. Il burbero parroco le chiese: «Tu sai cosa vuol dire?». La mite veggente scosse la testa e chiese: «Cosa significano quelle parole?». Bernardette ignorava quest’espressione teologica che descriveva la Santa Vergine. Durante questa apparizione, Bernardette teneva la sua candela accesa. La fiamma circondò lungamente la sua mano senza bruciarla. Questo fatto fu immediatamente constatato da un medico presente tra la folla, il dottor Dozous.
Il Miracolo del Cero e le Ultime Visioni (7 Aprile - 16 Luglio)
- Diciassettesima apparizione (7 aprile): Martedì 7 aprile, Bernardette pregava in ginocchio, stringendo tra le mani, giunte a forma di conchiglia, un cero acceso. Per mezz’ora, la fiamma toccò le sue dita. Il dottor Dozous, sconvolto, le afferrò le mani e constatò: «Nessuna bruciatura». Il «miracolo del cero» produsse la conversione del medico, che diffuse la notizia.
- Diciottesima e ultima apparizione (16 luglio): Trascorse oltre tre mesi. Le autorità fecero erigere steccati, che la gente abbatté; decretarono la chiusura della grotta e imposero multe ai pellegrini. Il 3 giugno, Bernardette fece la sua prima Comunione. Giovedì 16 luglio, Bernardette sentì il misterioso appello alla Grotta, ma l’accesso era vietato e reso impossibile da un’inferriata. Si recò quindi di fronte alla Grotta, dall’altro lato del Gave, nella prateria. Si fermò lontano dalla grotta e un sorriso le illuminò il volto. «Cosa ti ha detto?», le chiesero. Rispose: «Niente, vedevo solo la santa Vergine».
L'Impatto delle Apparizioni e il Santuario di Lourdes
La Reazione delle Autorità e della Comunità
L'11 febbraio ricorre una delle giornate più importanti per la cristianità, che ricorda la prima apparizione della Madonna a una povera ragazzina di Lourdes. Le parole della Signora, in particolare la rivelazione "Io sono l'Immacolata Concezione", furono difficili e incomprensibili per una ragazzina senza alcun tipo di cultura, ma di non poco conto per il parroco e per i prelati di più alta gerarchia, poiché il dogma era stato proclamato solo pochi anni prima.
Le autorità civili si preoccuparono molto e cercarono di contrastare il fenomeno. Il commissario Jacomet tentò di intimidire Bernardette. Il procuratore imperiale cercò di confutarla. Tuttavia, Bernardette rispose sempre con naturalezza e semplicità. Gli interrogatori spesso si rivelavano inefficaci, con lei che ripeteva con fermezza la sua versione, anche di fronte a minacce di prigione.
J.B. Estrade, un funzionario delle imposte indirette, inizialmente scettico, rimase profondamente impressionato dalle testimonianze di Bernardette. Nel suo racconto, egli descrive come, accompagnando un suo conoscente malato alla Grotta, vide Bernardette "nello splendore e nelle gioie dell'estasi!", definendola "una scena celeste, indescrivibile, ineffabile". Questa esperienza lo portò a una profonda conversione e a diventare un apologista degli eventi di Lourdes, nonostante la sua iniziale riluttanza a scrivere sulla questione. Egli osservò gli eventi e si lasciò convincere dalla semplicità e dalla coerenza delle dichiarazioni della veggente, e dai "fatti meravigliosi di Massabielle".

Lo Sviluppo del Santuario
Attorno al luogo indicato da Bernardette come teatro delle apparizioni, dove nel 1864 fu posta una statua della Madonna, si è sviluppato un importante movimento di pellegrini. Il santuario di Lourdes è particolarmente associato alla speranza di ottenere guarigioni miracolose ed è pertanto meta di un grande numero di fedeli infermi.
Sono tre le basiliche principali del Santuario di Lourdes; in ordine di data di costruzione e con capienza crescente vi sono: la Basilica superiore, la Basilica del Rosario (posta sotto alla precedente) e la Basilica di San Pio X (detta anche Basilica sotterranea). La facciata della Basilica del Rosario è stata recentemente impreziosita dai mosaici di Marko Ivan Rupnik e del Centro Aletti, raffiguranti i Misteri della Luce. Oltre alle tre basiliche, al di là del fiume, davanti alla grotta, c'è la tenda e cappella dell'adorazione, situata nel fondo della prateria, con l'adorazione dalle ore 9 alle ore 17. La cappella, situata nella prateria sul lato sinistro della chiesa di Santa Bernadette, ha una capienza di circa 130 persone.
Per invocare la guarigione, è particolarmente efficace il rito dell’immersione nelle piscine, appositamente realizzate, riempite con l’acqua che sgorga dalla sorgente presso la grotta delle apparizioni. Dal 1905, è in funzione presso il santuario il Bureau Médical (ufficio medico), che raccoglie le segnalazioni di presunte guarigioni miracolose.
In Italia, tre associazioni di volontari - l'UNITALSI, l'OFTAL e lo SMOM (Sovrano Militare Ordine Di Malta) - organizzano il trasporto e l'assistenza degli ammalati a bordo di treni e aerei convenientemente attrezzati per i pellegrinaggi a Lourdes.
La Vita di Santa Bernadette Dopo le Apparizioni
La vita di Bernardette fu trasformata dalla preghiera e dalla penitenza. Il 3 luglio 1866, compì l’ultima furtiva visita alla grotta, poi si recò a Nevers. La sera del 7 luglio 1866, con la superiora di Lourdes e altre due ragazze, Bernardette Soubirous varcò la soglia della Casa Madre a Nevers, chiamata allora S. Gildard, ed entrò tra le Suore della Carità. Il giorno dopo il suo arrivo, nel suo costume dei Pirenei, Bernardette raccontò per l'ultima volta le apparizioni davanti a 300 suore riunite per ascoltarla. Il 30 ottobre 1867, con 44 novizie, Bernardette pronunciò i primi voti.
Nei tredici anni trascorsi a S. Gildard, Bernardette fu successivamente aiutante in infermeria, responsabile dell’infermeria, sacrestana e, molto spesso, lei stessa ammalata. La sua vita fu semplice e ordinaria. Passò lunghi periodi in infermeria. Colpita da un tumore al ginocchio e dalla tubercolosi polmonare che le causarono forti sofferenze, si spense il 16 aprile 1879, all'età di 35 anni. Fu sepolta nella cappella S. Giuseppe. Oggi, il corpo di Bernardette Soubirous, rimasto intatto, è esposto nella cappella principale del Santuario di Nevers, dopo che furono avviate le pratiche per la beatificazione e la canonizzazione. Nel 1925, quando fu dichiarata beata, il suo corpo fu deposto in un’urna, dove si trova ancora oggi.
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